Le tecniche tradizionali di analisi genetica, nelle scienze forensi, consentono l’identificazione del profilo di un individuo a partire da tracce biologiche rinvenute sulla scena del crimine, permettendo il confronto con i profili di sospettati o presenti nelle banche dati. Tuttavia, in assenza di corrispondenze, tali analisi non forniscono informazioni ulteriori sul campione prelevato. Per superare questi limiti, la ricerca recente si è focalizzata sull’epigenetica. Tra le tecniche più promettenti vi è lo studio della metilazione del DNA che, per le sue caratteristiche tessuto-specifiche e di variabilità nel tempo, è potenzialmente utile per identificare la natura del fluido biologico e per predire l’età dell’individuo. Il presente elaborato, basato su una revisione della letteratura scientifica, si propone di valutare le prospettive applicative dello studio della metilazione del DNA in ambito forense. Si articolerà in una parte introduttiva di descrizione dei marcatori genetici principalmente utilizzati per la profilazione, in una seconda parte dove verranno approfonditi i principali meccanismi epigenetici e in una terza parte dove sarà analizzata la metilazione del DNA come strumento per l’identificazione dei fluidi biologici e per la stima dell’età. In conclusione, sarà discussa la necessità di standardizzare tali approcci per un loro utilizzo sistematico nelle analisi forensi.
Epigenetica in ambito forense: il ruolo della metilazione del DNA nell'identificazione dei fluidi biologici e nella stima dell'età
BERTOCCHI, ARIANNA
2025/2026
Abstract
Le tecniche tradizionali di analisi genetica, nelle scienze forensi, consentono l’identificazione del profilo di un individuo a partire da tracce biologiche rinvenute sulla scena del crimine, permettendo il confronto con i profili di sospettati o presenti nelle banche dati. Tuttavia, in assenza di corrispondenze, tali analisi non forniscono informazioni ulteriori sul campione prelevato. Per superare questi limiti, la ricerca recente si è focalizzata sull’epigenetica. Tra le tecniche più promettenti vi è lo studio della metilazione del DNA che, per le sue caratteristiche tessuto-specifiche e di variabilità nel tempo, è potenzialmente utile per identificare la natura del fluido biologico e per predire l’età dell’individuo. Il presente elaborato, basato su una revisione della letteratura scientifica, si propone di valutare le prospettive applicative dello studio della metilazione del DNA in ambito forense. Si articolerà in una parte introduttiva di descrizione dei marcatori genetici principalmente utilizzati per la profilazione, in una seconda parte dove verranno approfonditi i principali meccanismi epigenetici e in una terza parte dove sarà analizzata la metilazione del DNA come strumento per l’identificazione dei fluidi biologici e per la stima dell’età. In conclusione, sarà discussa la necessità di standardizzare tali approcci per un loro utilizzo sistematico nelle analisi forensi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110494