This research examines the system of social and healthcare assistance for non-self-sufficient elderly people in the Veneto Region, with particular attention to the role of the Public Institutions of Assistance and Charity (IPAB), within the broader context of demographic decline and population ageing. The increasing demand for long-term care challenges a welfare model built on demographic assumptions that are no longer sustainable, raising significant issues of economic and organisational viability. The study reconstructs the historical roots of social assistance in the Venetian territory, starting from the experience of the Republic of Venice, where charitable institutions and opere pie played a central role in addressing social needs, and then analyses their legal evolution through the Crispi Law of 1890 and subsequent constitutional and regional developments. Particular attention is devoted to the 2001 constitutional reform (Title V), which assigned regions substantial responsibilities in the field of social and healthcare services. In this framework, Veneto represents an emblematic case study: despite a historically rooted and well-developed network of services, the Region has not adopted a comprehensive reform of the IPAB system. Through the analysis of service provision, user demand and economic and managerial profiles—with specific reference to funding mechanisms for long-term care—the research highlights the critical issues of the current system and evaluates, from a comparative perspective, possible paths for regional reform.

La ricerca analizza il sistema di assistenza socio-sanitaria agli anziani non autosufficienti nella Regione del Veneto, con particolare riferimento al ruolo delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), nel contesto della crisi demografica e dell’invecchiamento della popolazione. A fronte di un modello di welfare costruito su presupposti demografici ormai superati, il progressivo aumento della domanda di assistenza pone rilevanti problemi di sostenibilità economica e organizzativa. Il lavoro ricostruisce le origini storiche dell’assistenza nel territorio veneto, a partire dall’esperienza della Repubblica di Venezia, nella quale le opere pie e le istituzioni caritative svolgevano una funzione centrale nella gestione dei bisogni sociali, per poi analizzarne l’evoluzione normativa con la legge Crispi del 1890 e i successivi sviluppi costituzionali e regionali. Particolare attenzione è riservata alla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, che ha attribuito alle Regioni competenze in materia socio-sanitaria. In tale quadro, il Veneto rappresenta un caso di studio emblematico: pur disponendo di una rete capillare e storicamente radicata di servizi, la Regione non ha adottato una riforma organica del sistema IPAB. Attraverso l’analisi della struttura dei servizi, del bacino di utenza e dei profili economico-gestionali – con specifico riferimento al finanziamento della non autosufficienza – la ricerca evidenzia le criticità dell’attuale assetto e valuta, in chiave comparata, le possibili prospettive di riordino del sistema regionale.

Un equilibrio sospeso: le IPAB in Veneto tra memoria istituzionale e orizzonti di riforma

BESAZZA, SAMUELE
2025/2026

Abstract

This research examines the system of social and healthcare assistance for non-self-sufficient elderly people in the Veneto Region, with particular attention to the role of the Public Institutions of Assistance and Charity (IPAB), within the broader context of demographic decline and population ageing. The increasing demand for long-term care challenges a welfare model built on demographic assumptions that are no longer sustainable, raising significant issues of economic and organisational viability. The study reconstructs the historical roots of social assistance in the Venetian territory, starting from the experience of the Republic of Venice, where charitable institutions and opere pie played a central role in addressing social needs, and then analyses their legal evolution through the Crispi Law of 1890 and subsequent constitutional and regional developments. Particular attention is devoted to the 2001 constitutional reform (Title V), which assigned regions substantial responsibilities in the field of social and healthcare services. In this framework, Veneto represents an emblematic case study: despite a historically rooted and well-developed network of services, the Region has not adopted a comprehensive reform of the IPAB system. Through the analysis of service provision, user demand and economic and managerial profiles—with specific reference to funding mechanisms for long-term care—the research highlights the critical issues of the current system and evaluates, from a comparative perspective, possible paths for regional reform.
2025
A suspended equilibrium: Venetian IPABs between institutional memory and horizons of reform
La ricerca analizza il sistema di assistenza socio-sanitaria agli anziani non autosufficienti nella Regione del Veneto, con particolare riferimento al ruolo delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), nel contesto della crisi demografica e dell’invecchiamento della popolazione. A fronte di un modello di welfare costruito su presupposti demografici ormai superati, il progressivo aumento della domanda di assistenza pone rilevanti problemi di sostenibilità economica e organizzativa. Il lavoro ricostruisce le origini storiche dell’assistenza nel territorio veneto, a partire dall’esperienza della Repubblica di Venezia, nella quale le opere pie e le istituzioni caritative svolgevano una funzione centrale nella gestione dei bisogni sociali, per poi analizzarne l’evoluzione normativa con la legge Crispi del 1890 e i successivi sviluppi costituzionali e regionali. Particolare attenzione è riservata alla riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, che ha attribuito alle Regioni competenze in materia socio-sanitaria. In tale quadro, il Veneto rappresenta un caso di studio emblematico: pur disponendo di una rete capillare e storicamente radicata di servizi, la Regione non ha adottato una riforma organica del sistema IPAB. Attraverso l’analisi della struttura dei servizi, del bacino di utenza e dei profili economico-gestionali – con specifico riferimento al finanziamento della non autosufficienza – la ricerca evidenzia le criticità dell’attuale assetto e valuta, in chiave comparata, le possibili prospettive di riordino del sistema regionale.
IPAB
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109962