Le Ville Venete rappresentano un patrimonio architettonico di grande valore storico-artistico e culturale: in Veneto se ne contano oltre 3.500, costruite tra il XV e il XIX secolo dalla nobiltà veneziana. Il loro restauro costituisce oggi una sfida progettuale rilevante, che richiede un equilibrio tra conservazione e innovazione, attraverso interventi di rifunzionalizzazione capaci di ripristinarne l’uso e restituirle alla collettività, permettendo ai cittadini di riscoprire la storia della Repubblica di Venezia e di una civiltà che ha plasmato in modo indelebile il paesaggio veneto. La presente tesi si inserisce in questo ambito, sviluppando uno studio integrato che comprenda sia la rifunzionalizzazione compatibile che il consolidamento, applicato alla barchessa est di Villa Venier-Contarini, situata nel comune di Mira e sede dell’Istituto Regionale Ville Venete. Di tutto il complesso, in gran parte restaurato e correntemente utilizzato, questa barchessa risulta agibile solo al piano terra, a causa delle precarie condizioni dell’orizzontamento intermedio, e parzialmente utilizzata per mostre ed eventi temporanei. Lo studio prende avvio da una fase conoscitiva, comprendente l’analisi storica delle principali fasi costruttive del complesso e il rilievo architettonico, strutturale e materico, quest’ultimo integrato mediante l’esecuzione di prove non distruttive in sito, finalizzate alla determinazione delle proprietà dei materiali e alla valutazione dello stato di conservazione delle strutture. In particolare, si sono riscontrati il cattivo stato dei pilastri interni, con laterizi disgregati e lesionati, il buono stato delle coperture e le cattive condizioni del solaio di piano intermedio. Su tali basi, sono state svolte verifiche strutturali statiche sulle travi di copertura, sul solaio intermedio e sui pilastri interni ed è stata analizzata la risposta dinamica dell’intero edificio. L’orizzontamento, ricostruito intorno agli anni ’50 con travetti tipo Varese, costituisce oggi l’elemento maggiormente critico, evidenziando condizioni di insufficiente rinforzo longitudinale e trasversale per i carichi di esercizio. L’analisi del comportamento sismico dell’edificio evidenzia invece, nel complesso, condizioni di risposta soddisfacenti, ad eccezione della parete ovest, potenzialmente soggetta all’ attivazione di un meccanismo di collasso fuori piano di flessione verticale. Alla luce delle analisi svolte e dei risultati delle verifiche ottenuti, con l’obiettivo di valorizzare l’edificio rendendolo funzionale in una logica di riuso contemporaneo e incentivandone un utilizzo attivo da parte della collettività, si prevede di destinare il piano primo della barchessa a spazio laboratoriale didattico, dedicato agli studenti in visita alla villa. Gli interventi architettonici proposti sono orientati al miglioramento dell’accessibilità mediante l’inserimento di una nuova scala, di una rampa e di un ascensore, dimensionati secondo la normativa vigente, tali da garantire la piena fruibilità degli spazi. Il progetto di consolidamento prevede il rinforzo strutturale del solaio, con incremento del carico accidentale di progetto fino a 300 kg/m²; e interventi sui pilastri, finalizzati al ripristino dell’integrità. A completamento del quadro progettuale, si prevede infine il rinforzo della parete soggetta a meccanismo di flessione verticale, con l’obiettivo di incrementarne la capacità resistente nei confronti delle azioni fuori piano minimizzando l’impatto dell’intervento. Intervenire su strutture storiche richiede un approccio progettuale capace di coniugare il rispetto dei principi del restauro con la concreta fattibilità delle soluzioni adottate. In quest’ottica, si privilegiano tecniche compatibili e poco invasive, volte a garantire l’efficacia degli interventi limitando al minimo le alterazioni dell’esistente.
