Il presente lavoro analizza la figura dell’Amministratore Delegato attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra diritto commerciale, teoria manageriale e psicologia della leadership. L’obiettivo è dimostrare come la qualità della governance aziendale non dipenda esclusivamente dal rispetto delle norme giuridiche, ma sia influenzata in modo significativo anche dalla dimensione umana, relazionale e psicologica di chi esercita il potere gestorio. Il primo capitolo ricostruisce il fondamento giuridico del ruolo dell’Amministratore Delegato esaminando: il sistema delle deleghe, lo standard di diligenza professionale e il conseguente regime di responsabilità. Particolare attenzione è dedicata alla Business Judgment Rule, considerata non soltanto come strumento di tutela dell’organo gestorio, ma anche come incentivo all’adozione di processi decisionali razionali e adeguatamente strutturati. Viene inoltre approfondito il dovere di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il capitolo si conclude con l’analisi dei principali ruoli manageriali dell’Amministratore Delegato e dei processi decisionali che caratterizzano l’attività di vertice nelle organizzazioni contemporanee. Il secondo capitolo sposta l’attenzione dalla dimensione normativa alla persona che ricopre la funzione di leadership. Vengono esaminate le differenze tra management e leadership, i principali stili di guida organizzativa e le diverse fasi di sviluppo della carriera del leader. Il capitolo affronta inoltre alcune vulnerabilità psicologiche tipiche delle posizioni apicali, con particolare riferimento alle caratteristiche del leader narcisista, alle potenzialità e ai rischi associati a tale profilo, nonché ai meccanismi di distorsione cognitiva che possono influenzare il processo decisionale. L’analisi evidenzia l’importanza della consapevolezza psicologica e degli strumenti di controllo delle distorsioni cognitive per garantire decisioni strategiche più efficaci. Si conclude poi con lo studio della figura dell’Amministratore Delegato in una società familiare. Il terzo capitolo sviluppa la questione centrale della ricerca: se e in quale misura la governance emotiva possa presentare una dimensione di genere. Partendo dall’analisi della solitudine che spesso caratterizza le posizioni di vertice, vengono esaminati fenomeni quali la sindrome dell’impostore e il burnout, considerati come possibili conseguenze delle pressioni psicologiche associate all’esercizio della leadership. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla figura dell’Amministratore Delegato donna, approfondendo le difficoltà legate all’accesso alle reti informali di potere, le aspettative contrastanti che gravano sulla leadership femminile e la dimensione strutturale di alcune forme di insicurezza professionale. Vengono inoltre analizzate le specifiche manifestazioni del burnout nelle donne che ricoprono ruoli apicali. Nel complesso, il lavoro evidenzia come il benessere psicologico del vertice aziendale non rappresenti una questione esclusivamente individuale, ma costituisca una variabile rilevante della governance, in grado di incidere sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, sulla qualità delle decisioni e sulla continuità dell’impresa.
Il volto umano della governance: l'amministratore delegato tra diritto e leadership
BUGLIONI, EMMA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza la figura dell’Amministratore Delegato attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra diritto commerciale, teoria manageriale e psicologia della leadership. L’obiettivo è dimostrare come la qualità della governance aziendale non dipenda esclusivamente dal rispetto delle norme giuridiche, ma sia influenzata in modo significativo anche dalla dimensione umana, relazionale e psicologica di chi esercita il potere gestorio. Il primo capitolo ricostruisce il fondamento giuridico del ruolo dell’Amministratore Delegato esaminando: il sistema delle deleghe, lo standard di diligenza professionale e il conseguente regime di responsabilità. Particolare attenzione è dedicata alla Business Judgment Rule, considerata non soltanto come strumento di tutela dell’organo gestorio, ma anche come incentivo all’adozione di processi decisionali razionali e adeguatamente strutturati. Viene inoltre approfondito il dovere di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Il capitolo si conclude con l’analisi dei principali ruoli manageriali dell’Amministratore Delegato e dei processi decisionali che caratterizzano l’attività di vertice nelle organizzazioni contemporanee. Il secondo capitolo sposta l’attenzione dalla dimensione normativa alla persona che ricopre la funzione di leadership. Vengono esaminate le differenze tra management e leadership, i principali stili di guida organizzativa e le diverse fasi di sviluppo della carriera del leader. Il capitolo affronta inoltre alcune vulnerabilità psicologiche tipiche delle posizioni apicali, con particolare riferimento alle caratteristiche del leader narcisista, alle potenzialità e ai rischi associati a tale profilo, nonché ai meccanismi di distorsione cognitiva che possono influenzare il processo decisionale. L’analisi evidenzia l’importanza della consapevolezza psicologica e degli strumenti di controllo delle distorsioni cognitive per garantire decisioni strategiche più efficaci. Si conclude poi con lo studio della figura dell’Amministratore Delegato in una società familiare. Il terzo capitolo sviluppa la questione centrale della ricerca: se e in quale misura la governance emotiva possa presentare una dimensione di genere. Partendo dall’analisi della solitudine che spesso caratterizza le posizioni di vertice, vengono esaminati fenomeni quali la sindrome dell’impostore e il burnout, considerati come possibili conseguenze delle pressioni psicologiche associate all’esercizio della leadership. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla figura dell’Amministratore Delegato donna, approfondendo le difficoltà legate all’accesso alle reti informali di potere, le aspettative contrastanti che gravano sulla leadership femminile e la dimensione strutturale di alcune forme di insicurezza professionale. Vengono inoltre analizzate le specifiche manifestazioni del burnout nelle donne che ricoprono ruoli apicali. Nel complesso, il lavoro evidenzia come il benessere psicologico del vertice aziendale non rappresenti una questione esclusivamente individuale, ma costituisca una variabile rilevante della governance, in grado di incidere sull’adeguatezza degli assetti organizzativi, sulla qualità delle decisioni e sulla continuità dell’impresa.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111071