Titolo: L'impatto delle Misure Coercitive Unilaterali sui Diritti Umani: Analisi del mandato ONU nel caso Cuba Lo scopo della tesi è di esaminare in che modo l’efficacia del godimento dei diritti umani può essere influenzata dalle misure coercitive unilaterali (MCU), studiando il mandato della Relatrice Speciale Alena Douhan e concentrandosi sulla Repubblica di Cuba come caso di studio principale. Negli ultimi anni si è registrato un fenomeno crescente riguardo le sanzioni applicate unilateralmente dagli Stati al di fuori dell'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, misure che suscitano complesse questioni e interrogativi riguardo la loro legalità ai sensi del diritto internazionale. Domanda di ricerca → valutare se i rapporti del Relatore Speciale ONU costituiscano una verifica oggettiva e tecnico-giuridica delle violazioni dei diritti umani, oppure se riflettano una narrazione politica preconcetta. L'obiettivo è analizzare la metodologia del Relatore Speciale per comprendere se le accuse verso le UCM (in particolare degli USA su Cuba) siano basate su fatti reali e giustificate su basi giuridiche, o se siano il risultato di una visione ideologica. Cap 1: verrà spiegato il quadro giuridico di riferimento, specificando la distinzione tra sanzioni multilaterali legali e MCU. Si parlerà dei concetti dell'extraterritorialità e del principio di non ingerenza, applicandoli al caso Cuba. Si tratterà l’inserimento di Cuba nella lista degli stati Sponsor del Terrorismo (SSOT) da parte degli USA, che porta ad un grande peggioramento di due fenomeni: over-compliance (eccesso di conformità) e del de-risking da parte del settore privato e bancario. La prof.ssa Douhan sottolinea che la paura di incorrere in sanzioni secondarie spinge attori privati e donatori a bloccare fondi e trasferimenti umanitari, rendendo “nulle” le esenzioni umanitarie previste. Cap 2: tratterà la metodologia del Relatore Speciale e del mandato, esplorando come vengono raccolti i dati per valutare l'impatto delle sanzioni. Verranno analizzate le procedure di monitoraggio sul campo, la cooperazione con ONG e altre agenzie ONU (come OMS e UNICEF), e l'identificazione e l’analisi di trend statistici (es. tassi di mortalità, malnutrizione ecc.) per isolare e differenziare i danni causati dalle UMC dalle preesistenti inefficienze strutturali dei governi locali. Un punto chiave dell’analisi riguarda la proposta della Relatrice di invertire l'onere della prova. Attualmente le ONG sono costrette a dimostrare agli Stati sanzionatori che i loro aiuti sono esclusivamente umanitari, affrontando invalidanti iter burocratici, evidenziando allo stesso tempo come il linguaggio istituzionale viene usato per legittimare i blocchi e le sanzioni. Cap 3: Questo filtro analitico verrà applicato ai rapporti ONU su Cuba. Si valuterà l'impatto materiale e documentato sui diritti fondamentali (salute, alimentazione, infrastrutture energetiche) e sui soggetti più vulnerabili, in particolare donne e bambini. Sono proprio queste categorie, infatti, a subire gli effetti collaterali peggiori del collasso economico indotto dalle sanzioni, come l'abbandono scolastico o il deterioramento della salute riproduttiva. Le denunce ONU su Cuba saranno poi messe a confronto con le posizioni degli Stati sanzionatori. Lo scopo sarà verificare se la Relatrice Speciale sia riuscita a mantenere la discussione ancorata al Diritto Internazionale Umanitario e ai Diritti Umani, separando le prove materiali dalla pura retorica politica e propaganda antiamericana.

L'impatto delle Misure Coercitive Unilaterali sui Diritti Umani: Analisi del mandato ONU nel caso Cuba

LATINI, GIORGIA
2025/2026

Abstract

Titolo: L'impatto delle Misure Coercitive Unilaterali sui Diritti Umani: Analisi del mandato ONU nel caso Cuba Lo scopo della tesi è di esaminare in che modo l’efficacia del godimento dei diritti umani può essere influenzata dalle misure coercitive unilaterali (MCU), studiando il mandato della Relatrice Speciale Alena Douhan e concentrandosi sulla Repubblica di Cuba come caso di studio principale. Negli ultimi anni si è registrato un fenomeno crescente riguardo le sanzioni applicate unilateralmente dagli Stati al di fuori dell'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, misure che suscitano complesse questioni e interrogativi riguardo la loro legalità ai sensi del diritto internazionale. Domanda di ricerca → valutare se i rapporti del Relatore Speciale ONU costituiscano una verifica oggettiva e tecnico-giuridica delle violazioni dei diritti umani, oppure se riflettano una narrazione politica preconcetta. L'obiettivo è analizzare la metodologia del Relatore Speciale per comprendere se le accuse verso le UCM (in particolare degli USA su Cuba) siano basate su fatti reali e giustificate su basi giuridiche, o se siano il risultato di una visione ideologica. Cap 1: verrà spiegato il quadro giuridico di riferimento, specificando la distinzione tra sanzioni multilaterali legali e MCU. Si parlerà dei concetti dell'extraterritorialità e del principio di non ingerenza, applicandoli al caso Cuba. Si tratterà l’inserimento di Cuba nella lista degli stati Sponsor del Terrorismo (SSOT) da parte degli USA, che porta ad un grande peggioramento di due fenomeni: over-compliance (eccesso di conformità) e del de-risking da parte del settore privato e bancario. La prof.ssa Douhan sottolinea che la paura di incorrere in sanzioni secondarie spinge attori privati e donatori a bloccare fondi e trasferimenti umanitari, rendendo “nulle” le esenzioni umanitarie previste. Cap 2: tratterà la metodologia del Relatore Speciale e del mandato, esplorando come vengono raccolti i dati per valutare l'impatto delle sanzioni. Verranno analizzate le procedure di monitoraggio sul campo, la cooperazione con ONG e altre agenzie ONU (come OMS e UNICEF), e l'identificazione e l’analisi di trend statistici (es. tassi di mortalità, malnutrizione ecc.) per isolare e differenziare i danni causati dalle UMC dalle preesistenti inefficienze strutturali dei governi locali. Un punto chiave dell’analisi riguarda la proposta della Relatrice di invertire l'onere della prova. Attualmente le ONG sono costrette a dimostrare agli Stati sanzionatori che i loro aiuti sono esclusivamente umanitari, affrontando invalidanti iter burocratici, evidenziando allo stesso tempo come il linguaggio istituzionale viene usato per legittimare i blocchi e le sanzioni. Cap 3: Questo filtro analitico verrà applicato ai rapporti ONU su Cuba. Si valuterà l'impatto materiale e documentato sui diritti fondamentali (salute, alimentazione, infrastrutture energetiche) e sui soggetti più vulnerabili, in particolare donne e bambini. Sono proprio queste categorie, infatti, a subire gli effetti collaterali peggiori del collasso economico indotto dalle sanzioni, come l'abbandono scolastico o il deterioramento della salute riproduttiva. Le denunce ONU su Cuba saranno poi messe a confronto con le posizioni degli Stati sanzionatori. Lo scopo sarà verificare se la Relatrice Speciale sia riuscita a mantenere la discussione ancorata al Diritto Internazionale Umanitario e ai Diritti Umani, separando le prove materiali dalla pura retorica politica e propaganda antiamericana.
2025
The Impact of Unilateral Coercive Measures on Human Rights: An Analysis of the UN Mandate in the Case of Cuba
MCU
diritti umani
special rapporteur
Cuba
ONU
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111255