I drammatici eventi storici del Novecento hanno sollevato con urgenza la necessità di comprendere come individui del tutto ordinari possano essere capaci di compiere azioni moralmente discutibili o apertamente violente in nome dell’obbedienza. A tal proposito, la presente tesi si occuperà di indagare il fenomeno dell’obbedienza all’autorità, svelando le complesse dinamiche che regolano il rapporto tra l’individuo e il potere. In particolare, l’analisi si pone come obiettivo quello di dimostrare come l’obbedienza non costituisca una mera e passiva esecuzione degli ordini, ma derivi piuttosto dall’identificazione dell’individuo con l’autorità stessa e il sistema di valori che questa incarna. Attraverso lo studio di alcuni tra i più noti esperimenti di psicologia sociale, in particolare quelli di Stanley Milgram e Philip Zimbardo, si potrà concludere che ciò che spinge uomini comuni a compiere il “male” è l’interiorizzazione di un orizzonte di senso entro cui anche azioni altrimenti inaccettabili possano essere legittimate. Infine, la riflessione teorico-politica di George Orwell permetterà di ricostruire un quadro complessivo delle dinamiche del potere, riconoscendo in definitiva il ruolo cruciale dei valori e delle credenze come strumento di influenza. Più precisamente, attraverso l’analisi di Animal Farm e di 1984, si approfondiranno le strategie messe in campo dall’autorità al fine di conservare il proprio potere e, soprattutto, la propria legittimità.
Credere per obbedire. Dinamiche dell'autorità tra psicologia sociale, sacro e rappresentazione politica.
PANZA, ELENA
2025/2026
Abstract
I drammatici eventi storici del Novecento hanno sollevato con urgenza la necessità di comprendere come individui del tutto ordinari possano essere capaci di compiere azioni moralmente discutibili o apertamente violente in nome dell’obbedienza. A tal proposito, la presente tesi si occuperà di indagare il fenomeno dell’obbedienza all’autorità, svelando le complesse dinamiche che regolano il rapporto tra l’individuo e il potere. In particolare, l’analisi si pone come obiettivo quello di dimostrare come l’obbedienza non costituisca una mera e passiva esecuzione degli ordini, ma derivi piuttosto dall’identificazione dell’individuo con l’autorità stessa e il sistema di valori che questa incarna. Attraverso lo studio di alcuni tra i più noti esperimenti di psicologia sociale, in particolare quelli di Stanley Milgram e Philip Zimbardo, si potrà concludere che ciò che spinge uomini comuni a compiere il “male” è l’interiorizzazione di un orizzonte di senso entro cui anche azioni altrimenti inaccettabili possano essere legittimate. Infine, la riflessione teorico-politica di George Orwell permetterà di ricostruire un quadro complessivo delle dinamiche del potere, riconoscendo in definitiva il ruolo cruciale dei valori e delle credenze come strumento di influenza. Più precisamente, attraverso l’analisi di Animal Farm e di 1984, si approfondiranno le strategie messe in campo dall’autorità al fine di conservare il proprio potere e, soprattutto, la propria legittimità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111276