Il neglect visuo-spaziale unilaterale rappresenta una sindrome neuropsicologica multi-componenziale, frequentemente osservata in seguito a lesioni dell’emisfero destro, caratterizzata da difficoltà significative nel processare e rispondere a stimoli situati nello spazio controlaterale alla lesione, in assenza di deficit sensoriali o motori primari. Le evidenze più recenti indicano che il neglect non può essere ricondotto a un disturbo puramente spaziale, ma debba essere interpretato come il risultato di un’alterazione più ampia dei meccanismi attentivi e, più in generale, cognitivi. In tal senso, oltre al deficit spaziale, i soggetti con neglect manifestano frequentemente compromissioni di altre funzioni cognitive, quali ridotti livelli di attenzione sostenuta e arousal, difficoltà nella memoria di lavoro ed esecutive. Tali deficit non lateralizzati interagiscono con le alterazioni spaziali, contribuendo alla gravità complessiva del neglect visuo-spaziale. Il neglect quindi coinvolge sia processi spaziali che non spaziali e la compromissione cognitiva aspecifica interagisce dinamicamente con la severità e il recupero della negligenza spaziale unilaterale. Questo progetto di tesi mira ad approfondire la relazione fra questi aspetti, ancora poco considerati. Nello specifico, il presente studio analizza il quadro clinico di cinque casi singoli multipli selezionati da un campione più ampio, nelle loro specificità e mettendoli a confronto, anche statisticamente, attraverso alcuni indicatori primari dei disturbi visuo-spaziali e delle funzioni cognitive.
Compromissione cognitiva e recupero del neglect visuo-spaziale: confronto tra casi singoli multipli
DA ROS, AURORA
2025/2026
Abstract
Il neglect visuo-spaziale unilaterale rappresenta una sindrome neuropsicologica multi-componenziale, frequentemente osservata in seguito a lesioni dell’emisfero destro, caratterizzata da difficoltà significative nel processare e rispondere a stimoli situati nello spazio controlaterale alla lesione, in assenza di deficit sensoriali o motori primari. Le evidenze più recenti indicano che il neglect non può essere ricondotto a un disturbo puramente spaziale, ma debba essere interpretato come il risultato di un’alterazione più ampia dei meccanismi attentivi e, più in generale, cognitivi. In tal senso, oltre al deficit spaziale, i soggetti con neglect manifestano frequentemente compromissioni di altre funzioni cognitive, quali ridotti livelli di attenzione sostenuta e arousal, difficoltà nella memoria di lavoro ed esecutive. Tali deficit non lateralizzati interagiscono con le alterazioni spaziali, contribuendo alla gravità complessiva del neglect visuo-spaziale. Il neglect quindi coinvolge sia processi spaziali che non spaziali e la compromissione cognitiva aspecifica interagisce dinamicamente con la severità e il recupero della negligenza spaziale unilaterale. Questo progetto di tesi mira ad approfondire la relazione fra questi aspetti, ancora poco considerati. Nello specifico, il presente studio analizza il quadro clinico di cinque casi singoli multipli selezionati da un campione più ampio, nelle loro specificità e mettendoli a confronto, anche statisticamente, attraverso alcuni indicatori primari dei disturbi visuo-spaziali e delle funzioni cognitive.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110698