Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare la disciplina del trattenimento nel contesto del Nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo («Nuovo Patto»), indagando la tensione tra le istanze securitarie di gestione dei flussi migratori e l’inderogabile tutela dei diritti umani. L’elaborato predispone inizialmente un vaglio dell’architettura normativa del Nuovo Patto, esaminandone regolamenti e direttive. Attraverso poi l’analisi della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) e dei principi sanciti dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), viene costruito il parametro giuridico necessario per valutare le legittimità delle nuove norme europee. La ricerca si sofferma in modo critico sulle fasi procedurali che predispongono il ricorso al trattenimento, evidenziando come l’assetto normativo introdotto rischi di trasformare una misura che dovrebbe essere di extrema ratio in uno strumento ordinario e sistematico di controllo migratorio. In conclusione, la tesi sostiene che l’istituzionalizzazione della “finzione di non ingresso” e l’estensione delle procedure di frontiera pongano significativi rischi per l’effettività della tutela dei diritti umani dei richiedenti di protezione internazionale. Nello specifico, si sottolinea come tali meccanismi possano tradursi in una lesione concreta della libertà di movimento, del diritto a un ricorso effettivo e del superiore interesse del minore, compromettendo in ultima analisi la tenuta del nucleo essenziale del diritto d’asilo nel sistema europeo.

La disciplina del trattenimento nel Nuovo Patto Europeo sulla migrazione e l'asilo: i rischi per la garanzia dei diritti umani

CALO', ELEONORA
2025/2026

Abstract

Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare la disciplina del trattenimento nel contesto del Nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo («Nuovo Patto»), indagando la tensione tra le istanze securitarie di gestione dei flussi migratori e l’inderogabile tutela dei diritti umani. L’elaborato predispone inizialmente un vaglio dell’architettura normativa del Nuovo Patto, esaminandone regolamenti e direttive. Attraverso poi l’analisi della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) e dei principi sanciti dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), viene costruito il parametro giuridico necessario per valutare le legittimità delle nuove norme europee. La ricerca si sofferma in modo critico sulle fasi procedurali che predispongono il ricorso al trattenimento, evidenziando come l’assetto normativo introdotto rischi di trasformare una misura che dovrebbe essere di extrema ratio in uno strumento ordinario e sistematico di controllo migratorio. In conclusione, la tesi sostiene che l’istituzionalizzazione della “finzione di non ingresso” e l’estensione delle procedure di frontiera pongano significativi rischi per l’effettività della tutela dei diritti umani dei richiedenti di protezione internazionale. Nello specifico, si sottolinea come tali meccanismi possano tradursi in una lesione concreta della libertà di movimento, del diritto a un ricorso effettivo e del superiore interesse del minore, compromettendo in ultima analisi la tenuta del nucleo essenziale del diritto d’asilo nel sistema europeo.
2025
Administrative detention in the New European Pact on Migration and Asylum: threats to human rights' protection
Trattenimento
Nuovo Patto Europeo
Migrazione e asilo
detenzione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111199