La presente tesi si propone di analizzare il fenomeno della Resistenza italiana al fascismo, con particolare attenzione al contributo femminile e alla dimensione regionale veneta, offrendo una prospettiva che intreccia storia nazionale e storia locale. Il lavoro prende avvio dalle origini del movimento resistenziale, ripercorrendo i fattori politici, sociali e militari che portarono alla nascita della Resistenza, fino alla liberazione del 25 aprile 1945. A partire da questo quadro generale, l’analisi si concentra sul ruolo delle donne nella Resistenza, categoria a lungo sottovalutata dalla storiografia tradizionale. Viene messa in luce la varietà e la complessità dell’impegno femminile: dalle staffette partigiane alle combattenti, dalle operatrici nei Gruppi di Difesa della Donna alle reti di assistenza clandestina, evidenziando come tale partecipazione abbia rappresentato una rottura profonda con i modelli di genere imposti dal fascismo e abbia posto le basi per una nuova coscienza civile e politica. Lo sguardo si restringe infine alla realtà del Veneto, regione caratterizzata da specificità geografiche, culturali e politiche che ne hanno condizionato le forme di Resistenza, con particolare attenzione alle figure femminili locali. La ricerca intende dimostrare come la Resistenza non sia stata soltanto un fenomeno militare e politico, ma un processo di trasformazione sociale profonda, in cui le donne hanno svolto un ruolo determinante e ancora oggi meritevole di pieno riconoscimento.
Resistenza e Donne: il contributo femminile alla lotta antifascista in Italia e uno sguardo sul Veneto (1943-1945)
PREOSTI, GIADA
2025/2026
Abstract
La presente tesi si propone di analizzare il fenomeno della Resistenza italiana al fascismo, con particolare attenzione al contributo femminile e alla dimensione regionale veneta, offrendo una prospettiva che intreccia storia nazionale e storia locale. Il lavoro prende avvio dalle origini del movimento resistenziale, ripercorrendo i fattori politici, sociali e militari che portarono alla nascita della Resistenza, fino alla liberazione del 25 aprile 1945. A partire da questo quadro generale, l’analisi si concentra sul ruolo delle donne nella Resistenza, categoria a lungo sottovalutata dalla storiografia tradizionale. Viene messa in luce la varietà e la complessità dell’impegno femminile: dalle staffette partigiane alle combattenti, dalle operatrici nei Gruppi di Difesa della Donna alle reti di assistenza clandestina, evidenziando come tale partecipazione abbia rappresentato una rottura profonda con i modelli di genere imposti dal fascismo e abbia posto le basi per una nuova coscienza civile e politica. Lo sguardo si restringe infine alla realtà del Veneto, regione caratterizzata da specificità geografiche, culturali e politiche che ne hanno condizionato le forme di Resistenza, con particolare attenzione alle figure femminili locali. La ricerca intende dimostrare come la Resistenza non sia stata soltanto un fenomeno militare e politico, ma un processo di trasformazione sociale profonda, in cui le donne hanno svolto un ruolo determinante e ancora oggi meritevole di pieno riconoscimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111280