Introduzione In Italia, la donazione in stato di morte circolatoria ha la peculiarità di poter avvenire solo dopo 20 minuti di silenzio ECG, caratteristica unica nel panorama mondiale e potenzialmente sfavorevole per l’outcome del trapianto di rene. Ciononostante, la donazione DCD, in particolare cDCD tipo III sta diventando una pratica comune, grazie all’utilizzo della perfusione regionale normotermica (NRP). Negli ultimi anni, vi è stata un'ulteriore espansione nell'utilizzo di donatori DCD con età superiore a 70 anni. Questo studio si propone di valutare l'esperienza italiana nell'utilizzo di donatori DCD ultrasettantenni nel trapianto di rene, concentrandosi sulla sua sicurezza ed efficacia. Metodologia Sono stati analizzati retrospettivamente gli outcome dei pazienti sottoposti a trapianto di rene singolo o doppio da donatori DCD tipo III ultra-settantenni in 15 centri italiani. Risultati Tra il 2020 e il 2024, sono stati eseguiti 96 trapianti di rene (61 singoli, 35 doppi) da donatori DCD tipo III ultrasettantenni. L’età mediana dei donatori è risultata pari a 74 anni (IQR: 72-77), il 60.4% erano donne (58 F vs 38 M). L’età mediana dei riceventi era 65 anni (IQR: 60-68) di cui il 38,5% donne (37 F vs 59 M). Il tempo mediano di ischemia calda è stato 43 minuti (IQR: 37-51), mentre il tempo mediano di ischemia fredda di 13 ore (IQR: 9-19). I graft che sono stati messi in macchina di perfusione ipotermica sono stati 52 (54,1%). L’incidenza di DGF è stata del 22.9%, con durata media di 11 giorni. Dopo un follow-up di 3 anni si sono verificati 4 decessi (4.2%) dei pazienti (2 infezione batterica,1 per neoplasia de novo e 1 per causa non nota) e 4 perdite del graft (4.2%) ( 2 complicanze vascolari, 1 infezione, 1 sepsi associata ad urinoma ). Conclusioni Nonostante il prolungato tempo di ischemia calda imposto dal protocollo italiano, i risultati di questo studio suggeriscono che il trapianto di rene da donatori cDCD ultrasettantenni rappresenta una valida alternativa al trapianto da donatori a cuore battente (DBD), contribuendo ad aumentare la disponibilità di organi e offrendo una alternativa alla dialisi.
TRAPIANTO DI RENE DA DONATORI DCD TIPO III ULTRASETTANTENNI: VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA E DELL'EFFICACIA NELL’ESPERIENZA ITALIANA
ZECCHIN FERRARA, VICTORIA
2025/2026
Abstract
Introduzione In Italia, la donazione in stato di morte circolatoria ha la peculiarità di poter avvenire solo dopo 20 minuti di silenzio ECG, caratteristica unica nel panorama mondiale e potenzialmente sfavorevole per l’outcome del trapianto di rene. Ciononostante, la donazione DCD, in particolare cDCD tipo III sta diventando una pratica comune, grazie all’utilizzo della perfusione regionale normotermica (NRP). Negli ultimi anni, vi è stata un'ulteriore espansione nell'utilizzo di donatori DCD con età superiore a 70 anni. Questo studio si propone di valutare l'esperienza italiana nell'utilizzo di donatori DCD ultrasettantenni nel trapianto di rene, concentrandosi sulla sua sicurezza ed efficacia. Metodologia Sono stati analizzati retrospettivamente gli outcome dei pazienti sottoposti a trapianto di rene singolo o doppio da donatori DCD tipo III ultra-settantenni in 15 centri italiani. Risultati Tra il 2020 e il 2024, sono stati eseguiti 96 trapianti di rene (61 singoli, 35 doppi) da donatori DCD tipo III ultrasettantenni. L’età mediana dei donatori è risultata pari a 74 anni (IQR: 72-77), il 60.4% erano donne (58 F vs 38 M). L’età mediana dei riceventi era 65 anni (IQR: 60-68) di cui il 38,5% donne (37 F vs 59 M). Il tempo mediano di ischemia calda è stato 43 minuti (IQR: 37-51), mentre il tempo mediano di ischemia fredda di 13 ore (IQR: 9-19). I graft che sono stati messi in macchina di perfusione ipotermica sono stati 52 (54,1%). L’incidenza di DGF è stata del 22.9%, con durata media di 11 giorni. Dopo un follow-up di 3 anni si sono verificati 4 decessi (4.2%) dei pazienti (2 infezione batterica,1 per neoplasia de novo e 1 per causa non nota) e 4 perdite del graft (4.2%) ( 2 complicanze vascolari, 1 infezione, 1 sepsi associata ad urinoma ). Conclusioni Nonostante il prolungato tempo di ischemia calda imposto dal protocollo italiano, i risultati di questo studio suggeriscono che il trapianto di rene da donatori cDCD ultrasettantenni rappresenta una valida alternativa al trapianto da donatori a cuore battente (DBD), contribuendo ad aumentare la disponibilità di organi e offrendo una alternativa alla dialisi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109933