La riduzione delle connessioni tra reticolo endoplasmatico (RE) e mitocondrio costituisce un fattore determinante nella compromissione della qualità cellulare cardiaca durante l’invecchiamento. Tale deficit è strettamente legato al mancato trasporto di calcio e lipidi verso il mitocondrio, condizione che ne determina un progressivo deterioramento strutturale e funzionale. Esperimenti condotti su modelli murini di senescenza cellulare hanno mostrato un accumulo significativo di mitocondri giganti disfunzionali. L’aumento della presenza di questi organelli danneggiati è riconducibile all’insorgenza di problematiche a livello del metabolismo lipidico e del processo autofagico, che impedisce un loro corretto smaltimento. In associazione a ciò si riscontrano anche una deregolazione della respirazione a livello mitocondriale ed un’eccessiva produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). Al fine di ripristinare e salvaguardare l’omeostasi cellulare in fase di senescenza si è tuttavia dimostrata praticabile la modulazione dell’attività di alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo lipidico, in particolare PISD (Fosfatidilserina decarbossilasi) e LACTB (lattamasi β). Essi regolano la produzione di Fosfatidiletanolammina (PE), fosfolipide chiave per un corretto reclutamento dell’autofagosoma.
La riduzione dei contatti RE-mitocondrio associata alla senescenza cellulare compromette il metabolismo lipidico mitocondriale e l’autofagia nei cardiomiociti
ZOCCA, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
La riduzione delle connessioni tra reticolo endoplasmatico (RE) e mitocondrio costituisce un fattore determinante nella compromissione della qualità cellulare cardiaca durante l’invecchiamento. Tale deficit è strettamente legato al mancato trasporto di calcio e lipidi verso il mitocondrio, condizione che ne determina un progressivo deterioramento strutturale e funzionale. Esperimenti condotti su modelli murini di senescenza cellulare hanno mostrato un accumulo significativo di mitocondri giganti disfunzionali. L’aumento della presenza di questi organelli danneggiati è riconducibile all’insorgenza di problematiche a livello del metabolismo lipidico e del processo autofagico, che impedisce un loro corretto smaltimento. In associazione a ciò si riscontrano anche una deregolazione della respirazione a livello mitocondriale ed un’eccessiva produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). Al fine di ripristinare e salvaguardare l’omeostasi cellulare in fase di senescenza si è tuttavia dimostrata praticabile la modulazione dell’attività di alcuni enzimi coinvolti nel metabolismo lipidico, in particolare PISD (Fosfatidilserina decarbossilasi) e LACTB (lattamasi β). Essi regolano la produzione di Fosfatidiletanolammina (PE), fosfolipide chiave per un corretto reclutamento dell’autofagosoma.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110491