Il presente elaborato analizza il rapporto tra diritti umani ed imprese multinazionali nell’era della globalizzazione economica, prestando particolare attenzione all’efficacia e ai limiti dei tre pilastri del framework di John Ruggie e la loro implementazione nei Guiding Principles del 2011. L’odierno contesto internazionale caratterizzato dall'emergere di attori non statali economici e dalla crescente interdipendenza economica avrebbe come necessità l’elaborazione di un corpus di norme giuridicamente vincolanti al fine di regolare il rapporto tra diritti umani umani ed imprese, attribuendo a queste ultime una forma di responsabilità. Il primo capitolo si fonda sull’analisi dell’impatto della globalizzazione economica sul sistema delle dinamiche internazionali, passando in rassegna il pluralismo soggettuale introdottto all’indomani della creazione delle Naizoni Unite e l’emergere di attori non statali, in particolare multinazionali del profitto ed organizzazioni non governative, come protagonisti delle nuove società. Per di più, si approfondisce la progressiva costruzione di un paradigma di responsabilità in capo alle imprese alla luce degli squilibri strutturali generati dai processi economici globali e dell'impunità in seguito alle violazioni commesse da questi attori economici a causa dell’assenza di personalità giuridica internazionale in capo ad essi. Il secondo capitolo ricostruisce il quadro normativo ed istituzionale volto alla regolazione tra i rapporti tra imprese e diritti umani. In tale panorama si inserisce la creazione del framework “Protect Respect and Remedy", sotto il mandato del prof. Ruggie ed i successivi principi Guida delle Nazioni Unite come tentativo per colmare lacune di governance e regolare i rapporti tra diritti umani ed attori economici. Il terzo capitolo affronta l'efficacia ed i limiti dei Principi Guida analizzando un caso concreto, ossia il crollo del Rana Plaza del 2013, considerato come evento paradigmatico delle criticità legate alla globalizzazione produttiva e al settore del fast fashion. Attraverso l’applicazione degli UNGPs al caso, si analizzano i limiti strutturali del “Protect, Respect and Remedy", riflettendo sul concetto di soft law e sulla necessità di enforcement. L’elaborato si pone come obiettivo principale quello di riconoscere che nonostante gli UNGPs abbiano condotto a progressi ed elaborazione di standard internazionalmente condividi, numerose sono le criticità ancora presenti nell’assicurare una protezione, un rispetto ed un eccesso ai rimedi effettivo al fine della garanzia dei diritti umani; in tale prospettiva, la presenza di un quadro hard law avrebbe un ruolo fondamentale.
Diritti umani e imprese multinazionali nell'era della globalizzazione economica: efficacia e limiti dei principi guida delle Nazioni Unite alla luce del caso paradigmatico del Rana Plaza
RIZZI, FRANCESCO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza il rapporto tra diritti umani ed imprese multinazionali nell’era della globalizzazione economica, prestando particolare attenzione all’efficacia e ai limiti dei tre pilastri del framework di John Ruggie e la loro implementazione nei Guiding Principles del 2011. L’odierno contesto internazionale caratterizzato dall'emergere di attori non statali economici e dalla crescente interdipendenza economica avrebbe come necessità l’elaborazione di un corpus di norme giuridicamente vincolanti al fine di regolare il rapporto tra diritti umani umani ed imprese, attribuendo a queste ultime una forma di responsabilità. Il primo capitolo si fonda sull’analisi dell’impatto della globalizzazione economica sul sistema delle dinamiche internazionali, passando in rassegna il pluralismo soggettuale introdottto all’indomani della creazione delle Naizoni Unite e l’emergere di attori non statali, in particolare multinazionali del profitto ed organizzazioni non governative, come protagonisti delle nuove società. Per di più, si approfondisce la progressiva costruzione di un paradigma di responsabilità in capo alle imprese alla luce degli squilibri strutturali generati dai processi economici globali e dell'impunità in seguito alle violazioni commesse da questi attori economici a causa dell’assenza di personalità giuridica internazionale in capo ad essi. Il secondo capitolo ricostruisce il quadro normativo ed istituzionale volto alla regolazione tra i rapporti tra imprese e diritti umani. In tale panorama si inserisce la creazione del framework “Protect Respect and Remedy", sotto il mandato del prof. Ruggie ed i successivi principi Guida delle Nazioni Unite come tentativo per colmare lacune di governance e regolare i rapporti tra diritti umani ed attori economici. Il terzo capitolo affronta l'efficacia ed i limiti dei Principi Guida analizzando un caso concreto, ossia il crollo del Rana Plaza del 2013, considerato come evento paradigmatico delle criticità legate alla globalizzazione produttiva e al settore del fast fashion. Attraverso l’applicazione degli UNGPs al caso, si analizzano i limiti strutturali del “Protect, Respect and Remedy", riflettendo sul concetto di soft law e sulla necessità di enforcement. L’elaborato si pone come obiettivo principale quello di riconoscere che nonostante gli UNGPs abbiano condotto a progressi ed elaborazione di standard internazionalmente condividi, numerose sono le criticità ancora presenti nell’assicurare una protezione, un rispetto ed un eccesso ai rimedi effettivo al fine della garanzia dei diritti umani; in tale prospettiva, la presenza di un quadro hard law avrebbe un ruolo fondamentale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
RIZZI_FRANCESCO_2107205-pdfa.pdf
embargo fino al 21/07/2027
Dimensione
861.62 kB
Formato
Adobe PDF
|
861.62 kB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/111282