L'evoluzione tecnologica alimentare ha introdotto gli alimenti ultra-processati (UPF), formulazioni industriali iper-palatabili che alterano profondamente l'equilibrio tra ospite e microbiota. Attraverso la classificazione NOVA, questo lavoro indaga come l’azione detergente degli emulsionanti e l’uso di dolcificanti artificiali promuovano l’erosione della mucosa e l’intolleranza al glucosio. La carenza di fibre costringe la comunità microbica a un adattamento metabolico aggressivo, portando alla degradazione delle glicoproteine del muco secreto dall’ospite. Tale compromissione della barriera intestinale favorisce la traslocazione di endotossine come il lipopolisaccaride nel sangue, innescando uno stato di infiammazione cronica di basso grado. L'endotossiemia metabolica risultante agisce da catalizzatore per l'obesità, la sindrome metabolica e la resistenza alla leptina, influenzando negativamente il senso di sazietà. In conclusione, l'analisi sottolinea la necessità di riconsiderare le politiche nutrizionali globali, privilegiando l'integrità della matrice alimentare e il consumo di "real food" per preservare l'omeostasi sistemica.
Impatto del consumo di alimenti ultra-processati sull’omeostasi del microbiota intestinale e induzione di stati infiammatori
TROVÒ, SARAH
2025/2026
Abstract
L'evoluzione tecnologica alimentare ha introdotto gli alimenti ultra-processati (UPF), formulazioni industriali iper-palatabili che alterano profondamente l'equilibrio tra ospite e microbiota. Attraverso la classificazione NOVA, questo lavoro indaga come l’azione detergente degli emulsionanti e l’uso di dolcificanti artificiali promuovano l’erosione della mucosa e l’intolleranza al glucosio. La carenza di fibre costringe la comunità microbica a un adattamento metabolico aggressivo, portando alla degradazione delle glicoproteine del muco secreto dall’ospite. Tale compromissione della barriera intestinale favorisce la traslocazione di endotossine come il lipopolisaccaride nel sangue, innescando uno stato di infiammazione cronica di basso grado. L'endotossiemia metabolica risultante agisce da catalizzatore per l'obesità, la sindrome metabolica e la resistenza alla leptina, influenzando negativamente il senso di sazietà. In conclusione, l'analisi sottolinea la necessità di riconsiderare le politiche nutrizionali globali, privilegiando l'integrità della matrice alimentare e il consumo di "real food" per preservare l'omeostasi sistemica.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Trovo_Sarah.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.27 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.27 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/110488