Il presente lavoro di tesi affronta il tema della rigenerazione e rifunzionalizzazione dell’ex Fornace Morandi a Noventa Padovana, ponendo al centro la necessità del recupero degli edifici produttivi dismessi e il loro ripensamento in chiave contemporanea. I fabbricati esistenti, testimonianza della storia produttiva locale, sono inseriti in un comune con una ricca presenza di ville storiche, ma allo stesso tempo segnato da trasformazioni urbane e funzionali. Il progetto si sviluppa attraverso un percorso che prende avvio da una prima analisi del contesto territoriale, approfondendo la sua evoluzione storica, le dinamiche insediative e i caratteri specifici della frazione di Noventana, in cui sorge il complesso. A questa lettura si affianca lo studio delle fornaci venete, quali architetture produttive centrali nella vita lavorativa del Novecento. L’analisi dello stato di fatto e del sito, che permette di individuare criticità e potenzialità, consente di definire un quadro teorico e tematico che indirizza il progetto attorno ad alcuni nuclei principali: il mercato, la biblioteca e gli orti urbani. Tali temi trovano nell’architettura ipogea l’elemento unificante. L’obiettivo è quello di rivitalizzare il parco esistente e restituire al luogo una nuova funzione collettiva, senza introdurre nuovi volumi emergenti che rischiano di compromettere la centralità della fornace. L’esito è un progetto volto alla valorizzazione della preesistenza, capace di coniugare in modo equilibrato il vecchio e il nuovo e di costruire continuità tra spazi interni ed esterni, considerati elementi fondamentali per il benessere della comunità.
Fornace Morandi a Noventa Padovana. Da complesso produttivo a centro per la collettività.
DESTRO, NICOLA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi affronta il tema della rigenerazione e rifunzionalizzazione dell’ex Fornace Morandi a Noventa Padovana, ponendo al centro la necessità del recupero degli edifici produttivi dismessi e il loro ripensamento in chiave contemporanea. I fabbricati esistenti, testimonianza della storia produttiva locale, sono inseriti in un comune con una ricca presenza di ville storiche, ma allo stesso tempo segnato da trasformazioni urbane e funzionali. Il progetto si sviluppa attraverso un percorso che prende avvio da una prima analisi del contesto territoriale, approfondendo la sua evoluzione storica, le dinamiche insediative e i caratteri specifici della frazione di Noventana, in cui sorge il complesso. A questa lettura si affianca lo studio delle fornaci venete, quali architetture produttive centrali nella vita lavorativa del Novecento. L’analisi dello stato di fatto e del sito, che permette di individuare criticità e potenzialità, consente di definire un quadro teorico e tematico che indirizza il progetto attorno ad alcuni nuclei principali: il mercato, la biblioteca e gli orti urbani. Tali temi trovano nell’architettura ipogea l’elemento unificante. L’obiettivo è quello di rivitalizzare il parco esistente e restituire al luogo una nuova funzione collettiva, senza introdurre nuovi volumi emergenti che rischiano di compromettere la centralità della fornace. L’esito è un progetto volto alla valorizzazione della preesistenza, capace di coniugare in modo equilibrato il vecchio e il nuovo e di costruire continuità tra spazi interni ed esterni, considerati elementi fondamentali per il benessere della comunità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110610