Proposta di rifunzionalizzazione della barchessa est di Villa Venier-Contarini: analisi strutturali per il consolidamento statico e sismico
RUZZON, SOFIA
2025/2026
Abstract
Le Ville Venete rappresentano un patrimonio architettonico di grande valore storico-artistico e culturale: in Veneto se ne contano oltre 3.500, costruite tra il XV e il XIX secolo dalla nobiltà veneziana. Il loro restauro costituisce oggi una sfida progettuale rilevante, che richiede un equilibrio tra conservazione e innovazione, attraverso interventi di rifunzionalizzazione capaci di ripristinarne l’uso e restituirle alla collettività, permettendo ai cittadini di riscoprire la storia della Repubblica di Venezia e di una civiltà che ha plasmato in modo indelebile il paesaggio veneto. La presente tesi si inserisce in questo ambito, sviluppando uno studio integrato che comprenda sia la rifunzionalizzazione compatibile che il consolidamento, applicato alla barchessa est di Villa Venier-Contarini, situata nel comune di Mira e sede dell’Istituto Regionale Ville Venete. Di tutto il complesso, in gran parte restaurato e correntemente utilizzato, questa barchessa risulta agibile solo al piano terra, a causa delle precarie condizioni dell’orizzontamento intermedio, e parzialmente utilizzata per mostre ed eventi temporanei. Lo studio prende avvio da una fase conoscitiva, comprendente l’analisi storica delle principali fasi costruttive del complesso e il rilievo architettonico, strutturale e materico, quest’ultimo integrato mediante l’esecuzione di prove non distruttive in sito, finalizzate alla determinazione delle proprietà dei materiali e alla valutazione dello stato di conservazione delle strutture. In particolare, si sono riscontrati il cattivo stato dei pilastri interni, con laterizi disgregati e lesionati, il buono stato delle coperture e le cattive condizioni del solaio di piano intermedio. Su tali basi, sono state svolte verifiche strutturali statiche sulle travi di copertura, sul solaio intermedio e sui pilastri interni ed è stata analizzata la risposta dinamica dell’intero edificio. L’orizzontamento, ricostruito intorno agli anni ’50 con travetti tipo Varese, costituisce oggi l’elemento maggiormente critico, evidenziando condizioni di insufficiente rinforzo longitudinale e trasversale per i carichi di esercizio. L’analisi del comportamento sismico dell’edificio evidenzia invece, nel complesso, condizioni di risposta soddisfacenti, ad eccezione della parete ovest, potenzialmente soggetta all’ attivazione di un meccanismo di collasso fuori piano di flessione verticale. Alla luce delle analisi svolte e dei risultati delle verifiche ottenuti, con l’obiettivo di valorizzare l’edificio rendendolo funzionale in una logica di riuso contemporaneo e incentivandone un utilizzo attivo da parte della collettività, si prevede di destinare il piano primo della barchessa a spazio laboratoriale didattico, dedicato agli studenti in visita alla villa. Gli interventi architettonici proposti sono orientati al miglioramento dell’accessibilità mediante l’inserimento di una nuova scala, di una rampa e di un ascensore, dimensionati secondo la normativa vigente, tali da garantire la piena fruibilità degli spazi. Il progetto di consolidamento prevede il rinforzo strutturale del solaio, con incremento del carico accidentale di progetto fino a 300 kg/m²; e interventi sui pilastri, finalizzati al ripristino dell’integrità. A completamento del quadro progettuale, si prevede infine il rinforzo della parete soggetta a meccanismo di flessione verticale, con l’obiettivo di incrementarne la capacità resistente nei confronti delle azioni fuori piano minimizzando l’impatto dell’intervento. Intervenire su strutture storiche richiede un approccio progettuale capace di coniugare il rispetto dei principi del restauro con la concreta fattibilità delle soluzioni adottate. In quest’ottica, si privilegiano tecniche compatibili e poco invasive, volte a garantire l’efficacia degli interventi limitando al minimo le alterazioni dell’esistente.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110587