Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare l'evoluzione storica, storiografica e memoriale de confine orientale italiano, un'area caratterizzata da una secolare complessità etnica e culturale. La ricerca parte dall'analisi del Litorale austriaco nel corso dell'Ottocento, indagando la delicata transizione da una realtà cosmopolita e plurilingue a una fase di radicalizzazione identitaria. Attraverso lo studio dei movimenti irredentisti e delle dinamiche risorgimentali, l'elaborato ripercorre le tappe che hanno portato alla ridefinizione della frontiera attraverso i due conflitti mondiali, fino alla stabilizzazione dei confini nel secondo dopoguerra con i trattati di Parigi e di Osimo. Parallelamente alla ricostruzione degli eventi, l'indagine si focalizza sul piano storiografico e letterario, indagando le diverse interpretazioni che la "questione del confine" ha ricevuto nel tempo. In questa sezione si analizza come il dibattito si sia inizialmente focalizzato su un irredentismo di matrice democratica e mazziniana, inteso come compimento del Risorgimento, per poi virare verso una lettura nazionalista. Quest'ultima, frutto di una cultura imperialista europea e della "politica di potenza", ha reinterpretato il confine non più come limite naturale ma come strumento di espansione, visione più esasperata dalla narrazione fascista durante la Seconda Guerra Mondiale. La ricerca prosegue esaminando come, nel secondo dopoguerra, la concezione del confine sia stata profondamente ridefinita alla luce dei nuovi equilibri geopolitici mondiali. L'ultima parte della tesi è dedicata alle politiche della memoria, con particolare attenzione all'istituzione del Giorno del Ricordo. Attraverso l'analisi dei drammatici episodi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, l'elaborato studia l'evoluzione del riconoscimento istituzionale di questi eventi, approfondendo la ricerca con lo studio di alcuni discorsi dei Presidenti della Repubblica tra il 2005 e il 2025. L'obiettivo è comprendere come la memoria del confine orientale sia stata rielaborata per diventare, da "storia rimossa", un elemento centrale dell'identità collettiva nazionale.
Storia e Memoria del Confine Orientale: dall’Unità d’Italia all’Istituzione del Giorno del Ricordo
DORETTO, EVA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare l'evoluzione storica, storiografica e memoriale de confine orientale italiano, un'area caratterizzata da una secolare complessità etnica e culturale. La ricerca parte dall'analisi del Litorale austriaco nel corso dell'Ottocento, indagando la delicata transizione da una realtà cosmopolita e plurilingue a una fase di radicalizzazione identitaria. Attraverso lo studio dei movimenti irredentisti e delle dinamiche risorgimentali, l'elaborato ripercorre le tappe che hanno portato alla ridefinizione della frontiera attraverso i due conflitti mondiali, fino alla stabilizzazione dei confini nel secondo dopoguerra con i trattati di Parigi e di Osimo. Parallelamente alla ricostruzione degli eventi, l'indagine si focalizza sul piano storiografico e letterario, indagando le diverse interpretazioni che la "questione del confine" ha ricevuto nel tempo. In questa sezione si analizza come il dibattito si sia inizialmente focalizzato su un irredentismo di matrice democratica e mazziniana, inteso come compimento del Risorgimento, per poi virare verso una lettura nazionalista. Quest'ultima, frutto di una cultura imperialista europea e della "politica di potenza", ha reinterpretato il confine non più come limite naturale ma come strumento di espansione, visione più esasperata dalla narrazione fascista durante la Seconda Guerra Mondiale. La ricerca prosegue esaminando come, nel secondo dopoguerra, la concezione del confine sia stata profondamente ridefinita alla luce dei nuovi equilibri geopolitici mondiali. L'ultima parte della tesi è dedicata alle politiche della memoria, con particolare attenzione all'istituzione del Giorno del Ricordo. Attraverso l'analisi dei drammatici episodi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, l'elaborato studia l'evoluzione del riconoscimento istituzionale di questi eventi, approfondendo la ricerca con lo studio di alcuni discorsi dei Presidenti della Repubblica tra il 2005 e il 2025. L'obiettivo è comprendere come la memoria del confine orientale sia stata rielaborata per diventare, da "storia rimossa", un elemento centrale dell'identità collettiva nazionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111532