Il secondo dopoguerra ha rappresentato per l’Italia un periodo di profonda ricostruzione e trasformazione, particolarmente evidente in città come Verona, dove il conflitto aveva compromesso quasi metà del tessuto urbano. In questo scenario di rinascita, la presente ricerca, dal titolo “L’architettura sacra veronese del secondo Novecento e l’uso del calcestruzzo armato”, indaga l’evoluzione dello spazio liturgico e architettonico delle chiese veronesi edificate a partire dal periodo post-bellico. Dopo un inquadramento sull'architettura ecclesiastica europea del Novecento e un censimento degli edifici religiosi costruiti nel Comune di Verona nel corso del secolo, l’analisi si focalizza sulle chiese parrocchiali realizzate nella seconda metà del Novecento con strutture in calcestruzzo armato. L’obiettivo centrale è comprendere come l’impiego di tale materiale, inteso sia come risorsa costruttiva che come strumento espressivo, si sia relazionato alle istanze introdotte dal Concilio Vaticano II. Attraverso l’analisi di casi studio selezionati, la ricerca documenta l’eterogeneità delle soluzioni adottate: da quelle che hanno utilizzato il calcestruzzo per interpretare il rinnovamento liturgico a quelle che, pur adottando tecnologie moderne, sono rimaste legate a schemi più tradizionali. L’analisi contribuisce così a delineare l’evoluzione formale e tecnica dell'architettura sacra veronese nel panorama del secondo Novecento.
L'architettura sacra veronese del secondo Novecento e l'uso del calcestruzzo armato
LANZA, MARTINA
2025/2026
Abstract
Il secondo dopoguerra ha rappresentato per l’Italia un periodo di profonda ricostruzione e trasformazione, particolarmente evidente in città come Verona, dove il conflitto aveva compromesso quasi metà del tessuto urbano. In questo scenario di rinascita, la presente ricerca, dal titolo “L’architettura sacra veronese del secondo Novecento e l’uso del calcestruzzo armato”, indaga l’evoluzione dello spazio liturgico e architettonico delle chiese veronesi edificate a partire dal periodo post-bellico. Dopo un inquadramento sull'architettura ecclesiastica europea del Novecento e un censimento degli edifici religiosi costruiti nel Comune di Verona nel corso del secolo, l’analisi si focalizza sulle chiese parrocchiali realizzate nella seconda metà del Novecento con strutture in calcestruzzo armato. L’obiettivo centrale è comprendere come l’impiego di tale materiale, inteso sia come risorsa costruttiva che come strumento espressivo, si sia relazionato alle istanze introdotte dal Concilio Vaticano II. Attraverso l’analisi di casi studio selezionati, la ricerca documenta l’eterogeneità delle soluzioni adottate: da quelle che hanno utilizzato il calcestruzzo per interpretare il rinnovamento liturgico a quelle che, pur adottando tecnologie moderne, sono rimaste legate a schemi più tradizionali. L’analisi contribuisce così a delineare l’evoluzione formale e tecnica dell'architettura sacra veronese nel panorama del secondo Novecento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110583