L’attuale riscaldamento globale causa il rapido arretramento dei ghiacciai alpini. Il ghiaccio della Marmolada rappresenta un indicatore climatico fondamentale e un simbolo della crisi ambientale in corso. Questo studio determina lo spessore del ghiaccio nel settore di Punta Rocca mediante la tecnica geofisica Ground Penetrating Radar (GPR) integrata su drone (UAV). Questa metodologia garantisce la sicurezza operativa su terreni pericolosi e supera i limiti logistici dei rilievi terrestri tradizionali. L’indagine comprende due campagne di rilevamento (settembre 2025 e febbraio 2026) effettuate con un sistema DJI M350 RTK e un sensore Zond Aero LF da 100 MHz. L’elaborazione dei dati tramite i software Prism e Surfer ha permesso di definire la morfologia del bedrock e di generare mappe di profondità e modelli tridimensionali del sito. I risultati mappano con precisione l’interfaccia ghiaccio – roccia, rivelando un substrato dalla morfologia carsica con profondità comprese tra 6 a 38 metri. Lo studio individua un “alto morfologico” (6 – 8 m) nel settore Ovest e una conca profonda a Nord (38 m). è stata inoltre identificata una scarpata rocciosa trasversale che correla direttamente con la formazione del grande crepaccio centrale in superficie. Il confronto con i dati storici di Santin et al. (2004 – 2014) documenta un assottigliamento del corpo glaciale, con la profondità massima ridotta da 40 a 38 metri e una significativa frammentazione della massa ghiacciata. In conclusione, lo studio dimostra che l’integrazione di tecnologie UAV – GPR è essenziale per il monitoraggio ad alta risoluzione dei ghiacciai, fornendo dati cruciali per la valutazione del rischio e la comprensione delle dinamiche evolutive in un clima che cambia rapidamente.

Rilievi georadar da drone per la caratterizzazione del ghiacciaio della Marmolada

VIGOLO, SOFIA
2025/2026

Abstract

L’attuale riscaldamento globale causa il rapido arretramento dei ghiacciai alpini. Il ghiaccio della Marmolada rappresenta un indicatore climatico fondamentale e un simbolo della crisi ambientale in corso. Questo studio determina lo spessore del ghiaccio nel settore di Punta Rocca mediante la tecnica geofisica Ground Penetrating Radar (GPR) integrata su drone (UAV). Questa metodologia garantisce la sicurezza operativa su terreni pericolosi e supera i limiti logistici dei rilievi terrestri tradizionali. L’indagine comprende due campagne di rilevamento (settembre 2025 e febbraio 2026) effettuate con un sistema DJI M350 RTK e un sensore Zond Aero LF da 100 MHz. L’elaborazione dei dati tramite i software Prism e Surfer ha permesso di definire la morfologia del bedrock e di generare mappe di profondità e modelli tridimensionali del sito. I risultati mappano con precisione l’interfaccia ghiaccio – roccia, rivelando un substrato dalla morfologia carsica con profondità comprese tra 6 a 38 metri. Lo studio individua un “alto morfologico” (6 – 8 m) nel settore Ovest e una conca profonda a Nord (38 m). è stata inoltre identificata una scarpata rocciosa trasversale che correla direttamente con la formazione del grande crepaccio centrale in superficie. Il confronto con i dati storici di Santin et al. (2004 – 2014) documenta un assottigliamento del corpo glaciale, con la profondità massima ridotta da 40 a 38 metri e una significativa frammentazione della massa ghiacciata. In conclusione, lo studio dimostra che l’integrazione di tecnologie UAV – GPR è essenziale per il monitoraggio ad alta risoluzione dei ghiacciai, fornendo dati cruciali per la valutazione del rischio e la comprensione delle dinamiche evolutive in un clima che cambia rapidamente.
2025
Drone-based GPR surveys for the characterization of the Marmolada glacier
GPR
Marmolada
Geofisica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110228