Le patologie neoplastiche rappresentano una sfida cruciale per l’immunoterapia, la cui efficacia è spesso limitata dal microambiente tumorale (TME) immunosoppressivo e dalla complessa interazione tra sistema immunitario e microbiota. In questo contesto, la carenza di TREM2 influenza profondamente l’assetto del microambiente tumorale, contribuendo alla riprogrammazione della risposta immunitaria e modulando la sensibilità alle terapie con inibitori dei checkpoint. Se la correlazione tra sistema immunitario e progressione delle neoplasie è nota, rimangono da chiarire i meccanismi attraverso cui il recettore TREM2 agisca sull’asse sistema immunitario-microbiota. Il presente lavoro dimostra che la deficienza di TREM2 in modelli sperimentali induce una trasformazione dei macrofagi associati al tumore (TAM) verso un fenotipo pro-infiammatorio, potenziando significativamente l’azione dei trattamenti anti-PD-1. In particolare, questa carenza recettoriale svolge un ruolo fondamentale nell’alterare la composizione del microbiota intestinale portando a un’espansione della specie Ruminococcus gnavus e favorendo un ambiente che supporta l’attivazione dei linfociti T citotossici e riduce la proliferazione delle cellule tumorali. È stato, infatti, constatato che l’assenza di TREM2 correla con un incremento dell’efficacia terapeutica rispetto ai controlli wild-type, e che tale sinergia limita in maniera marcata la crescita tumorale. Da queste osservazioni lo studio in analisi ha confermato che il targeting di TREM2 in un contesto di immunoterapia rappresenta un fattore protettivo nei confronti della progressione delle patologie neoplastiche, mentre la sua espressione contribuisce attivamente all’evasione immunitaria del tumore.
La delezione del recettore TREM2 induce la riprogrammazione dei macrofagi intestinali e del microbiota, potenziando l'efficacia dell'immunoterapia antitumorale con anti-PD-1
DE RENSIS, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
Le patologie neoplastiche rappresentano una sfida cruciale per l’immunoterapia, la cui efficacia è spesso limitata dal microambiente tumorale (TME) immunosoppressivo e dalla complessa interazione tra sistema immunitario e microbiota. In questo contesto, la carenza di TREM2 influenza profondamente l’assetto del microambiente tumorale, contribuendo alla riprogrammazione della risposta immunitaria e modulando la sensibilità alle terapie con inibitori dei checkpoint. Se la correlazione tra sistema immunitario e progressione delle neoplasie è nota, rimangono da chiarire i meccanismi attraverso cui il recettore TREM2 agisca sull’asse sistema immunitario-microbiota. Il presente lavoro dimostra che la deficienza di TREM2 in modelli sperimentali induce una trasformazione dei macrofagi associati al tumore (TAM) verso un fenotipo pro-infiammatorio, potenziando significativamente l’azione dei trattamenti anti-PD-1. In particolare, questa carenza recettoriale svolge un ruolo fondamentale nell’alterare la composizione del microbiota intestinale portando a un’espansione della specie Ruminococcus gnavus e favorendo un ambiente che supporta l’attivazione dei linfociti T citotossici e riduce la proliferazione delle cellule tumorali. È stato, infatti, constatato che l’assenza di TREM2 correla con un incremento dell’efficacia terapeutica rispetto ai controlli wild-type, e che tale sinergia limita in maniera marcata la crescita tumorale. Da queste osservazioni lo studio in analisi ha confermato che il targeting di TREM2 in un contesto di immunoterapia rappresenta un fattore protettivo nei confronti della progressione delle patologie neoplastiche, mentre la sua espressione contribuisce attivamente all’evasione immunitaria del tumore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/110991