This thesis analyses the difficulties faced by migrant women in Italy in accessing social services, with particular attention to the role of communication in situations of vulnerability. The study begins with a reconstruction of female migration, considered in its historical development and through some statistical data, in order to highlight how women have played a central role in migration processes, although they have often remained scarcely visible in public and institutional debate. The thesis also examines the reasons that lead women to migrate, the forms of discrimination and inequality that may emerge during the migration process and in the country of arrival, as well as the Italian historical and political context after the Second World War, which is useful for understanding the delayed development of immigration legislation and the way in which this framework has affected the organisation of services. A specific part is dedicated to the system of social services in Italy and to the role of the social worker in professional interviews with migrant women. In this context, intercultural communication is considered an essential element, as it enables listening, understanding of needs, the construction of trust, and access to the helping process itself. In conclusion, the dissertation calls for moving beyond standardised approaches, recognising the self-determination and subjectivity of migrant women as fundamental elements of change, emancipation, and social participation.

La presente tesi analizza le difficoltà di accesso ai servizi sociali incontrate dalle donne migranti in Italia, con particolare attenzione al ruolo della comunicazione nelle situazioni di vulnerabilità. Il lavoro prende avvio da una ricostruzione delle migrazioni femminili, considerate nella loro evoluzione storica e attraverso alcuni dati statistici, per evidenziare come la presenza delle donne sia stata centrale nei percorsi migratori, pur restando spesso poco visibile nel dibattito pubblico e istituzionale. La tesi esamina inoltre le motivazioni che spingono le donne a migrare, le forme di discriminazione e disuguaglianza che possono emergere lungo il percorso migratorio e nel paese di arrivo, e il contesto storico-politico italiano del secondo dopoguerra, utile per comprendere lo sviluppo tardivo della normativa in materia di immigrazione e il modo in cui tale quadro ha inciso sull’organizzazione dei servizi. Una parte specifica è dedicata al sistema dei servizi sociali in Italia e al ruolo dell’assistente sociale nel colloquio professionale con donne migranti. In tale ambito, la comunicazione interculturale viene considerata uno snodo essenziale, poiché rende possibili l’ascolto, la comprensione del bisogno, la costruzione della fiducia e l’accesso stesso al percorso di aiuto. In conclusione, l’elaborato invita a superare approcci standardizzati, riconoscendo l’autodeterminazione e la soggettività della donna migrante come elementi fondamentali di cambiamento, emancipazione e reale partecipazione sociale.

Donne migranti in Italia e accesso ai servizi sociali: il ruolo della comunicazione nelle situazioni di vulnerabilità.

PECORELLI, VERONICA
2025/2026

Abstract

This thesis analyses the difficulties faced by migrant women in Italy in accessing social services, with particular attention to the role of communication in situations of vulnerability. The study begins with a reconstruction of female migration, considered in its historical development and through some statistical data, in order to highlight how women have played a central role in migration processes, although they have often remained scarcely visible in public and institutional debate. The thesis also examines the reasons that lead women to migrate, the forms of discrimination and inequality that may emerge during the migration process and in the country of arrival, as well as the Italian historical and political context after the Second World War, which is useful for understanding the delayed development of immigration legislation and the way in which this framework has affected the organisation of services. A specific part is dedicated to the system of social services in Italy and to the role of the social worker in professional interviews with migrant women. In this context, intercultural communication is considered an essential element, as it enables listening, understanding of needs, the construction of trust, and access to the helping process itself. In conclusion, the dissertation calls for moving beyond standardised approaches, recognising the self-determination and subjectivity of migrant women as fundamental elements of change, emancipation, and social participation.
2025
Migrant Women in Italy and Access to Social Services: The Role of Communication in Contexts of Vulnerability.
La presente tesi analizza le difficoltà di accesso ai servizi sociali incontrate dalle donne migranti in Italia, con particolare attenzione al ruolo della comunicazione nelle situazioni di vulnerabilità. Il lavoro prende avvio da una ricostruzione delle migrazioni femminili, considerate nella loro evoluzione storica e attraverso alcuni dati statistici, per evidenziare come la presenza delle donne sia stata centrale nei percorsi migratori, pur restando spesso poco visibile nel dibattito pubblico e istituzionale. La tesi esamina inoltre le motivazioni che spingono le donne a migrare, le forme di discriminazione e disuguaglianza che possono emergere lungo il percorso migratorio e nel paese di arrivo, e il contesto storico-politico italiano del secondo dopoguerra, utile per comprendere lo sviluppo tardivo della normativa in materia di immigrazione e il modo in cui tale quadro ha inciso sull’organizzazione dei servizi. Una parte specifica è dedicata al sistema dei servizi sociali in Italia e al ruolo dell’assistente sociale nel colloquio professionale con donne migranti. In tale ambito, la comunicazione interculturale viene considerata uno snodo essenziale, poiché rende possibili l’ascolto, la comprensione del bisogno, la costruzione della fiducia e l’accesso stesso al percorso di aiuto. In conclusione, l’elaborato invita a superare approcci standardizzati, riconoscendo l’autodeterminazione e la soggettività della donna migrante come elementi fondamentali di cambiamento, emancipazione e reale partecipazione sociale.
migrazioni femminili
vulnerabilità
comunicazione
donne
servizio sociale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111305