L'evoluzione delle tecnologie digitali ha reso i sistemi informatici e le ICT strumenti centrali per l’operatività degli enti collettivi ma, al contempo, veicoli privilegiati per la commissione di illeciti di crescente complessità. In tale cornice si inserisce l'analisi della responsabilità degli enti per la commissione dei reati informatici ai sensi del d.lgs. 231/2001. L’indagine muove dalla ricostruzione del quadro sovranazionale e nazionale in materia di criminalità informatica, dalla Convenzione di Budapest fino alle più recenti modifiche introdotte dalla legge 90/2024, per poi concentrarsi sulle singole fattispecie incriminatrici previste dal Codice Penale e sul loro inserimento tra i reati-presupposto idonei a fondare la responsabilità della persona giuridica ai sensi dell’articolo 24 bis d.lgs. 231/2001. Particolare attenzione è dedicata ai criteri di imputazione oggettivi e soggettivi e alle criticità che la loro applicazione incontra nei reati informatici, quali illeciti penali caratterizzati da un’elevata complessità tecnica, dalla frequente difficoltà di individuazione dell'autore materiale e dalla natura spesso prodromica delle condotte tipiche rispetto ad un più ampio programma criminoso. L’analisi affronta, infine, il modello di organizzazione, gestione e controllo nella sua funzione esimente, i presidi organizzativi e tecnici esigibili dall'ente in materia di sicurezza informatica e i limiti strutturali che il sistema di prevenzione incontra a fronte della rapida evoluzione delle minacce digitali, nella prospettiva di una compliance aziendale integrata.

Reati informatici e sistema della responsabilità da reato degli enti

PENZO, GIULIA
2025/2026

Abstract

L'evoluzione delle tecnologie digitali ha reso i sistemi informatici e le ICT strumenti centrali per l’operatività degli enti collettivi ma, al contempo, veicoli privilegiati per la commissione di illeciti di crescente complessità. In tale cornice si inserisce l'analisi della responsabilità degli enti per la commissione dei reati informatici ai sensi del d.lgs. 231/2001. L’indagine muove dalla ricostruzione del quadro sovranazionale e nazionale in materia di criminalità informatica, dalla Convenzione di Budapest fino alle più recenti modifiche introdotte dalla legge 90/2024, per poi concentrarsi sulle singole fattispecie incriminatrici previste dal Codice Penale e sul loro inserimento tra i reati-presupposto idonei a fondare la responsabilità della persona giuridica ai sensi dell’articolo 24 bis d.lgs. 231/2001. Particolare attenzione è dedicata ai criteri di imputazione oggettivi e soggettivi e alle criticità che la loro applicazione incontra nei reati informatici, quali illeciti penali caratterizzati da un’elevata complessità tecnica, dalla frequente difficoltà di individuazione dell'autore materiale e dalla natura spesso prodromica delle condotte tipiche rispetto ad un più ampio programma criminoso. L’analisi affronta, infine, il modello di organizzazione, gestione e controllo nella sua funzione esimente, i presidi organizzativi e tecnici esigibili dall'ente in materia di sicurezza informatica e i limiti strutturali che il sistema di prevenzione incontra a fronte della rapida evoluzione delle minacce digitali, nella prospettiva di una compliance aziendale integrata.
2025
Cybercrimes and the System of Corporate Criminal Liability
Reati informatici
D.lgs. 231/2001
Cybercrime
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Penzo_Giulia_tesi.pdf

Accesso riservato

Dimensione 2.44 MB
Formato Adobe PDF
2.44 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109973