Il progressivo invecchiamento della popolazione globale ha fatto emergere molte sfide legate alla dimensione sociale della persona anziana. La vulnerabilità in questa fase della vita rappresenta una tematica di fondamentale importanza per il Servizio Sociale, che richiede un’attenzione costante. Spesso, l’indebolimento delle reti primarie e la fragilità dei legami comunitari portano l’individuo a vivere situazioni di profonda solitudine, con conseguente isolamento sociale e decadimento del benessere multidimensionale. Tale condizione non deve essere considerata una forma di passività esistenziale a cui l’anziano è rassegnato, bensì un concreto rischio per la salute psicofisica, un’emergenza silenziosa che le politiche sociali sono chiamate ad affrontare. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di esaminare il ruolo cardine dell’invecchiamento attivo nel contrasto all’isolamento sociale, analizzando le strategie e gli strumenti per promuoverlo. Particolare attenzione è rivolta agli interventi del Servizio Sociale, volti alla valorizzazione e promozione di progetti di comunità che abbiano come fine ultimo il miglioramento della qualità di vita. L’elaborato intende evidenziare l’importanza della transizione verso un modello di un welfare generativo, superando l’approccio assistenzialista che vedeva storicamente l’anziano come un cittadino passivo e bisognoso di servizi. L’obiettivo finale è restituire valore alla persona e alla partecipazione attiva, riconoscendo l’anziano come una risorsa integrante per la comunità.
Solitudine e benessere sociale nell'anziano: l'importanza dell'invecchiamento attivo.
APOLLONI, MARIA
2025/2026
Abstract
Il progressivo invecchiamento della popolazione globale ha fatto emergere molte sfide legate alla dimensione sociale della persona anziana. La vulnerabilità in questa fase della vita rappresenta una tematica di fondamentale importanza per il Servizio Sociale, che richiede un’attenzione costante. Spesso, l’indebolimento delle reti primarie e la fragilità dei legami comunitari portano l’individuo a vivere situazioni di profonda solitudine, con conseguente isolamento sociale e decadimento del benessere multidimensionale. Tale condizione non deve essere considerata una forma di passività esistenziale a cui l’anziano è rassegnato, bensì un concreto rischio per la salute psicofisica, un’emergenza silenziosa che le politiche sociali sono chiamate ad affrontare. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di esaminare il ruolo cardine dell’invecchiamento attivo nel contrasto all’isolamento sociale, analizzando le strategie e gli strumenti per promuoverlo. Particolare attenzione è rivolta agli interventi del Servizio Sociale, volti alla valorizzazione e promozione di progetti di comunità che abbiano come fine ultimo il miglioramento della qualità di vita. L’elaborato intende evidenziare l’importanza della transizione verso un modello di un welfare generativo, superando l’approccio assistenzialista che vedeva storicamente l’anziano come un cittadino passivo e bisognoso di servizi. L’obiettivo finale è restituire valore alla persona e alla partecipazione attiva, riconoscendo l’anziano come una risorsa integrante per la comunità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111299