Nel calcio moderno, il ruolo del portiere ha subito profondi cambiamenti, passando da semplice “difensore della porta” a vero e proprio “primo attaccante”, venendo coinvolto attivamente nella costruzione del gioco. Questa tesi analizza, attraverso una revisione della letteratura scientifica, gli aspetti tecnici, fisici, cognitivi e psicologici che caratterizzano questo ruolo. Successivamente alla prima parte dedicata all’evoluzione storica del ruolo e alla descrizione delle richieste tecniche e fisiche, l’analisi approfondisce i processi cognitivi coinvolti nella competizione, in particolare la percezione e l’anticipazione, il decision-making e la gestione dell’attenzione. Infine, viene esaminata la dimensione psicologica dell’estremo difensore, con speciale riguardo alla regolazione emotiva, alla resilienza e alla fiducia nei propri mezzi, le quali influenzano le capacità precedentemente citate. Dallo studio emerge come il portiere moderno costituisca un profilo multidimensionale, in cui le competenze tecnico-tattiche si integrano e vengono integrate dalle capacità cognitive e psicologiche. In tale prospettiva, la tesi presenta alcune tecniche di Psychological Skills Training (mental imagery, self-talk, mindfulness e quiet-eye), utilizzabili dal portiere per regolare gli stimoli interiori, come emozioni e pensieri. Il lavoro evidenzia, inoltre, una carenza nella letteratura scientifica di studi specifici riguardanti i soli portieri, andando spesso ad analizzare questo ruolo, congiuntamente ai giocatori di movimento.
Non solo estremo difensore, ma primo attaccante: aspetti cognitivi e psicologici del portiere nel calcio moderno
BANCHIERI, UMBERTO GIACOMO ALBINO
2025/2026
Abstract
Nel calcio moderno, il ruolo del portiere ha subito profondi cambiamenti, passando da semplice “difensore della porta” a vero e proprio “primo attaccante”, venendo coinvolto attivamente nella costruzione del gioco. Questa tesi analizza, attraverso una revisione della letteratura scientifica, gli aspetti tecnici, fisici, cognitivi e psicologici che caratterizzano questo ruolo. Successivamente alla prima parte dedicata all’evoluzione storica del ruolo e alla descrizione delle richieste tecniche e fisiche, l’analisi approfondisce i processi cognitivi coinvolti nella competizione, in particolare la percezione e l’anticipazione, il decision-making e la gestione dell’attenzione. Infine, viene esaminata la dimensione psicologica dell’estremo difensore, con speciale riguardo alla regolazione emotiva, alla resilienza e alla fiducia nei propri mezzi, le quali influenzano le capacità precedentemente citate. Dallo studio emerge come il portiere moderno costituisca un profilo multidimensionale, in cui le competenze tecnico-tattiche si integrano e vengono integrate dalle capacità cognitive e psicologiche. In tale prospettiva, la tesi presenta alcune tecniche di Psychological Skills Training (mental imagery, self-talk, mindfulness e quiet-eye), utilizzabili dal portiere per regolare gli stimoli interiori, come emozioni e pensieri. Il lavoro evidenzia, inoltre, una carenza nella letteratura scientifica di studi specifici riguardanti i soli portieri, andando spesso ad analizzare questo ruolo, congiuntamente ai giocatori di movimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110533