La sclerosi multipla (SM) è una delle malattie infiammatorie croniche autoimmuni più diffuse in Italia. È caratterizzata da una progressiva neurodegenerazione a livello del sistema nervoso centrale che, a causa di processi infiammatori e danni tissutali, può portare ad invalidità permanente. Lo studio presentato in questo elaborato, condotto da Salapa e collaboratori, ha identificato una connessione tra la disfunzione di hnRNP A1 (heterogeneus nuclear ribonucleoprotein A1) e la neurodegenerazione sia in campioni provenienti da pazienti SM che in modelli sperimentali, come l’encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE). Mediante tecniche di sequenziamento, tra cui RNAseq, è stata individuato che l’alterata localizzazione della proteina risulta in un splicing alternativo aberrante dei target a livello encefalico. Inoltre, è stato confermato, in vivo, tramite CLIPseq, che hnRNP A1 lega e regola in modo differenziale gli RNA, tra cui target precedentemente caratterizzati in campioni umani. I risultati delle analisi hanno mostrato che, così come per altre malattie neurodegenerative, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la demenza frontotemporale (FTD), l’Alzheimer (AD) o la malattia di Huntington (HS), la disregolazione di RBP interferisce con il corretto mantenimento della struttura e la sopravvivenza dei neuroni e, di conseguenza, determina il progredire della malattia.
La disfunzione di hnRNP A1 altera lo splicing dell'RNA e induce neurodegenerazione nella sclerosi multipla (SM)
TUVERI, CLAUDIA
2025/2026
Abstract
La sclerosi multipla (SM) è una delle malattie infiammatorie croniche autoimmuni più diffuse in Italia. È caratterizzata da una progressiva neurodegenerazione a livello del sistema nervoso centrale che, a causa di processi infiammatori e danni tissutali, può portare ad invalidità permanente. Lo studio presentato in questo elaborato, condotto da Salapa e collaboratori, ha identificato una connessione tra la disfunzione di hnRNP A1 (heterogeneus nuclear ribonucleoprotein A1) e la neurodegenerazione sia in campioni provenienti da pazienti SM che in modelli sperimentali, come l’encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE). Mediante tecniche di sequenziamento, tra cui RNAseq, è stata individuato che l’alterata localizzazione della proteina risulta in un splicing alternativo aberrante dei target a livello encefalico. Inoltre, è stato confermato, in vivo, tramite CLIPseq, che hnRNP A1 lega e regola in modo differenziale gli RNA, tra cui target precedentemente caratterizzati in campioni umani. I risultati delle analisi hanno mostrato che, così come per altre malattie neurodegenerative, tra cui la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la demenza frontotemporale (FTD), l’Alzheimer (AD) o la malattia di Huntington (HS), la disregolazione di RBP interferisce con il corretto mantenimento della struttura e la sopravvivenza dei neuroni e, di conseguenza, determina il progredire della malattia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111000