L’elaborato intende ripercorrere la storia e l’evoluzione dei delitti di opinione, in particolare dell’istigazione e dell’apologia, nel periodo tra fascismo e Repubblica. Partendo dai codici preunitari dell’800 e passando per il codice Zanardelli, si ritrovano strumenti simili per assicurare il rispetto dei diversi regimi statali propri di ogni epoca e, allo stesso tempo, ridurre il dissenso e l’opposizione. Il fascismo segna il punto più alto della repressione, con il codice Rocco e altre leggi e istituti mirati ad aumentare il consenso nel regime e mettere a tacere i dissidenti. Lo Stato è il bene giuridico più importante di tutti, anche più dei diritti dei cittadini, che devono contribuire attivamente alla sua prosperità. La Repubblica e la Costituzione condannano fermamente l’operato del fascismo e sanciscono la libertà di manifestazione del pensiero come diritto fondamentale, anche se, in alcuni ambiti, i cambiamenti non sono stati così radicali. L’obiettivo finale è sottolineare le differenze tra l’Italia fascista e l’Italia repubblicana nell’utilizzo del delitti istigatori e apologetici.
I reati di istigazione e apologia tra fascismo e Repubblica
GAMBIN, SARA
2025/2026
Abstract
L’elaborato intende ripercorrere la storia e l’evoluzione dei delitti di opinione, in particolare dell’istigazione e dell’apologia, nel periodo tra fascismo e Repubblica. Partendo dai codici preunitari dell’800 e passando per il codice Zanardelli, si ritrovano strumenti simili per assicurare il rispetto dei diversi regimi statali propri di ogni epoca e, allo stesso tempo, ridurre il dissenso e l’opposizione. Il fascismo segna il punto più alto della repressione, con il codice Rocco e altre leggi e istituti mirati ad aumentare il consenso nel regime e mettere a tacere i dissidenti. Lo Stato è il bene giuridico più importante di tutti, anche più dei diritti dei cittadini, che devono contribuire attivamente alla sua prosperità. La Repubblica e la Costituzione condannano fermamente l’operato del fascismo e sanciscono la libertà di manifestazione del pensiero come diritto fondamentale, anche se, in alcuni ambiti, i cambiamenti non sono stati così radicali. L’obiettivo finale è sottolineare le differenze tra l’Italia fascista e l’Italia repubblicana nell’utilizzo del delitti istigatori e apologetici.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110397