Abdominal aortic aneurysm (AAA) is defined as an aortic dilatation ≥ 3 cm in diameter or ≥ 1.5 times the diameter of the adjacent normal segment. Established risk factors include advanced age, male sex, smoking, hypertension, atherosclerotic disease and family history. There are currently no effective pharmacologic therapies, and management relies on surveillance and surgical repair (OR or EVAR) once critical size thresholds are reached. Despite advances in surgical and endovascular techniques, AAA remains a disease with high morbidity and mortality, and its following rupture with fetal letality. Recent research has focused on the role of intraluminal thrombus (ILT) and inflammation processes in aneurysm wall remodeling, as well as on biomarkers and imaging strategies to refine risk prediction. In parallel, increasing evidence suggests that ABO and Rhesus blood groups influence vascular disease via effects on von Willebrand factor (VWF) levels and platelet function. Non-O blood groups have been associated with higher risks of thromboembolic and cardiovascular events, while group O individuals exhibit lower VWF levels and possibly a reduced AAA prevalence. However, data on the relationship between blood groups and AAA progression are scarce and inconclusive, and current guidelines do not integrate blood typing into risk assessment. Investigating the impact of ABO/Rhesus blood groups on aneurysm growth rate in large, well-characterized cohorts could improve risk stratification and inform personalized follow-up strategies in vascular surgery.

L’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) è definito come una dilatazione dell’aorta di diametro ≥ 3 cm oppure ≥ 1,5 volte il diametro del segmento normale adiacente. I fattori di rischio consolidati includono età avanzata, sesso maschile, fumo, ipertensione arteriosa, malattia aterosclerotica e familiarità. Attualmente non esistono terapie farmacologiche efficaci e la gestione clinica si basa sul monitoraggio periodico e sulla riparazione chirurgica, mediante chirurgia open (OR) o trattamento endovascolare (EVAR), una volta raggiunte soglie dimensionali critiche. Nonostante i progressi delle tecniche chirurgiche ed endovascolari, l’AAA rimane una patologia associata ad elevata morbilità e mortalità, soprattutto in caso di rottura, evento gravato da elevatissima letalità. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sul ruolo del trombo intraluminale (ILT) e dei processi infiammatori nel rimodellamento della parete aneurismatica, nonché sull’identificazione di biomarcatori e strategie di imaging utili a migliorare la stratificazione del rischio. Parallelamente, crescenti evidenze suggeriscono che i gruppi sanguigni ABO e il fattore Rhesus possano influenzare le patologie vascolari attraverso effetti sui livelli del fattore di von Willebrand (VWF) e sulla funzione piastrinica. I soggetti con gruppi sanguigni non-O sono stati associati a un maggiore rischio di eventi tromboembolici e cardiovascolari, mentre gli individui di gruppo O presentano livelli inferiori di VWF e, potenzialmente, una ridotta prevalenza di AAA. Tuttavia, i dati relativi alla relazione tra gruppi sanguigni e progressione dell’AAA sono limitati e non conclusivi, e le attuali linee guida non includono la tipizzazione ematica nella valutazione del rischio. L’analisi dell’impatto dei gruppi sanguigni ABO/Rhesus sul tasso di crescita aneurismatico in ampie coorti ben caratterizzate potrebbe migliorare la stratificazione prognostica e contribuire allo sviluppo di strategie di follow-up personalizzate nell’ambito della chirurgia vascolare.

Influenza dei gruppi sanguigni sul tasso di crescita dell’aneurisma dell’aorta addominale - Uno studio retrospettivo monocentrico

RACO, DILETTA
2025/2026

Abstract

Abdominal aortic aneurysm (AAA) is defined as an aortic dilatation ≥ 3 cm in diameter or ≥ 1.5 times the diameter of the adjacent normal segment. Established risk factors include advanced age, male sex, smoking, hypertension, atherosclerotic disease and family history. There are currently no effective pharmacologic therapies, and management relies on surveillance and surgical repair (OR or EVAR) once critical size thresholds are reached. Despite advances in surgical and endovascular techniques, AAA remains a disease with high morbidity and mortality, and its following rupture with fetal letality. Recent research has focused on the role of intraluminal thrombus (ILT) and inflammation processes in aneurysm wall remodeling, as well as on biomarkers and imaging strategies to refine risk prediction. In parallel, increasing evidence suggests that ABO and Rhesus blood groups influence vascular disease via effects on von Willebrand factor (VWF) levels and platelet function. Non-O blood groups have been associated with higher risks of thromboembolic and cardiovascular events, while group O individuals exhibit lower VWF levels and possibly a reduced AAA prevalence. However, data on the relationship between blood groups and AAA progression are scarce and inconclusive, and current guidelines do not integrate blood typing into risk assessment. Investigating the impact of ABO/Rhesus blood groups on aneurysm growth rate in large, well-characterized cohorts could improve risk stratification and inform personalized follow-up strategies in vascular surgery.
2025
Influence of blood groups on abdominal aortic aneurysm growth rate – A single-center retrospective study
L’aneurisma dell’aorta addominale (AAA) è definito come una dilatazione dell’aorta di diametro ≥ 3 cm oppure ≥ 1,5 volte il diametro del segmento normale adiacente. I fattori di rischio consolidati includono età avanzata, sesso maschile, fumo, ipertensione arteriosa, malattia aterosclerotica e familiarità. Attualmente non esistono terapie farmacologiche efficaci e la gestione clinica si basa sul monitoraggio periodico e sulla riparazione chirurgica, mediante chirurgia open (OR) o trattamento endovascolare (EVAR), una volta raggiunte soglie dimensionali critiche. Nonostante i progressi delle tecniche chirurgiche ed endovascolari, l’AAA rimane una patologia associata ad elevata morbilità e mortalità, soprattutto in caso di rottura, evento gravato da elevatissima letalità. Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sul ruolo del trombo intraluminale (ILT) e dei processi infiammatori nel rimodellamento della parete aneurismatica, nonché sull’identificazione di biomarcatori e strategie di imaging utili a migliorare la stratificazione del rischio. Parallelamente, crescenti evidenze suggeriscono che i gruppi sanguigni ABO e il fattore Rhesus possano influenzare le patologie vascolari attraverso effetti sui livelli del fattore di von Willebrand (VWF) e sulla funzione piastrinica. I soggetti con gruppi sanguigni non-O sono stati associati a un maggiore rischio di eventi tromboembolici e cardiovascolari, mentre gli individui di gruppo O presentano livelli inferiori di VWF e, potenzialmente, una ridotta prevalenza di AAA. Tuttavia, i dati relativi alla relazione tra gruppi sanguigni e progressione dell’AAA sono limitati e non conclusivi, e le attuali linee guida non includono la tipizzazione ematica nella valutazione del rischio. L’analisi dell’impatto dei gruppi sanguigni ABO/Rhesus sul tasso di crescita aneurismatico in ampie coorti ben caratterizzate potrebbe migliorare la stratificazione prognostica e contribuire allo sviluppo di strategie di follow-up personalizzate nell’ambito della chirurgia vascolare.
Aneurysm
Abdominal Aorta
ABO Blood Groups
Growth Rate
Vascular Risk Factor
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109891