Il commercio illegale di legname rappresenta una delle principali minacce per la stabilità delle foreste della biodiversità, alimentato dalla falsificazione dei documenti e dalla sostituzione illecita di specie protette con altre morfologicamente simili. La sola presenza delle diverse normative non è sufficiente; è necessario integrarle con metodi scientifici utili a supportare le autorità di controllo. Il presente testo propone una caratterizzazione su alcune misure che si possono adottare in tale ambito, analizzando tre specie legnose tropicali di alto valore commerciale e soggette a criticità ambientali: Cedrela fissilis Vell., Dalbergia nigra (Vell.) Allemão ex Benth. e Tectona grandis L.f. L’analisi comparativa tra le tre specie si basa su criteri anatomici, fisici e chimici. Per prima cosa è stata condotta una caratterizzazione macroscopica seguita da quella microscopica, nella quale le informazioni sono state reperite dal database internazionale InsideWood. Successivamente è stato attuato il Froth Test per l’eventuale presenza di tensioattivi. Infine, è stata impiegata la spettroscopia infrarossa (FTIR) per ottenere un’impronta chimica delle specie, andando a elaborare i rapporti di intensità dei picchi (Peak Ratios) tramite il software SpectraGryph. I risultati ottenuti evidenziano come l’integrazione di diversi metodi analitici permetta un’identificazione univoca, non ottenibile con un singolo test: la Tectona grandis L.f. presenta una bassa variazione dimensionale (ritiro volumetrico del 8,30 ± 0,81%), fenomeno coerente con l’elevato quantitativo di chinoni (rapporto 1648 cm-1/1514 cm-1 = 1,43), a differenza della Cedrela fissilis Vell., una specie nella quale è stata riscontrata una bassa presenza di estrattivi (rapporto 1648 cm-1/1514 cm-1 = 0,89) e di conseguenza subisce maggior ritiri. (ritiro volumetrico del 9,41 ± 0,98%). Dalbergia nigra (Vell.) Allemão ex Benth., invece, presenta un’elevata massa volumica anidra di 846 ± 24,15Kg/m3 ed è l’unica specie delle tre analizzate a risultare positiva alla presenza di saponine. In conclusione, la tesi dimostra che l’unione tra diverse metodologie anatomiche, fisiche e chimiche costituisce un criterio tecnico efficace per contrastare il taglio illegale del legname. Tali procedure non solo permettono di distinguere le varie specie fra possibili “sostituti”, ma forniscono degli strumenti oggettivi necessari a garantire la legalità e la sostenibilità della filiera legno a livello globale.

Caratterizzazione dei criteri per combattere il taglio illegale del legname: analisi comparativa su tre specie legnose tropicali

BOVO, FEDERICO
2025/2026

Abstract

Il commercio illegale di legname rappresenta una delle principali minacce per la stabilità delle foreste della biodiversità, alimentato dalla falsificazione dei documenti e dalla sostituzione illecita di specie protette con altre morfologicamente simili. La sola presenza delle diverse normative non è sufficiente; è necessario integrarle con metodi scientifici utili a supportare le autorità di controllo. Il presente testo propone una caratterizzazione su alcune misure che si possono adottare in tale ambito, analizzando tre specie legnose tropicali di alto valore commerciale e soggette a criticità ambientali: Cedrela fissilis Vell., Dalbergia nigra (Vell.) Allemão ex Benth. e Tectona grandis L.f. L’analisi comparativa tra le tre specie si basa su criteri anatomici, fisici e chimici. Per prima cosa è stata condotta una caratterizzazione macroscopica seguita da quella microscopica, nella quale le informazioni sono state reperite dal database internazionale InsideWood. Successivamente è stato attuato il Froth Test per l’eventuale presenza di tensioattivi. Infine, è stata impiegata la spettroscopia infrarossa (FTIR) per ottenere un’impronta chimica delle specie, andando a elaborare i rapporti di intensità dei picchi (Peak Ratios) tramite il software SpectraGryph. I risultati ottenuti evidenziano come l’integrazione di diversi metodi analitici permetta un’identificazione univoca, non ottenibile con un singolo test: la Tectona grandis L.f. presenta una bassa variazione dimensionale (ritiro volumetrico del 8,30 ± 0,81%), fenomeno coerente con l’elevato quantitativo di chinoni (rapporto 1648 cm-1/1514 cm-1 = 1,43), a differenza della Cedrela fissilis Vell., una specie nella quale è stata riscontrata una bassa presenza di estrattivi (rapporto 1648 cm-1/1514 cm-1 = 0,89) e di conseguenza subisce maggior ritiri. (ritiro volumetrico del 9,41 ± 0,98%). Dalbergia nigra (Vell.) Allemão ex Benth., invece, presenta un’elevata massa volumica anidra di 846 ± 24,15Kg/m3 ed è l’unica specie delle tre analizzate a risultare positiva alla presenza di saponine. In conclusione, la tesi dimostra che l’unione tra diverse metodologie anatomiche, fisiche e chimiche costituisce un criterio tecnico efficace per contrastare il taglio illegale del legname. Tali procedure non solo permettono di distinguere le varie specie fra possibili “sostituti”, ma forniscono degli strumenti oggettivi necessari a garantire la legalità e la sostenibilità della filiera legno a livello globale.
2025
Characterizing criteria for fighting illegal wood cutting: a comparative analysis on three tropical woody species
Cedrela fissilis
Dalbergia nigra
Tectona grandis
Illegal logging
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110334