This thesis examines protection against acts committed in fraud of creditors in Roman law, reconstructing, through an analysis of the sources and the scholarly debate, the notion of fraus creditorum, its constituent elements, and the main preatorian remedies developed against fraudulent acts. The analysis focused on the denegatio actionis ob fraudem, on the controversial configuration of the restitutio in integrum ob fraudem, and on the interdictum fraudatorium, highlighting their structure, function, and mutual relationship. The thesis argues that, in classical Roman law, such protection was not yet structured around a single, unitary remedy, but rather around a plurality of distinct instruments, which were gradually brought together in the actio Pauliana. From this perspective, the actio Pauliana, is reconstructed not as the starting point of Roman revocatory protection, but as the finale outccome of a process of systematization of earlier praetorian remedies. The final part examines the development of this remedy and its relationship with modern revocatory action.

La tesi esamina la tutela contro gli atti compiuti in frode ai creditori nel diritto romano, ricostruendo, attraverso l’analisi delle fonti e del dibattito dottrinale, la nozione di fraus creditorum, i suoi presupposti e i principali rimedi pretori predisposti contro gli atti fraudolenti. L’indagine si sofferma, in particolare, sulla denegatio actionis ob fraudem, sulla figura controversa della restitutio in integrum ob fraudem e sull’interdictum fraudatorium, mettendone in luce struttura, funzione e rapporti reciproci. L’elaborato sostiene che, nel diritto classico, la tutela non fosse ancora organizzata attorno ad un rimedio unitario, ma ad una pluralità di strumenti distinti, progressivamente ricondotti a unità nell’actio Pauliana. In questa prospettiva, l’actio Pauliana viene ricostruita non come il punto di partenza della tutela revocatoria romana, ma come il punto di arrivo di un processo di sistemazione dei precedenti rimedi pretori. La parte finale considera infine l’evoluzione di tale figura e il suo rapporto con la moderna azione revocatoria.

La tutela contro gli atti in frode ai creditori: dai rimedi atipici all'actio pauliana

LOREFICE, AURORA
2025/2026

Abstract

This thesis examines protection against acts committed in fraud of creditors in Roman law, reconstructing, through an analysis of the sources and the scholarly debate, the notion of fraus creditorum, its constituent elements, and the main preatorian remedies developed against fraudulent acts. The analysis focused on the denegatio actionis ob fraudem, on the controversial configuration of the restitutio in integrum ob fraudem, and on the interdictum fraudatorium, highlighting their structure, function, and mutual relationship. The thesis argues that, in classical Roman law, such protection was not yet structured around a single, unitary remedy, but rather around a plurality of distinct instruments, which were gradually brought together in the actio Pauliana. From this perspective, the actio Pauliana, is reconstructed not as the starting point of Roman revocatory protection, but as the finale outccome of a process of systematization of earlier praetorian remedies. The final part examines the development of this remedy and its relationship with modern revocatory action.
2025
Protection against acts in fraud of creditors: from atypical remedies to the actio Pauliana
La tesi esamina la tutela contro gli atti compiuti in frode ai creditori nel diritto romano, ricostruendo, attraverso l’analisi delle fonti e del dibattito dottrinale, la nozione di fraus creditorum, i suoi presupposti e i principali rimedi pretori predisposti contro gli atti fraudolenti. L’indagine si sofferma, in particolare, sulla denegatio actionis ob fraudem, sulla figura controversa della restitutio in integrum ob fraudem e sull’interdictum fraudatorium, mettendone in luce struttura, funzione e rapporti reciproci. L’elaborato sostiene che, nel diritto classico, la tutela non fosse ancora organizzata attorno ad un rimedio unitario, ma ad una pluralità di strumenti distinti, progressivamente ricondotti a unità nell’actio Pauliana. In questa prospettiva, l’actio Pauliana viene ricostruita non come il punto di partenza della tutela revocatoria romana, ma come il punto di arrivo di un processo di sistemazione dei precedenti rimedi pretori. La parte finale considera infine l’evoluzione di tale figura e il suo rapporto con la moderna azione revocatoria.
fraus creditorum
diritto romano
actio Pauliana
interdictum
revoca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/109980