La presente tesi analizza il fenomeno del doping, con particolare attenzione al principio della responsabilità oggettiva dell’atleta e alle sue applicazioni nel sistema antidoping internazionale. Il lavoro prende le mosse dall’esame di un caso recente che ha generato un ampio dibattito mediatico e giuridico, il caso Sinner, ponendolo a confronto con altre vicende analoghe caratterizzate da esiti sanzionatori differenti. L’obiettivo della ricerca è valutare la coerenza e l’equità delle decisioni assunte dagli organi di giustizia sportiva, alla luce del Codice Mondiale Antidoping e della giurisprudenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, con specifico riferimento ai concetti di “assenza di colpa o negligenza” e “assenza di colpa significativa”. Attraverso un’analisi normativa, la tesi mette in evidenza come la ricostruzione della via di assunzione della sostanza e la valutazione del grado di diligenza dell’atleta assumano un ruolo centrale nella determinazione della sanzione. Dallo studio emerge una significativa eterogeneità interpretativa nell’applicazione delle norme antidoping, che solleva interrogativi in merito alla certezza del diritto e alla tutela dell’atleta. In conclusione, il lavoro evidenzia la necessità di un’evoluzione del sistema antidoping, anche alla luce delle modifiche previste nel Codice WADA 2027, al fine di garantire maggiore trasparenza, proporzionalità e uniformità decisionale.
La responsabilità oggettiva dell’atleta nei procedimenti di doping: il caso Jannik Sinner
BORTOLUZZI, SUSANNA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il fenomeno del doping, con particolare attenzione al principio della responsabilità oggettiva dell’atleta e alle sue applicazioni nel sistema antidoping internazionale. Il lavoro prende le mosse dall’esame di un caso recente che ha generato un ampio dibattito mediatico e giuridico, il caso Sinner, ponendolo a confronto con altre vicende analoghe caratterizzate da esiti sanzionatori differenti. L’obiettivo della ricerca è valutare la coerenza e l’equità delle decisioni assunte dagli organi di giustizia sportiva, alla luce del Codice Mondiale Antidoping e della giurisprudenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, con specifico riferimento ai concetti di “assenza di colpa o negligenza” e “assenza di colpa significativa”. Attraverso un’analisi normativa, la tesi mette in evidenza come la ricostruzione della via di assunzione della sostanza e la valutazione del grado di diligenza dell’atleta assumano un ruolo centrale nella determinazione della sanzione. Dallo studio emerge una significativa eterogeneità interpretativa nell’applicazione delle norme antidoping, che solleva interrogativi in merito alla certezza del diritto e alla tutela dell’atleta. In conclusione, il lavoro evidenzia la necessità di un’evoluzione del sistema antidoping, anche alla luce delle modifiche previste nel Codice WADA 2027, al fine di garantire maggiore trasparenza, proporzionalità e uniformità decisionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110537