Il glaucoma è una neuropatia ottica degenerativa che rappresenta la seconda causa di cecità al mondo. Poiché la patologia è inizialmente asintomatica, la diagnosi basata esclusivamente su alterazioni strutturali del nervo ottico o sull’esame del campo visivo avviene spesso quando il danno alle cellule gangliari retiniche è in stadio avanzato. Per questo il ruolo dell’elettroretinografia è fondamentale come strumento per intercettare le disfunzioni retiniche in fase precoce. In questo elaborato vengono descritte l’origine fisiologica del segnale elettroretinografico (ERG), le procedure standard per l’acquisizione e l’elaborazione, e l’applicazione clinica dell’ERG per la diagnosi precoce del glaucoma, focalizzandosi in particolare sull’utilizzo del pattern ERG (PERG) e della Photopic Negative Response (PhNR). L’analisi di due studi clinici mostra che entrambe le tecniche sono in grado di rilevare disfunzioni delle cellule gangliari prima di riscontrare alterazioni del campo visivo. Il PERG si conferma la metodica con la più alta sensibilità nelle fasi iniziali, ma presenta dei limiti dati dalla sua dipendenza da un’ottima acuità visiva, che ne preclude l’uso in pazienti con opacità dei mezzi diottrici. In queste casistiche, l’estrazione della PhNR costituisce una valida alternativa diagnostica, essendo indipendente dalla qualità dell’immagine retinica. Si conclude che PERG e PhNR sono metodiche complementari, da selezionare in base alle caratteristiche individuali del paziente. L’integrazione di più tecniche elettrofisiologiche rappresenta la strategia diagnostica ottimale e la direzione più promettente per la ricerca futura.
Analisi del segnale elettroretinografico per la diagnosi precoce del glaucoma
PIOVANI, ARIANNA
2025/2026
Abstract
Il glaucoma è una neuropatia ottica degenerativa che rappresenta la seconda causa di cecità al mondo. Poiché la patologia è inizialmente asintomatica, la diagnosi basata esclusivamente su alterazioni strutturali del nervo ottico o sull’esame del campo visivo avviene spesso quando il danno alle cellule gangliari retiniche è in stadio avanzato. Per questo il ruolo dell’elettroretinografia è fondamentale come strumento per intercettare le disfunzioni retiniche in fase precoce. In questo elaborato vengono descritte l’origine fisiologica del segnale elettroretinografico (ERG), le procedure standard per l’acquisizione e l’elaborazione, e l’applicazione clinica dell’ERG per la diagnosi precoce del glaucoma, focalizzandosi in particolare sull’utilizzo del pattern ERG (PERG) e della Photopic Negative Response (PhNR). L’analisi di due studi clinici mostra che entrambe le tecniche sono in grado di rilevare disfunzioni delle cellule gangliari prima di riscontrare alterazioni del campo visivo. Il PERG si conferma la metodica con la più alta sensibilità nelle fasi iniziali, ma presenta dei limiti dati dalla sua dipendenza da un’ottima acuità visiva, che ne preclude l’uso in pazienti con opacità dei mezzi diottrici. In queste casistiche, l’estrazione della PhNR costituisce una valida alternativa diagnostica, essendo indipendente dalla qualità dell’immagine retinica. Si conclude che PERG e PhNR sono metodiche complementari, da selezionare in base alle caratteristiche individuali del paziente. L’integrazione di più tecniche elettrofisiologiche rappresenta la strategia diagnostica ottimale e la direzione più promettente per la ricerca futura.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110903