Il progressivo studio sulle specie poliandriche ha permesso di incrementare la ricerca sulla selezione sessuale post-copulatoria ed in particolare sulla scelta criptica femminile ovvero l’insieme dei meccanismi fisiologici e biochimici femminili attraverso cui la femmina può influenzare l’esito della competizione spermatica favorendo mediante effetti differenziali gli spermatozoi di maschi geneticamente più compatibili. L'emergere dell'interesse scientifico sulla scelta criptica femminile ha portato a rivalutare il ruolo delle componenti non gametiche nei processi di selezione sessuale post-copulatoria, accanto a quelle gametiche. Attualmente sta emergendo con sempre maggiore evidenza come non solo il fluido seminale, ma anche il fluido riproduttivo femminile (FRF) contribuisca a generare bias di fertilizzazione, orientando l’esito della competizione spermatica tra partner diversi. Il presente elaborato ha lo scopo di contribuire alla crescente discussione accademica sul ruolo del FRF nella selezione sessuale post-copulatoria e in particolare sul ruolo che questo ha nel contesto dell’evitamento dell’inbreeding, riassumendo le principali evidenze disponibili. In primo luogo, verranno analizzati gli effetti generali del FRF sul processo riproduttivo con particolare attenzione agli effetti su maschi e uova e alla sua influenza, generalmente positiva, sui tratti della performance riproduttiva degli spermatozoi. In secondo luogo, si analizzeranno gli effetti differenziali del FRF che suggeriscono un suo ruolo centrale come mediatore nella scelta criptica femminile. Quindi, verrà trattato il tema dell’inbreeding ed in particolare ci si soffermerà sui rischi della riproduzione tra consanguinei e sulle condizioni evolutive che determinano l’emergere e il mantenimento di meccanismi di evitamento dell’inincrocio. Successivamente, ci si concentrerà in modo più specifico sul ruolo del FRF come possibile strategia per minimizzare il rischio di inbreeding. Verranno infine considerati alcuni meccanismi biologici alla base della funzione del FRF nella selezione sessuale, sebbene attualmente ancora in larga parte speculativi. In conclusione, si metteranno in evidenza i principali limiti delle conoscenze attuali su questo argomento e si evidenzieranno possibili sviluppi futuri.
Il fluido riproduttivo femminile nella selezione post-copulatoria e possibili implicazioni per l'inbreeding
CARNIELLO, GLORIA
2025/2026
Abstract
Il progressivo studio sulle specie poliandriche ha permesso di incrementare la ricerca sulla selezione sessuale post-copulatoria ed in particolare sulla scelta criptica femminile ovvero l’insieme dei meccanismi fisiologici e biochimici femminili attraverso cui la femmina può influenzare l’esito della competizione spermatica favorendo mediante effetti differenziali gli spermatozoi di maschi geneticamente più compatibili. L'emergere dell'interesse scientifico sulla scelta criptica femminile ha portato a rivalutare il ruolo delle componenti non gametiche nei processi di selezione sessuale post-copulatoria, accanto a quelle gametiche. Attualmente sta emergendo con sempre maggiore evidenza come non solo il fluido seminale, ma anche il fluido riproduttivo femminile (FRF) contribuisca a generare bias di fertilizzazione, orientando l’esito della competizione spermatica tra partner diversi. Il presente elaborato ha lo scopo di contribuire alla crescente discussione accademica sul ruolo del FRF nella selezione sessuale post-copulatoria e in particolare sul ruolo che questo ha nel contesto dell’evitamento dell’inbreeding, riassumendo le principali evidenze disponibili. In primo luogo, verranno analizzati gli effetti generali del FRF sul processo riproduttivo con particolare attenzione agli effetti su maschi e uova e alla sua influenza, generalmente positiva, sui tratti della performance riproduttiva degli spermatozoi. In secondo luogo, si analizzeranno gli effetti differenziali del FRF che suggeriscono un suo ruolo centrale come mediatore nella scelta criptica femminile. Quindi, verrà trattato il tema dell’inbreeding ed in particolare ci si soffermerà sui rischi della riproduzione tra consanguinei e sulle condizioni evolutive che determinano l’emergere e il mantenimento di meccanismi di evitamento dell’inincrocio. Successivamente, ci si concentrerà in modo più specifico sul ruolo del FRF come possibile strategia per minimizzare il rischio di inbreeding. Verranno infine considerati alcuni meccanismi biologici alla base della funzione del FRF nella selezione sessuale, sebbene attualmente ancora in larga parte speculativi. In conclusione, si metteranno in evidenza i principali limiti delle conoscenze attuali su questo argomento e si evidenzieranno possibili sviluppi futuri.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110472