La steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) rappresenta la forma progressiva della MASLD (Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease) ed è caratterizzata da accumulo lipidico epatico, infiammazione lobulare, ballooning degli epatociti e fibrosi. La patogenesi della MASH è strettamente correlata all’eccessivo accumulo di lipidi nel fegato, che induce stress ossidativo, lipoapoptosi e attivazione della risposta infiammatoria. Sebbene la malattia possa essere reversibile nelle fasi iniziali, la sua progressione può condurre a cirrosi epatica ed epatocarcinoma, rendendo la MASH una delle principali cause emergenti di patologia epatica cronica. Abelmoschus esculentus (L.) Moench, comunemente nota come okra o gombo, è una pianta erbacea della famiglia Malvaceae molto diffusa in Nord Africa, Medio Oriente e alcune zone dell'Europa, usata ampiamente in medicina tradizionale e in cucina. In questo studio sono stati testati degli estratti di okra proveniente da un’azienda agricola di Vicenza ottenuti mediante macerazione ed estrazione assistita da ultrasuoni a partire da semi, foglie o frutti (polpa e buccia). La caratterizzazione di questi estratti ne ha evidenziato l’alto contenuto di flavonoidi, polifenoli e glicosidi. L’obiettivo di questo studio è di valutare l’efficacia di questi estratti sull’infiammazione e l’accumulo lipidico associati alla MASH. Per simulare il microambiente epatico tipico della MASH, sono stati allestiti degli sferoidi multicellulari formati da cellule epatiche HepG2 e macrofagi M1 trattati per 24 ore con una miscela di acido palmitico e oleico in presenza o meno degli estratti di okra. È stata valutata la polarizzazione dei macrofagi con il saggio di immunocitochimica, usando gli anticorpi CD-86 e CD-163 come marcatori rispettivamente di macrofagi di tipo M1 pro-infiammatori e di tipo M2 antinfiammatori. Per valutare l'effetto sulla migrazione dei macrofagi di tipo M1 e sull’accumulo lipidico negli epatociti è stata allestita una co-coltura di HepG2 e macrofagi di tipo M1. Le cellule HepG2 sono state esposte per 24 ore a una miscela di acido palmitico e oleico assieme ad uno degli estratti d’okra e sono state poste in co coltura con i macrofagi M1. Per valutare la migrazione dei macrofagi è stato eseguito il saggio del crystal violet, mentre con un saggio di immunocitochimica è stato quantificato l’accumulo lipidico nelle cellule epatiche. I risultati degli esperimenti evidenziano la capacità di alcuni estratti, in particolare di quelli ottenuti dai semi, di promuovere la polarizzazione dei macrofagi con fenotipo proinfiammatorio M1 in macrofagi con un fenotipo antinfiammatori M2, ridurre la loro migrazione verso il sito dell’infiammazione e, contemporaneamente, di ridurre l’accumulo lipidico negli epatociti. Nel complesso, gli estratti di okra hanno mostrato effetti promettenti nella riduzione dell’infiammazione e dell’accumulo lipidico intracellulare. Ulteriori studi saranno tuttavia necessari per approfondirne i meccanismi d’azione e confermarne il potenziale terapeutico nella MASH.

Effetto di Abelmoschus esculentus (L.) Moench nella modulazione dell’infiammazione e dell’accumulo lipidico associati a MASH

SOLDÀ, DANIELE
2025/2026

Abstract

La steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) rappresenta la forma progressiva della MASLD (Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease) ed è caratterizzata da accumulo lipidico epatico, infiammazione lobulare, ballooning degli epatociti e fibrosi. La patogenesi della MASH è strettamente correlata all’eccessivo accumulo di lipidi nel fegato, che induce stress ossidativo, lipoapoptosi e attivazione della risposta infiammatoria. Sebbene la malattia possa essere reversibile nelle fasi iniziali, la sua progressione può condurre a cirrosi epatica ed epatocarcinoma, rendendo la MASH una delle principali cause emergenti di patologia epatica cronica. Abelmoschus esculentus (L.) Moench, comunemente nota come okra o gombo, è una pianta erbacea della famiglia Malvaceae molto diffusa in Nord Africa, Medio Oriente e alcune zone dell'Europa, usata ampiamente in medicina tradizionale e in cucina. In questo studio sono stati testati degli estratti di okra proveniente da un’azienda agricola di Vicenza ottenuti mediante macerazione ed estrazione assistita da ultrasuoni a partire da semi, foglie o frutti (polpa e buccia). La caratterizzazione di questi estratti ne ha evidenziato l’alto contenuto di flavonoidi, polifenoli e glicosidi. L’obiettivo di questo studio è di valutare l’efficacia di questi estratti sull’infiammazione e l’accumulo lipidico associati alla MASH. Per simulare il microambiente epatico tipico della MASH, sono stati allestiti degli sferoidi multicellulari formati da cellule epatiche HepG2 e macrofagi M1 trattati per 24 ore con una miscela di acido palmitico e oleico in presenza o meno degli estratti di okra. È stata valutata la polarizzazione dei macrofagi con il saggio di immunocitochimica, usando gli anticorpi CD-86 e CD-163 come marcatori rispettivamente di macrofagi di tipo M1 pro-infiammatori e di tipo M2 antinfiammatori. Per valutare l'effetto sulla migrazione dei macrofagi di tipo M1 e sull’accumulo lipidico negli epatociti è stata allestita una co-coltura di HepG2 e macrofagi di tipo M1. Le cellule HepG2 sono state esposte per 24 ore a una miscela di acido palmitico e oleico assieme ad uno degli estratti d’okra e sono state poste in co coltura con i macrofagi M1. Per valutare la migrazione dei macrofagi è stato eseguito il saggio del crystal violet, mentre con un saggio di immunocitochimica è stato quantificato l’accumulo lipidico nelle cellule epatiche. I risultati degli esperimenti evidenziano la capacità di alcuni estratti, in particolare di quelli ottenuti dai semi, di promuovere la polarizzazione dei macrofagi con fenotipo proinfiammatorio M1 in macrofagi con un fenotipo antinfiammatori M2, ridurre la loro migrazione verso il sito dell’infiammazione e, contemporaneamente, di ridurre l’accumulo lipidico negli epatociti. Nel complesso, gli estratti di okra hanno mostrato effetti promettenti nella riduzione dell’infiammazione e dell’accumulo lipidico intracellulare. Ulteriori studi saranno tuttavia necessari per approfondirne i meccanismi d’azione e confermarne il potenziale terapeutico nella MASH.
2025
Effect of Abelmoschus esculentus (L.) Moench in modulating MASH-associated inflammation and lipid accumulation
Steatoepatite
Okra
Infiammazione
Colture cellulari
Accumulo lipidico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111573