Il presente lavoro analizza le relazioni bilaterali tra Italia e Argentina nel periodo della dittatura militare argentina chiamata Guerra Sucia (1976-1983), con l'obiettivo di ricostruire la complessità e le contraddizioni della politica ma anche dell'opinione pubblica italiana di fronte ad uno dei regimi più sanguinari del Novecento latinoamericano. La ricerca si articola in quattro capitoli. Il primo ricostruisce il contesto storico, dalle radici dell'emigrazione italiana in Argentina fino al golpe del 24 marzo 1976 e ai meccanismi della repressione del Proceso de Reorganización Nacional. Il secondo esamina la risposta italiana alla dittatura, analizzando la cosiddetta "diplomazia del silenzio" attraverso l'analisi dell'azione dell'ambasciata, l'esperienza del console Enrico Calamai, il ruolo della stampa, i legami della Loggia P2 con i militari argentini e gli accordi commerciali italo-argentini. Il terzo capitolo si concentra sui desaparecidos di origine italiana, sulla risposta della comunità italoargentina e sul sostegno alle Madres de Plaza de Mayo, nonché sulle implicazioni del conflitto delle Falkland. Il quarto capitolo affronta il ritorno della democrazia, la transizione argentina e il lungo percorso della giustizia italiana nei confronti dei responsabili dei crimini commessi contro i cittadini italiani.
L’Italia e la Guerra Sucia in Argentina. Le complesse relazioni bilaterali.
SALVO, ANASTASIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza le relazioni bilaterali tra Italia e Argentina nel periodo della dittatura militare argentina chiamata Guerra Sucia (1976-1983), con l'obiettivo di ricostruire la complessità e le contraddizioni della politica ma anche dell'opinione pubblica italiana di fronte ad uno dei regimi più sanguinari del Novecento latinoamericano. La ricerca si articola in quattro capitoli. Il primo ricostruisce il contesto storico, dalle radici dell'emigrazione italiana in Argentina fino al golpe del 24 marzo 1976 e ai meccanismi della repressione del Proceso de Reorganización Nacional. Il secondo esamina la risposta italiana alla dittatura, analizzando la cosiddetta "diplomazia del silenzio" attraverso l'analisi dell'azione dell'ambasciata, l'esperienza del console Enrico Calamai, il ruolo della stampa, i legami della Loggia P2 con i militari argentini e gli accordi commerciali italo-argentini. Il terzo capitolo si concentra sui desaparecidos di origine italiana, sulla risposta della comunità italoargentina e sul sostegno alle Madres de Plaza de Mayo, nonché sulle implicazioni del conflitto delle Falkland. Il quarto capitolo affronta il ritorno della democrazia, la transizione argentina e il lungo percorso della giustizia italiana nei confronti dei responsabili dei crimini commessi contro i cittadini italiani.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111286