Il presente lavoro di tesi indaga l'evoluzione della comunicazione politica nell'era digitale, analizzando in che modo le piattaforme disintermediate abbiano esasperato la polarizzazione e ridefinito le fratture sociali. Partendo da un inquadramento teorico che unisce la scienza politica e la sociologia dei media, la ricerca esamina la transizione verso il paradigma della campagna elettorale permanente e le dinamiche di neo intermediazione. Attraverso l'attualizzazione della teoria dei cleavages di Stein Rokkan, lo studio si concentra sull'emergere della nuova e macroscopica frattura "In/Out", alimentata dal cultural backlash di una "periferia" economica e valoriale che si contrappone alle élite cosmopolite dei centri urbani. L'analisi empirica applica questo impianto al caso studio delle elezioni presidenziali statunitensi del 2024, focalizzandosi sulle strategie comunicative di Donald Trump. La ricerca evidenzia come il leader repubblicano, agendo da "imprenditore della polarizzazione", abbia sfruttato la logica dei media digitali per capitalizzare il risentimento sociale, trasformando le diseguaglianze in un rigido scontro identitario basato sulla retorica del "Noi contro Loro". Infine, il lavoro esplora gli effetti di questa polarizzazione affettiva e strategica sul comportamento degli elettori, delineando i contorni di un sistema democratico profondamente frammentato in cui la competizione elettorale assume sempre più i tratti di una "guerra civile fredda".
Polarizzazione, comunicazione politica e fratture sociali: il caso studio Trump 2024
CIUCANI, LETIZIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi indaga l'evoluzione della comunicazione politica nell'era digitale, analizzando in che modo le piattaforme disintermediate abbiano esasperato la polarizzazione e ridefinito le fratture sociali. Partendo da un inquadramento teorico che unisce la scienza politica e la sociologia dei media, la ricerca esamina la transizione verso il paradigma della campagna elettorale permanente e le dinamiche di neo intermediazione. Attraverso l'attualizzazione della teoria dei cleavages di Stein Rokkan, lo studio si concentra sull'emergere della nuova e macroscopica frattura "In/Out", alimentata dal cultural backlash di una "periferia" economica e valoriale che si contrappone alle élite cosmopolite dei centri urbani. L'analisi empirica applica questo impianto al caso studio delle elezioni presidenziali statunitensi del 2024, focalizzandosi sulle strategie comunicative di Donald Trump. La ricerca evidenzia come il leader repubblicano, agendo da "imprenditore della polarizzazione", abbia sfruttato la logica dei media digitali per capitalizzare il risentimento sociale, trasformando le diseguaglianze in un rigido scontro identitario basato sulla retorica del "Noi contro Loro". Infine, il lavoro esplora gli effetti di questa polarizzazione affettiva e strategica sul comportamento degli elettori, delineando i contorni di un sistema democratico profondamente frammentato in cui la competizione elettorale assume sempre più i tratti di una "guerra civile fredda".| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111213