La presente tesi analizza il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) nell'ordinamento giuridico italiano, con l'obiettivo di ricostruire l'evoluzione del quadro normativo di riferimento e di approfondire i principali strumenti di tutela e accompagnamento predisposti dall'ordinamento. L’elaborato prende avvio dall'esame delle origini e dello sviluppo della categoria giuridica del MSNA, evidenziando come tale figura si collochi strutturalmente all'intersezione tra la normativa minorile, orientata alla protezione del superiore interesse del minore, e la disciplina dell'immigrazione, tradizionalmente finalizzata al controllo dei flussi migratori. Viene quindi ricostruita l'evoluzione della tutela internazionale dei diritti dell'infanzia, dalla Dichiarazione di Ginevra del 1924 fino alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 1989, che segna il passaggio dal minore quale destinatario di protezione assistenziale a soggetto titolare di diritti fondamentali giuridicamente vincolanti. Particolare attenzione è dedicata al sistema europeo comune di asilo e al Regolamento di Dublino III, nell'ambito del quale il principio del superiore interesse del minore e la tutela dell'unità familiare operano come criteri vincolanti nella determinazione dello Stato membro competente per l'esame delle domande di protezione internazionale presentate dai MSNA. L'analisi prosegue con la ricostruzione dell'evoluzione normativa italiana in materia, a partire dai primi interventi settoriali degli anni Novanta, tra cui la legge n. 39/1990 e il Testo Unico sull'immigrazione del 1998, fino al D.P.R. n. 394/1999, al D.lgs. n. 142/2015 e alla legge n. 47/2017 (c.d. legge Zampa), primo intervento organico specificatamente dedicato a questa categoria. L'elaborato esamina altresì i successivi interventi normativi che hanno inciso sull'assetto delineato dalla legge Zampa, evidenziandone le ricadute sul piano applicativo e le tensioni con i principi di tutela elaborati a livello sovranazionale. Il lavoro si conclude con l'analisi di due strumenti di protezione che maggiormente qualificano l'approccio del sistema italiano: il tutore volontario, introdotto dall'art. 11 della legge n. 47/2017 quale forma inedita di genitorialità sociale e cittadinanza attiva, e l'affidamento familiare, individuato dal legislatore come soluzione preferenziale rispetto al collocamento in strutture residenziali. Per entrambi gli istituti vengono approfonditi il ruolo, le funzioni, il rapporto con i servizi territoriali e le principali criticità applicative emerse nella prassi, con particolare riguardo alla scarsità dei tutori disponibili e alla diffusione ancora marginale degli affidamenti familiari sul territorio nazionale. La riflessione conclusiva è arricchita dal contributo della Senatrice Sandra Zampa, prima firmataria della legge n. 47/2017, raccolta mediante intervista telefonica nel corso della redazione del presente elaborato, che ha offerto una prospettiva privilegiata sull'attuazione concreta della legge e sulle criticità emerse negli anni successivi alla sua entrata in vigore. L'analisi si propone di offrire una riflessione critica sull'evoluzione del sistema di tutela dei MSNA, evidenziando le tensioni strutturali tra esigenze di protezione dei diritti fondamentali e logiche di controllo migratorio, nonché il ruolo centrale che la conoscenza del quadro giuridico di riferimento riveste per il professionista del Servizio Sociale, chiamato a operare al crocevia tra sistema normativo e tutela concreta della persona.
Se fosse tuo figlio. La tutela dei minori stranieri non accompagnati tra evoluzione normativa, accoglienza e integrazione.
VERZA, SOFIA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) nell'ordinamento giuridico italiano, con l'obiettivo di ricostruire l'evoluzione del quadro normativo di riferimento e di approfondire i principali strumenti di tutela e accompagnamento predisposti dall'ordinamento. L’elaborato prende avvio dall'esame delle origini e dello sviluppo della categoria giuridica del MSNA, evidenziando come tale figura si collochi strutturalmente all'intersezione tra la normativa minorile, orientata alla protezione del superiore interesse del minore, e la disciplina dell'immigrazione, tradizionalmente finalizzata al controllo dei flussi migratori. Viene quindi ricostruita l'evoluzione della tutela internazionale dei diritti dell'infanzia, dalla Dichiarazione di Ginevra del 1924 fino alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 1989, che segna il passaggio dal minore quale destinatario di protezione assistenziale a soggetto titolare di diritti fondamentali giuridicamente vincolanti. Particolare attenzione è dedicata al sistema europeo comune di asilo e al Regolamento di Dublino III, nell'ambito del quale il principio del superiore interesse del minore e la tutela dell'unità familiare operano come criteri vincolanti nella determinazione dello Stato membro competente per l'esame delle domande di protezione internazionale presentate dai MSNA. L'analisi prosegue con la ricostruzione dell'evoluzione normativa italiana in materia, a partire dai primi interventi settoriali degli anni Novanta, tra cui la legge n. 39/1990 e il Testo Unico sull'immigrazione del 1998, fino al D.P.R. n. 394/1999, al D.lgs. n. 142/2015 e alla legge n. 47/2017 (c.d. legge Zampa), primo intervento organico specificatamente dedicato a questa categoria. L'elaborato esamina altresì i successivi interventi normativi che hanno inciso sull'assetto delineato dalla legge Zampa, evidenziandone le ricadute sul piano applicativo e le tensioni con i principi di tutela elaborati a livello sovranazionale. Il lavoro si conclude con l'analisi di due strumenti di protezione che maggiormente qualificano l'approccio del sistema italiano: il tutore volontario, introdotto dall'art. 11 della legge n. 47/2017 quale forma inedita di genitorialità sociale e cittadinanza attiva, e l'affidamento familiare, individuato dal legislatore come soluzione preferenziale rispetto al collocamento in strutture residenziali. Per entrambi gli istituti vengono approfonditi il ruolo, le funzioni, il rapporto con i servizi territoriali e le principali criticità applicative emerse nella prassi, con particolare riguardo alla scarsità dei tutori disponibili e alla diffusione ancora marginale degli affidamenti familiari sul territorio nazionale. La riflessione conclusiva è arricchita dal contributo della Senatrice Sandra Zampa, prima firmataria della legge n. 47/2017, raccolta mediante intervista telefonica nel corso della redazione del presente elaborato, che ha offerto una prospettiva privilegiata sull'attuazione concreta della legge e sulle criticità emerse negli anni successivi alla sua entrata in vigore. L'analisi si propone di offrire una riflessione critica sull'evoluzione del sistema di tutela dei MSNA, evidenziando le tensioni strutturali tra esigenze di protezione dei diritti fondamentali e logiche di controllo migratorio, nonché il ruolo centrale che la conoscenza del quadro giuridico di riferimento riveste per il professionista del Servizio Sociale, chiamato a operare al crocevia tra sistema normativo e tutela concreta della persona.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111311