Il presente lavoro intende analizzare l’azione di classe nel contenzioso ambientale, interrogandone l’idoneità in punto di tutela di situazioni giuridiche caratterizzate da forte diffusività. L’attenzione si concentra, in particolare, sul requisito oggettivo di ammissibilità, assunto quale snodo decisivo, al contempo criterio di accesso allo strumento collettivo e meccanismo di selezione delle pretese azionabili. Su questa base, si sviluppa dapprima una comparazione tra l’esperienza brasiliana, incentrata sul criterio dell’origem comum, e il modello statunitense delineato dalla Rule 23(b)(3), fondato sulla nozione di predominance, in funzione della ricostruzione della categoria dei diritti individuali omogenei. Successivamente, lo studio si concentra sul confronto tra la disciplina anteriore e quella successiva alla riforma dell’azione di classe del 2019, al fine di verificare se sia predicabile un effettivo superamento della tradizionale matrice consumeristica dell’istituto e quali ne siano, invece, le persistenti linee di continuità. L’indagine si estende quindi alla valutazione dello spazio di tutela riconoscibile all’ambiente, con particolare riguardo alla capacità dell’azione di classe di aggregare pretese fondate su una base comune.
L'azione di classe nel contenzioso ambientale: linee evolutive
TIOZZO BASTIANELLO, SERENA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro intende analizzare l’azione di classe nel contenzioso ambientale, interrogandone l’idoneità in punto di tutela di situazioni giuridiche caratterizzate da forte diffusività. L’attenzione si concentra, in particolare, sul requisito oggettivo di ammissibilità, assunto quale snodo decisivo, al contempo criterio di accesso allo strumento collettivo e meccanismo di selezione delle pretese azionabili. Su questa base, si sviluppa dapprima una comparazione tra l’esperienza brasiliana, incentrata sul criterio dell’origem comum, e il modello statunitense delineato dalla Rule 23(b)(3), fondato sulla nozione di predominance, in funzione della ricostruzione della categoria dei diritti individuali omogenei. Successivamente, lo studio si concentra sul confronto tra la disciplina anteriore e quella successiva alla riforma dell’azione di classe del 2019, al fine di verificare se sia predicabile un effettivo superamento della tradizionale matrice consumeristica dell’istituto e quali ne siano, invece, le persistenti linee di continuità. L’indagine si estende quindi alla valutazione dello spazio di tutela riconoscibile all’ambiente, con particolare riguardo alla capacità dell’azione di classe di aggregare pretese fondate su una base comune.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110400