L’elettronica riassorbibile rappresenta uno dei campi di ricerca emergenti della bioingegneria moderna, poiché consente di realizzare dispositivi medici capaci di operare stabilmente all'interno dell'ambiente biologico per un periodo prefissato e di dissolversi completamente una volta esaurita la propria funzione. Tali dispositivi impiantabili risultano minimamente invasivi e trovano impiego soprattutto per cure postoperatorie e nella medicina di riabilitazione, eliminando la necessità di un ulteriore intervento chirurgico e riducendo le complicazioni associate. Questo lavoro di tesi analizza lo stato dell’arte dei materiali e delle tecnologie necessarie per la progettazione di tali sistemi. Nella prima parte della trattazione viene approfondito il processo di riassorbimento all’interno dell’organismo, esaminando i meccanismi chimico-fisici di degradazione dei polimeri e dei materiali inorganici. Successivamente, l'analisi si concentra sulla selezione dei materiali adoperati , distinguendo tra componenti passivi (substrati e capsule di rivestimento) e materiali attivi (conduttori, semiconduttori e dielettrici). Segue una sezione dedicata alla progettazione dei dispositivi: dai componenti passivi fondamentali (circuiti RLC) ai componenti attivi più complessi, come i diodi e i transistor organici (OECTs). Infine, vengono esplorate le numerose applicazioni pratiche, che spaziano dai sensori biomedici e le interfacce neurali fino alla nascente elettronica edibile e agli e-tattoos. In conclusione, la tesi delinea le sfide ancora aperte e gli aspetti che possono definire il futuro dell’elettronica riassorbibile avanzata, evidenziando le prospettive della ricerca.
Elettronica Riassorbibile - dai materiali alle applicazioni
ZANELLATO, GIORGIA
2025/2026
Abstract
L’elettronica riassorbibile rappresenta uno dei campi di ricerca emergenti della bioingegneria moderna, poiché consente di realizzare dispositivi medici capaci di operare stabilmente all'interno dell'ambiente biologico per un periodo prefissato e di dissolversi completamente una volta esaurita la propria funzione. Tali dispositivi impiantabili risultano minimamente invasivi e trovano impiego soprattutto per cure postoperatorie e nella medicina di riabilitazione, eliminando la necessità di un ulteriore intervento chirurgico e riducendo le complicazioni associate. Questo lavoro di tesi analizza lo stato dell’arte dei materiali e delle tecnologie necessarie per la progettazione di tali sistemi. Nella prima parte della trattazione viene approfondito il processo di riassorbimento all’interno dell’organismo, esaminando i meccanismi chimico-fisici di degradazione dei polimeri e dei materiali inorganici. Successivamente, l'analisi si concentra sulla selezione dei materiali adoperati , distinguendo tra componenti passivi (substrati e capsule di rivestimento) e materiali attivi (conduttori, semiconduttori e dielettrici). Segue una sezione dedicata alla progettazione dei dispositivi: dai componenti passivi fondamentali (circuiti RLC) ai componenti attivi più complessi, come i diodi e i transistor organici (OECTs). Infine, vengono esplorate le numerose applicazioni pratiche, che spaziano dai sensori biomedici e le interfacce neurali fino alla nascente elettronica edibile e agli e-tattoos. In conclusione, la tesi delinea le sfide ancora aperte e gli aspetti che possono definire il futuro dell’elettronica riassorbibile avanzata, evidenziando le prospettive della ricerca.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110823