This thesis aims to examine some of the main critical issues underlying the mechanism for extending judicial liquidation to unlimitedly liable partners (estensione della liquidazione giudiziale ai soci illimitatamente responsabili) pursuant to Article 256 of the Italian Code of Crisis and Insolvency (Codice della Crisi e dell’Insolvenza). This institution has long raised significant interpretative and practical concerns, giving rise to numerous application difficulties and profound systematic aporias. Moreover, it constitutes a peculiarity within the broader European insolvency framework, to the extent that part of the legal scholarship had already advocated for its abolition. The recent judgment of the Italian Constitutional Court of 26 June 2025, No. 87, provides a renewed opportunity to reflect on the critical aspects of the mechanism, particularly those of a procedural nature, from the perspective of the unlimitedly liable partner's right to an effective defense. To this end, the study first reconstructs the evolutionary development of the institution, highlighting the progressive expansion of its normative scope, which ultimately led to the codification of new legal constructs such as the “hidden de facto super-partnership” (supersocietà di fatto occulta). The thesis then turns to the procedural rules governing the opening of judicial liquidation proceedings, with specific attention to the compatibility between the interpretation adopted by the Court of Cassation concerning the partner’s right to be summoned and the defensive guarantees constitutionally afforded to him. Finally, the analysis addresses the possible implications of the Constitutional Court’s decision. Although formally framed as an interpretative judgment of dismissal (sentenza interpretativa di rigetto), it offers significant insights that legal interpreters cannot refrain from further developing.

L'elaborato mira ad evidenziare alcune delle criticità sottese al meccanismo dell'estensione della liquidazione giudiziale al socio illimitatamente responsabile, di cui all'art. 256 del codice della crisi e dell'insolvenza. Si tratta di un istituto particolarmente problematico, foriero di numerosi problemi applicativi e non meno rilevanti aporie sistematiche, nonché unicum italiano nel panorama concorsuale europeo. Tutto ciò aveva indotto, già in passato, parte della dottrina a prospettare l'opportunità di un suo superamento di dottrina. La recente sentenza della Corte Costituzionale del 26 giugno 2025, numero 87, rappresenta nuova occasione per tornare a riflettere su alcune delle criticità sottese al meccanismo, soprattutto di carattere processuale, nella prospettiva di un effettivo diritto alla difesa del socio illimitatamente responsabile. Per far ciò occorrerà anzitutto effettuare una ricognizione del percorso evolutivo dell'istituto, evidenziando la progressiva espansione del suo portato normativo, che ha portato alla tipizzazione di nuove figure, come quella della supersocietà di fatto occulta. In secondo luogo si dovranno prendere in considerazione alcuni profili processuali che regolano la procedura per l'apertura della liquidazione giudiziale, con particolare riferimento alla compatibilità tra l'interpretazione che la giurisprudenza di legittimità dà del diritto alla convocazione del socio e le garanzie difensive che a questi sono riconosciute a livello costituzionale. Infine, ci si dovrà soffermare su alcune delle possibili conseguenze sottese alla pronuncia della Consulta, la quale, sebbene interpretativa di rigetto, fornisce interessanti spunti, che l'interprete giuridico non può esimersi dallo sviluppare.

L'estensione della liquidazione giudiziale ai soci illimitatamente responsabili: nuove prospettive alla luce della sentenza della Corte Costituzionale numero 87 del 2025.

LINCETTO, GIANLUCA
2025/2026

Abstract

This thesis aims to examine some of the main critical issues underlying the mechanism for extending judicial liquidation to unlimitedly liable partners (estensione della liquidazione giudiziale ai soci illimitatamente responsabili) pursuant to Article 256 of the Italian Code of Crisis and Insolvency (Codice della Crisi e dell’Insolvenza). This institution has long raised significant interpretative and practical concerns, giving rise to numerous application difficulties and profound systematic aporias. Moreover, it constitutes a peculiarity within the broader European insolvency framework, to the extent that part of the legal scholarship had already advocated for its abolition. The recent judgment of the Italian Constitutional Court of 26 June 2025, No. 87, provides a renewed opportunity to reflect on the critical aspects of the mechanism, particularly those of a procedural nature, from the perspective of the unlimitedly liable partner's right to an effective defense. To this end, the study first reconstructs the evolutionary development of the institution, highlighting the progressive expansion of its normative scope, which ultimately led to the codification of new legal constructs such as the “hidden de facto super-partnership” (supersocietà di fatto occulta). The thesis then turns to the procedural rules governing the opening of judicial liquidation proceedings, with specific attention to the compatibility between the interpretation adopted by the Court of Cassation concerning the partner’s right to be summoned and the defensive guarantees constitutionally afforded to him. Finally, the analysis addresses the possible implications of the Constitutional Court’s decision. Although formally framed as an interpretative judgment of dismissal (sentenza interpretativa di rigetto), it offers significant insights that legal interpreters cannot refrain from further developing.
2025
The extension of the judicial liquidation to unlimited liability partners: new perspectives in light of the Constitutional Court ruling number 87 of 2025.
L'elaborato mira ad evidenziare alcune delle criticità sottese al meccanismo dell'estensione della liquidazione giudiziale al socio illimitatamente responsabile, di cui all'art. 256 del codice della crisi e dell'insolvenza. Si tratta di un istituto particolarmente problematico, foriero di numerosi problemi applicativi e non meno rilevanti aporie sistematiche, nonché unicum italiano nel panorama concorsuale europeo. Tutto ciò aveva indotto, già in passato, parte della dottrina a prospettare l'opportunità di un suo superamento di dottrina. La recente sentenza della Corte Costituzionale del 26 giugno 2025, numero 87, rappresenta nuova occasione per tornare a riflettere su alcune delle criticità sottese al meccanismo, soprattutto di carattere processuale, nella prospettiva di un effettivo diritto alla difesa del socio illimitatamente responsabile. Per far ciò occorrerà anzitutto effettuare una ricognizione del percorso evolutivo dell'istituto, evidenziando la progressiva espansione del suo portato normativo, che ha portato alla tipizzazione di nuove figure, come quella della supersocietà di fatto occulta. In secondo luogo si dovranno prendere in considerazione alcuni profili processuali che regolano la procedura per l'apertura della liquidazione giudiziale, con particolare riferimento alla compatibilità tra l'interpretazione che la giurisprudenza di legittimità dà del diritto alla convocazione del socio e le garanzie difensive che a questi sono riconosciute a livello costituzionale. Infine, ci si dovrà soffermare su alcune delle possibili conseguenze sottese alla pronuncia della Consulta, la quale, sebbene interpretativa di rigetto, fornisce interessanti spunti, che l'interprete giuridico non può esimersi dallo sviluppare.
Extension
Judicial
Liquidation
Unlimited
Liability
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109979