Partecipare significa “prendere parte” a una forma qualsiasi di attività, con la propria presenza, con la propria adesione o recando un effettivo contributo al compiersi dell’attività stessa. Si tratta di un valore fondante del Servizio Sociale, in stretta connessione con il diritto di autodeterminazione che deve essere riconosciuto e rinforzato in ogni persona afferente al Servizio. In questa prospettiva le persone non sono considerate mere destinatarie del progetto di aiuto ma parte attiva della costruzione e realizzazione di tale percorso. Nel corso del tempo la partecipazione è diventata sempre più centrale nelle modalità di lavoro dei Servizi, in seguito al progressivo superamento di modelli assistenzialistici e paternalistici nei quali le decisioni venivano assunte unilateralmente dai professionisti. Questa prospettiva invece riconosce le persone come soggetti portatori di punti di forza, risorse e competenze, alle quali deve essere dedicato uno spazio di partecipazione attiva e condivisione della propria prospettiva. Avere un approccio orientato alla partecipazione riduce la sensazione di sfiducia delle famiglie, incrementando invece la loro responsabilità e contribuendo ad avere servizi più efficienti e rispondenti ai loro veri bisogni. La partecipazione quindi, oltre ad essere principio e obiettivo, è e deve essere un approccio di lavoro. Il presente elaborato di tesi ha quindi lo scopo di presentare il concetto di partecipazione e analizzarne lo sviluppo e il radicamento nelle pratiche di Servizio Sociale. In particolare, verrà approfondito inizialmente il diritto e la pratica dell’ascolto del minore nelle procedure che lo riguardano e successivamente saranno esaminate le pratiche partecipative rivolte alle famiglie. In conclusione, verranno presentati due metodi specifici nel contesto della tutela dei minori che rispecchiano e traducono concretamente questi obiettivi: la Family Group Conference e il Portavoce del minore.
Fare spazio alle voci. Minori e famiglie nei percorsi di tutela
SANSONI, ILENIA
2025/2026
Abstract
Partecipare significa “prendere parte” a una forma qualsiasi di attività, con la propria presenza, con la propria adesione o recando un effettivo contributo al compiersi dell’attività stessa. Si tratta di un valore fondante del Servizio Sociale, in stretta connessione con il diritto di autodeterminazione che deve essere riconosciuto e rinforzato in ogni persona afferente al Servizio. In questa prospettiva le persone non sono considerate mere destinatarie del progetto di aiuto ma parte attiva della costruzione e realizzazione di tale percorso. Nel corso del tempo la partecipazione è diventata sempre più centrale nelle modalità di lavoro dei Servizi, in seguito al progressivo superamento di modelli assistenzialistici e paternalistici nei quali le decisioni venivano assunte unilateralmente dai professionisti. Questa prospettiva invece riconosce le persone come soggetti portatori di punti di forza, risorse e competenze, alle quali deve essere dedicato uno spazio di partecipazione attiva e condivisione della propria prospettiva. Avere un approccio orientato alla partecipazione riduce la sensazione di sfiducia delle famiglie, incrementando invece la loro responsabilità e contribuendo ad avere servizi più efficienti e rispondenti ai loro veri bisogni. La partecipazione quindi, oltre ad essere principio e obiettivo, è e deve essere un approccio di lavoro. Il presente elaborato di tesi ha quindi lo scopo di presentare il concetto di partecipazione e analizzarne lo sviluppo e il radicamento nelle pratiche di Servizio Sociale. In particolare, verrà approfondito inizialmente il diritto e la pratica dell’ascolto del minore nelle procedure che lo riguardano e successivamente saranno esaminate le pratiche partecipative rivolte alle famiglie. In conclusione, verranno presentati due metodi specifici nel contesto della tutela dei minori che rispecchiano e traducono concretamente questi obiettivi: la Family Group Conference e il Portavoce del minore.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Sansoni_Ilenia_2116517.pdf
accesso aperto
Dimensione
906.64 kB
Formato
Adobe PDF
|
906.64 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/111309