Introduzione: La depressione postpartum (DPP) interessa il 12–17% delle donne e rappresenta una condizione di rilevante impatto clinico e sociale, con ripercussioni sul benessere materno, sulla relazione madre-neonato e sullo sviluppo infantile. Sebbene l'analgesia neuroassiale possa esercitare un effetto protettivo, il ruolo delle aspettative materne e della loro eventuale disattesa nello sviluppo della DPP rimane controverso. Obiettivi: Valutare l'associazione tra la concordanza o discordanza tra le aspettative preparto sulla partoanalgesia e il suo effettivo utilizzo, e il rischio di sintomi depressivi postpartum, definiti da un punteggio alla EPDS ≥10. Obiettivi secondari erano confrontare dolore percepito e soddisfazione materna. Materiali e metodi: Studio osservazionale prospettico monocentrico condotto presso l'Azienda Ospedale-Università di Padova. Sono state arruolate 150 donne candidate a parto vaginale; dopo l'esclusione dei tagli cesarei, dei parti avvenuti presso altri centri e delle gravidanze ancora in corso, il campione finale comprendeva 98 partecipanti. Le pazienti sono state suddivise nei gruppi "aspettative attese" e "aspettative disattese" in base all'intenzione espressa durante la visita anestesiologica e alla gestione analgesica durante il travaglio. La EPDS è stata somministrata nel preparto e a 0, 1, 3 e 6 mesi dal parto. Sono stati inoltre rilevati il dolore mediante scala VAS e la soddisfazione complessiva dell'esperienza del parto. L'analisi statistica ha incluso test t di Student, Wilcoxon, χ² e test esatto di Fisher, con significatività fissata a p<0,05. Risultati: Non sono emerse differenze statisticamente significative nei punteggi EPDS tra i due gruppi in nessun momento del follow-up. La prevalenza di EPDS ≥10 è risultata massima nel preparto, si è ridotta al 4,2% nel postpartum immediato ed è successivamente aumentata fino al 7,4% a sei mesi. Il gruppo con aspettative disattese ha riportato livelli di dolore significativamente inferiori (p=0,006) e una maggiore soddisfazione complessiva (mediana 9 vs 8; p=0,004). Conclusioni: La discordanza tra le aspettative preparto e l'effettivo utilizzo della partoanalgesia non è risultata associata a un aumento del rischio di DPP. La soddisfazione materna sembra invece dipendere da fattori molteplici, tra cui il divario tra dolore atteso e percepito, la qualità della comunicazione con l'équipe sanitaria e lo stato psicologico preparto. Questi risultati confermano la natura multifattoriale del benessere psicologico postpartum e sottolineano l'importanza di un'informazione realistica sulle opzioni analgesiche disponibili. L'ampliamento della coorte consentirà di consolidare ulteriormente tali evidenze.
Partoanalgesia - associazione tra aspettative attese e disattese e insorgenza di depressione postpartum: uno studio osservazionale prospettico monocentrico
MINAZZATO, MARIA
2025/2026
Abstract
Introduzione: La depressione postpartum (DPP) interessa il 12–17% delle donne e rappresenta una condizione di rilevante impatto clinico e sociale, con ripercussioni sul benessere materno, sulla relazione madre-neonato e sullo sviluppo infantile. Sebbene l'analgesia neuroassiale possa esercitare un effetto protettivo, il ruolo delle aspettative materne e della loro eventuale disattesa nello sviluppo della DPP rimane controverso. Obiettivi: Valutare l'associazione tra la concordanza o discordanza tra le aspettative preparto sulla partoanalgesia e il suo effettivo utilizzo, e il rischio di sintomi depressivi postpartum, definiti da un punteggio alla EPDS ≥10. Obiettivi secondari erano confrontare dolore percepito e soddisfazione materna. Materiali e metodi: Studio osservazionale prospettico monocentrico condotto presso l'Azienda Ospedale-Università di Padova. Sono state arruolate 150 donne candidate a parto vaginale; dopo l'esclusione dei tagli cesarei, dei parti avvenuti presso altri centri e delle gravidanze ancora in corso, il campione finale comprendeva 98 partecipanti. Le pazienti sono state suddivise nei gruppi "aspettative attese" e "aspettative disattese" in base all'intenzione espressa durante la visita anestesiologica e alla gestione analgesica durante il travaglio. La EPDS è stata somministrata nel preparto e a 0, 1, 3 e 6 mesi dal parto. Sono stati inoltre rilevati il dolore mediante scala VAS e la soddisfazione complessiva dell'esperienza del parto. L'analisi statistica ha incluso test t di Student, Wilcoxon, χ² e test esatto di Fisher, con significatività fissata a p<0,05. Risultati: Non sono emerse differenze statisticamente significative nei punteggi EPDS tra i due gruppi in nessun momento del follow-up. La prevalenza di EPDS ≥10 è risultata massima nel preparto, si è ridotta al 4,2% nel postpartum immediato ed è successivamente aumentata fino al 7,4% a sei mesi. Il gruppo con aspettative disattese ha riportato livelli di dolore significativamente inferiori (p=0,006) e una maggiore soddisfazione complessiva (mediana 9 vs 8; p=0,004). Conclusioni: La discordanza tra le aspettative preparto e l'effettivo utilizzo della partoanalgesia non è risultata associata a un aumento del rischio di DPP. La soddisfazione materna sembra invece dipendere da fattori molteplici, tra cui il divario tra dolore atteso e percepito, la qualità della comunicazione con l'équipe sanitaria e lo stato psicologico preparto. Questi risultati confermano la natura multifattoriale del benessere psicologico postpartum e sottolineano l'importanza di un'informazione realistica sulle opzioni analgesiche disponibili. L'ampliamento della coorte consentirà di consolidare ulteriormente tali evidenze.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109887