Questo elaborato si propone di analizzare le differenze e le similitudini tra il transfughismo tra due Paesi europei: Italia e Portogallo. Tale fenomeno è il risultato del divieto di mandato imperativo, sancito in entrambi gli ordinamenti attraverso le rispettive Costituzioni. L’elaborato analizza, in chiave storica i percorsi che hanno portato Italia e Portogallo ad adottare questo divieto, e ne analizza i risultati decenni dopo la loro creazione. Seppur simile, il divieto di mandato imperativo ha delle differenze nei due Paesi analizzati: in Italia questo divieto non è soggetto a vincoli di alcun tipo; mentre in Portogallo il divieto è vincolato al partito di appartenenza del parlamentare eletto, cioè mentre in Italia il parlamentare è libero di cambiare Gruppo politico all’interno del Parlamento; in Portogallo il cambio di Gruppo o partito può avvenire solo tra una Legislatura e la successiva, perché avvenendo nella stessa Legislatura in cui si è stati eletti, si perde automaticamente il seggio all’interno dell’Assemblea della Repubblica. Questa analisi cerca di definire se è definibile un sistema migliore tra i due proposti per verificare se: il cospicuo numero di cambi di gruppo all’interno della stessa Legislatura, che avviene in Italia, può essere ridotto o se la rigidità del sistema portoghese può essere attenuata implementando il sistema italiano.
Divieto di mandato imperativo: il fenomeno del transfughismo in Italia e Portogallo
MINCHIO, RICCARDO
2025/2026
Abstract
Questo elaborato si propone di analizzare le differenze e le similitudini tra il transfughismo tra due Paesi europei: Italia e Portogallo. Tale fenomeno è il risultato del divieto di mandato imperativo, sancito in entrambi gli ordinamenti attraverso le rispettive Costituzioni. L’elaborato analizza, in chiave storica i percorsi che hanno portato Italia e Portogallo ad adottare questo divieto, e ne analizza i risultati decenni dopo la loro creazione. Seppur simile, il divieto di mandato imperativo ha delle differenze nei due Paesi analizzati: in Italia questo divieto non è soggetto a vincoli di alcun tipo; mentre in Portogallo il divieto è vincolato al partito di appartenenza del parlamentare eletto, cioè mentre in Italia il parlamentare è libero di cambiare Gruppo politico all’interno del Parlamento; in Portogallo il cambio di Gruppo o partito può avvenire solo tra una Legislatura e la successiva, perché avvenendo nella stessa Legislatura in cui si è stati eletti, si perde automaticamente il seggio all’interno dell’Assemblea della Repubblica. Questa analisi cerca di definire se è definibile un sistema migliore tra i due proposti per verificare se: il cospicuo numero di cambi di gruppo all’interno della stessa Legislatura, che avviene in Italia, può essere ridotto o se la rigidità del sistema portoghese può essere attenuata implementando il sistema italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111540