In a work context characterized by hyper-connectivity and increasing time pressure, workaholism emerges as a maladaptive behavioral addiction, distinct from healthy work engagement due to its compulsive nature and detrimental effects on individual health. This thesis aims to explore the relationship between workload and workaholism, investigating how this dynamic fuels the onset of emotional exhaustion. The thesis begins with a systematic literature review conducted according to the PRISMA 2020 method, which led to the analysis of 21 empirical studies. The review's findings highlight how workload acts not only as a critical environmental antecedent that reinforces obsessive tendencies, but also as a phenomenon that workaholics tend to "self-perpetuate" through maladaptive self-regulation mechanisms. The core of the thesis is a longitudinal empirical study aimed at capturing the dynamic nature of the relationship between workload, workaholism, and emotional exhaustion, the central dimension of job burnout. Specifically, the study investigates the association between baseline workload and trends in workaholism and emotional exhaustion over time, as well as the role of intra-individual monthly fluctuations in workaholism in predicting increases in emotional exhaustion. In line with the Job Demands-Resources theory, the thesis suggests that workaholism acts as a "personal demand" that consumes energy resources and impedes psychological detachment, making work investment unsustainable. The thesis concludes with a discussion of preventive interventions, emphasizing the importance of promoting organizational cultures that value recovery and set clear limits on after-hours connectivity.

In un contesto lavorativo caratterizzato da iper-connettività e crescenti pressioni temporali, il workaholism emerge come una dipendenza comportamentale disadattiva, distinta dal sano coinvolgimento lavorativo per la sua natura compulsiva e per gli esiti deleteri sulla salute individuale. Il presente lavoro di tesi si propone di esplorare la relazione tra il carico di lavoro e il workaholism, indagando come tale dinamica alimenti il processo di insorgenza dell'esaurimento emotivo. L’elaborato si articola in una prima sezione dedicata a una revisione sistematica della letteratura condotta secondo il metodo PRISMA 2020, che ha portato all'analisi di 21 studi empirici. I risultati della revisione evidenziano come il carico di lavoro agisca non solo come un antecedente ambientale critico che rinforza le tendenze ossessive, ma anche come un fenomeno che il lavoratore workaholic tende ad "auto-alimentare" attraverso meccanismi di autoregolazione disadattiva. Il cuore della tesi è rappresentato da uno studio empirico longitudinale volto a catturare la natura dinamica delle relazioni tra carico di lavoro, workaholism e esaurimento emotivo, come dimensione centrale del job burnout. In particolare, lo studio indaga l’associazione tra il carico di lavoro rilevato al baseline e l’andamento del workaholism e dell’esaurimento emotivo nel tempo, nonché il ruolo delle fluttuazioni mensili intra-individuali del workaholism nel predire incrementi dell’esaurimento emotivo… In linea con la teoria Job Demands-Resources, l’elaborato suggerisce che il workaholism agisca come una "richiesta personale" (personal demand) che consuma le risorse energetiche e impedisce il distacco psicologico, rendendo l'investimento lavorativo insostenibile. L'elaborato si conclude con una discussione sugli interventi preventivi, sottolineando l'importanza di promuovere culture organizzative che valorizzino il recupero e pongano limiti chiari alla connettività fuori orario.

Il workaholism come personal demand: uno studio longitudinale sul legame con il carico di lavoro e l’esaurimento emotivo

BRESSAN, MICHELLE
2025/2026

Abstract

In a work context characterized by hyper-connectivity and increasing time pressure, workaholism emerges as a maladaptive behavioral addiction, distinct from healthy work engagement due to its compulsive nature and detrimental effects on individual health. This thesis aims to explore the relationship between workload and workaholism, investigating how this dynamic fuels the onset of emotional exhaustion. The thesis begins with a systematic literature review conducted according to the PRISMA 2020 method, which led to the analysis of 21 empirical studies. The review's findings highlight how workload acts not only as a critical environmental antecedent that reinforces obsessive tendencies, but also as a phenomenon that workaholics tend to "self-perpetuate" through maladaptive self-regulation mechanisms. The core of the thesis is a longitudinal empirical study aimed at capturing the dynamic nature of the relationship between workload, workaholism, and emotional exhaustion, the central dimension of job burnout. Specifically, the study investigates the association between baseline workload and trends in workaholism and emotional exhaustion over time, as well as the role of intra-individual monthly fluctuations in workaholism in predicting increases in emotional exhaustion. In line with the Job Demands-Resources theory, the thesis suggests that workaholism acts as a "personal demand" that consumes energy resources and impedes psychological detachment, making work investment unsustainable. The thesis concludes with a discussion of preventive interventions, emphasizing the importance of promoting organizational cultures that value recovery and set clear limits on after-hours connectivity.
2025
Workaholism as a Personal Demand: A Longitudinal Study on Its Relationship with Workload and Emotional Exhaustion
In un contesto lavorativo caratterizzato da iper-connettività e crescenti pressioni temporali, il workaholism emerge come una dipendenza comportamentale disadattiva, distinta dal sano coinvolgimento lavorativo per la sua natura compulsiva e per gli esiti deleteri sulla salute individuale. Il presente lavoro di tesi si propone di esplorare la relazione tra il carico di lavoro e il workaholism, indagando come tale dinamica alimenti il processo di insorgenza dell'esaurimento emotivo. L’elaborato si articola in una prima sezione dedicata a una revisione sistematica della letteratura condotta secondo il metodo PRISMA 2020, che ha portato all'analisi di 21 studi empirici. I risultati della revisione evidenziano come il carico di lavoro agisca non solo come un antecedente ambientale critico che rinforza le tendenze ossessive, ma anche come un fenomeno che il lavoratore workaholic tende ad "auto-alimentare" attraverso meccanismi di autoregolazione disadattiva. Il cuore della tesi è rappresentato da uno studio empirico longitudinale volto a catturare la natura dinamica delle relazioni tra carico di lavoro, workaholism e esaurimento emotivo, come dimensione centrale del job burnout. In particolare, lo studio indaga l’associazione tra il carico di lavoro rilevato al baseline e l’andamento del workaholism e dell’esaurimento emotivo nel tempo, nonché il ruolo delle fluttuazioni mensili intra-individuali del workaholism nel predire incrementi dell’esaurimento emotivo… In linea con la teoria Job Demands-Resources, l’elaborato suggerisce che il workaholism agisca come una "richiesta personale" (personal demand) che consuma le risorse energetiche e impedisce il distacco psicologico, rendendo l'investimento lavorativo insostenibile. L'elaborato si conclude con una discussione sugli interventi preventivi, sottolineando l'importanza di promuovere culture organizzative che valorizzino il recupero e pongano limiti chiari alla connettività fuori orario.
Workaholism
Carico di lavoro
Esaurimento emotivo
Teoria JD-R
Analisi longitudinal
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Bressan_Michelle .pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.39 MB
Formato Adobe PDF
1.39 MB Adobe PDF

The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/110599