The phenomenon of unaccompanied foreign minors (UFM) poses a complex challenge for Italy's current welfare system, requiring a shift away from emergency-based approaches toward integrated systems centered on the best interests of the child. This paper analyzes cross-cultural foster care as an innovative response to protection and inclusion and as a concrete example of generative welfare. The thesis is divided into three parts: the first provides the national and local regulatory and statistical framework for Padua, updated as of December 31, 2025, with an in-depth look at the role of the volunteer guardian, the rights and protective measures provided for minors, and age assessment procedures. The second section shifts the focus from regulations to operational practices, examining initial reception facilities and second-level support systems such as the SAI system and educational communities. This section highlights the importance of multidisciplinary care in developing the Individualized Educational Plan and analyzes several residential solutions in the Veneto region aimed at fostering autonomy. The third chapter focuses on the foster care system, analyzing the principles of the homocultural model, which aims to mitigate cross-cultural shock and preserve the child’s identity. Through an examination of awareness campaigns and local practices, such as pilot projects in the provinces of Verona and Padua, the chapter demonstrates the effectiveness of this approach in promoting the psychological and physical well-being of children and in fostering lasting bonds of solidarity. It reflects on the pivotal role of the social worker as a network and community practitioner, highlighting how the success of pathways to autonomy depends on the ability of professionals to map local resources and develop intercultural competencies, valuing foreign communities not as passive users but as active participants.

Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) rappresenta una sfida complessa per il welfare attuale italiano, richiedendo il superamento di logiche emergenziali in favore di sistemi integrati incentrati sul superiore interesse del minore. L'elaborato analizza l'affido omoculturale come risposta innovativa di tutela e inclusione e come esempio concreto di welfare generativo. Il lavoro si articola in tre parti: la prima offre il quadro normativo e statistico nazionale e locale padovano aggiornato al 31 dicembre 2025, approfondendo la figura del tutore volontario, i diritti e le misure di protezione previste per i minori e le procedure di accertamento dell'età. La seconda sezione sposta il focus dalle norme alle prassi operative, esaminando i dispositivi di prima accoglienza e i circuiti di secondo livello come il sistema SAI e le comunità educative. In questa fase viene evidenziata l'importanza della presa in carico multidisciplinare per la stesura del Progetto Educativo Individualizzato (PEI) e vengono analizzate alcune soluzioni residenziali nel territorio veneto orientate all'autonomia. Il terzo capitolo si focalizza sull'istituto dell'affido, analizzando i presupposti del modello omoculturale, volto a mitigare lo shock transculturale e a preservare l'identità del minore. Attraverso lo studio delle campagne di sensibilizzazione e delle prassi locali, come i progetti pilota delle province di Verona e Padova, si dimostra l'efficacia di questa misura nella stabilizzazione psicofisica dei minori e nella creazione di legami di solidarietà duraturi. Si riflette sul ruolo cardine dell'assistente sociale come operatore di rete e di comunità, facendo emergere come il successo dei percorsi di autonomia dipenda dalla capacità dei professionisti di mappare le risorse del territorio e di sviluppare competenze interculturali, valorizzando le comunità straniere non come utenti passivi ma come soggetti attivi.

L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia: l'affido omoculturale come strumento di tutela

FRANZINI, ALLEGRA
2025/2026

Abstract

The phenomenon of unaccompanied foreign minors (UFM) poses a complex challenge for Italy's current welfare system, requiring a shift away from emergency-based approaches toward integrated systems centered on the best interests of the child. This paper analyzes cross-cultural foster care as an innovative response to protection and inclusion and as a concrete example of generative welfare. The thesis is divided into three parts: the first provides the national and local regulatory and statistical framework for Padua, updated as of December 31, 2025, with an in-depth look at the role of the volunteer guardian, the rights and protective measures provided for minors, and age assessment procedures. The second section shifts the focus from regulations to operational practices, examining initial reception facilities and second-level support systems such as the SAI system and educational communities. This section highlights the importance of multidisciplinary care in developing the Individualized Educational Plan and analyzes several residential solutions in the Veneto region aimed at fostering autonomy. The third chapter focuses on the foster care system, analyzing the principles of the homocultural model, which aims to mitigate cross-cultural shock and preserve the child’s identity. Through an examination of awareness campaigns and local practices, such as pilot projects in the provinces of Verona and Padua, the chapter demonstrates the effectiveness of this approach in promoting the psychological and physical well-being of children and in fostering lasting bonds of solidarity. It reflects on the pivotal role of the social worker as a network and community practitioner, highlighting how the success of pathways to autonomy depends on the ability of professionals to map local resources and develop intercultural competencies, valuing foreign communities not as passive users but as active participants.
2025
The reception of unaccompanied foreign minors in Italy: homocultural foster care as protective measures
Il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) rappresenta una sfida complessa per il welfare attuale italiano, richiedendo il superamento di logiche emergenziali in favore di sistemi integrati incentrati sul superiore interesse del minore. L'elaborato analizza l'affido omoculturale come risposta innovativa di tutela e inclusione e come esempio concreto di welfare generativo. Il lavoro si articola in tre parti: la prima offre il quadro normativo e statistico nazionale e locale padovano aggiornato al 31 dicembre 2025, approfondendo la figura del tutore volontario, i diritti e le misure di protezione previste per i minori e le procedure di accertamento dell'età. La seconda sezione sposta il focus dalle norme alle prassi operative, esaminando i dispositivi di prima accoglienza e i circuiti di secondo livello come il sistema SAI e le comunità educative. In questa fase viene evidenziata l'importanza della presa in carico multidisciplinare per la stesura del Progetto Educativo Individualizzato (PEI) e vengono analizzate alcune soluzioni residenziali nel territorio veneto orientate all'autonomia. Il terzo capitolo si focalizza sull'istituto dell'affido, analizzando i presupposti del modello omoculturale, volto a mitigare lo shock transculturale e a preservare l'identità del minore. Attraverso lo studio delle campagne di sensibilizzazione e delle prassi locali, come i progetti pilota delle province di Verona e Padova, si dimostra l'efficacia di questa misura nella stabilizzazione psicofisica dei minori e nella creazione di legami di solidarietà duraturi. Si riflette sul ruolo cardine dell'assistente sociale come operatore di rete e di comunità, facendo emergere come il successo dei percorsi di autonomia dipenda dalla capacità dei professionisti di mappare le risorse del territorio e di sviluppare competenze interculturali, valorizzando le comunità straniere non come utenti passivi ma come soggetti attivi.
MSNA
ACCOGLIENZA
AFFIDO OMOCULTURALE
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