La presente relazione affronta il tema della decarbonizzazione dei settori industriali “hard-toabate”, caratterizzati da elevati consumi termici ed emissioni di processo. L’obiettivo fondamentale del lavoro è dimostrare che, per accelerare la transizione energetica nel breve e medio termine per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 imposta dal “Green Deal”, è doveroso innanzitutto focalizzarsi sul miglioramento dell'efficienza energetica attraverso la riconversione degli impianti esistenti. La metodologia impiegata si basa sull’analisi tecnica ed economica di diverse possibili soluzioni, tra cui caldaie elettriche, pompe di calore industriali ad alta temperatura, Ricompressione Meccanica del Vapore (RMV), accumuli termici, valutate sia nell’aspetto dei rendimenti termodinamici sia attraverso un'analisi di sensibilità economica legata ai costi dei vettori energetici, accompagnata da una panoramica sui sistemi di cattura della CO2. I risultati più importanti evidenziano, da un lato, che la decarbonizzazione ottimale non ammette un'unica soluzione rigida, bensì richiede un mix tecnologico sinergico e flessibile applicato allo studio dell’esistente. Dall'altro emerge, in piccole considerazioni, come l'efficacia di questo mix sia fortemente influenzata dall’attuale costo dell’energia elettrica in comparazione al gas naturale. Questo divario penalizza le tecnologie elettriche efficienti, dimostrando che la transizione energetica industriale richiede interventi pragmatici sull'esistente supportati, necessariamente, da riforme strutturali dei prezzi energetici.
La decarbonizzazione degli impianti industriali: tra il piano industriale del "Green Deal" e le tecnologie impiantistiche applicate
VISENTIN, FRANCESCA
2025/2026
Abstract
La presente relazione affronta il tema della decarbonizzazione dei settori industriali “hard-toabate”, caratterizzati da elevati consumi termici ed emissioni di processo. L’obiettivo fondamentale del lavoro è dimostrare che, per accelerare la transizione energetica nel breve e medio termine per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 imposta dal “Green Deal”, è doveroso innanzitutto focalizzarsi sul miglioramento dell'efficienza energetica attraverso la riconversione degli impianti esistenti. La metodologia impiegata si basa sull’analisi tecnica ed economica di diverse possibili soluzioni, tra cui caldaie elettriche, pompe di calore industriali ad alta temperatura, Ricompressione Meccanica del Vapore (RMV), accumuli termici, valutate sia nell’aspetto dei rendimenti termodinamici sia attraverso un'analisi di sensibilità economica legata ai costi dei vettori energetici, accompagnata da una panoramica sui sistemi di cattura della CO2. I risultati più importanti evidenziano, da un lato, che la decarbonizzazione ottimale non ammette un'unica soluzione rigida, bensì richiede un mix tecnologico sinergico e flessibile applicato allo studio dell’esistente. Dall'altro emerge, in piccole considerazioni, come l'efficacia di questo mix sia fortemente influenzata dall’attuale costo dell’energia elettrica in comparazione al gas naturale. Questo divario penalizza le tecnologie elettriche efficienti, dimostrando che la transizione energetica industriale richiede interventi pragmatici sull'esistente supportati, necessariamente, da riforme strutturali dei prezzi energetici.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Visentin_Francesca.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.52 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.52 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/111383