La presente tesi vuole analizzare l'istituto delle ferie, dalla sua programmazione all'eventuale monetizzazione, nel contesto della Pubblica Amministrazione, più specificamente nel comparto Funzioni Locali. L'obiettivo è di evidenziare le problematiche sorte, da parte degli Enti Locali, nel gestire la regolare fruizione delle ferie dei propri dipendenti, che in passato venivano infatti monetizzate in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Di contro, si vuole analizzare come la legge e, soprattutto, la contrattazione collettiva di categoria si è adeguata per risolvere tali disfunzioni, con l'obiettivo principale di contenimento della spesa pubblica e d'incremento dell'efficienza dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, nel rispetto del principio di buon andamento. L'analisi inizia, quindi, introducendo le disposizioni chiave nel nostro ordinamento in materia di ferie, accostandole di seguito a quelle più specifiche inserite nei contratti collettivi del comparto in esame. Nello specifico, si sono analizzati tutti i contratti collettivi firmati negli ultimi trent'anni, con lo scopo di dimostrare come essi abbiano introdotto, da un lato, più flessibilità per il dipendente nel godimento delle ferie annuali e, dall'altro, più doveri in capo all'Amministrazione di programmazione e vigilanza sull'effettivo godimento dello stesse. Per avere una visuale più completa, si sono analizzati diversi casi in cui, o per cause di forza maggiore, o per cause non imputabili al dipendente, le ferie annuali non siano state regolarmente fruite da quest'ultimo. Alcuni casi sono, ad esempio, la malattia prolungatasi per un lungo periodo, l'inidoneità permanente alle mansioni, la sospensione cautelare. Per comprendere quindi come operare in questi casi, le fattispecie sono state analizzate alla luce degli orientamenti applicativi forniti dall'ARAN, cioè l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni. Successivamente si è analizzato il divieto di monetizzazione delle ferie non godute per i dipendenti pubblici secondo la legge vigente, affiancandole alle deroghe concesse dal Dipartimento di Funzione Pubblica e dalla giurisprudenza e dall'ordinamento europeo, che si è dimostrato non sempre in linea con quanto disposto dal legislatore italiano. In merito, è stata eseguita l'analisi di una sentenza della Corte Giustizia Europea. Il caso, che ha visto contrapposti un Comune e un funzionario cessato dal servizio con un elevato cumulo di ferie residue, ha sancito il diritto all'indennità sostitutiva in contrasto con l'interpretazione restrittiva della norma interna. Il lavoro di studio e ricerca è stato infine avvalorato dalla mia esperienza lavorativa quasi decennale maturata nella gestione economica del personale per conto di numerosi Comuni del Veneto, durante la quale si è potuto constatare un notevole cambiamento, in linea con quanto analizzato in questo elaborato, nella prassi di liquidazione del compenso di ferie non godute in fase di cessazione del dipendente.
La gestione e la monetizzazione delle ferie nel comparto Funzioni Locali
GRANATA, CARLOTTA
2025/2026
Abstract
La presente tesi vuole analizzare l'istituto delle ferie, dalla sua programmazione all'eventuale monetizzazione, nel contesto della Pubblica Amministrazione, più specificamente nel comparto Funzioni Locali. L'obiettivo è di evidenziare le problematiche sorte, da parte degli Enti Locali, nel gestire la regolare fruizione delle ferie dei propri dipendenti, che in passato venivano infatti monetizzate in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Di contro, si vuole analizzare come la legge e, soprattutto, la contrattazione collettiva di categoria si è adeguata per risolvere tali disfunzioni, con l'obiettivo principale di contenimento della spesa pubblica e d'incremento dell'efficienza dei servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, nel rispetto del principio di buon andamento. L'analisi inizia, quindi, introducendo le disposizioni chiave nel nostro ordinamento in materia di ferie, accostandole di seguito a quelle più specifiche inserite nei contratti collettivi del comparto in esame. Nello specifico, si sono analizzati tutti i contratti collettivi firmati negli ultimi trent'anni, con lo scopo di dimostrare come essi abbiano introdotto, da un lato, più flessibilità per il dipendente nel godimento delle ferie annuali e, dall'altro, più doveri in capo all'Amministrazione di programmazione e vigilanza sull'effettivo godimento dello stesse. Per avere una visuale più completa, si sono analizzati diversi casi in cui, o per cause di forza maggiore, o per cause non imputabili al dipendente, le ferie annuali non siano state regolarmente fruite da quest'ultimo. Alcuni casi sono, ad esempio, la malattia prolungatasi per un lungo periodo, l'inidoneità permanente alle mansioni, la sospensione cautelare. Per comprendere quindi come operare in questi casi, le fattispecie sono state analizzate alla luce degli orientamenti applicativi forniti dall'ARAN, cioè l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni. Successivamente si è analizzato il divieto di monetizzazione delle ferie non godute per i dipendenti pubblici secondo la legge vigente, affiancandole alle deroghe concesse dal Dipartimento di Funzione Pubblica e dalla giurisprudenza e dall'ordinamento europeo, che si è dimostrato non sempre in linea con quanto disposto dal legislatore italiano. In merito, è stata eseguita l'analisi di una sentenza della Corte Giustizia Europea. Il caso, che ha visto contrapposti un Comune e un funzionario cessato dal servizio con un elevato cumulo di ferie residue, ha sancito il diritto all'indennità sostitutiva in contrasto con l'interpretazione restrittiva della norma interna. Il lavoro di studio e ricerca è stato infine avvalorato dalla mia esperienza lavorativa quasi decennale maturata nella gestione economica del personale per conto di numerosi Comuni del Veneto, durante la quale si è potuto constatare un notevole cambiamento, in linea con quanto analizzato in questo elaborato, nella prassi di liquidazione del compenso di ferie non godute in fase di cessazione del dipendente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/109952