L’obesità è una patologia multifattoriale complessa, la cui insorgenza e progressione sono strettamente correlate a stati di disbiosi del microbiota intestinale, responsabili di alterazioni metaboliche e di un aumento dell’adiposità. In questo contesto, l’identificazione di composti naturali in grado di modulare l’ecosistema microbico rappresenta una promettente prospettiva di intervento. Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare e discutere criticamente la letteratura scientifica corrente in merito agli effetti indotti dalla somministrazione di berberina, un alcaloide isochinolinico di origine botanica tradizionalmente impiegato nella medicina naturale, sulla composizione e sulla funzionalità del microbiota intestinale in soggetti affetti da obesità. Nella prima parte dell’elaborato viene presentata una panoramica esaustiva sulla berberina come principio attivo, descrivendone la struttura chimica, l’origine botanica, i metodi di estrazione e analisi e il profilo farmacocinetico, unitamente a una presentazione di alcune sue attività rilevanti ai fini del presente lavoro. Successivamente, l’attenzione si sposta sul microbiota intestinale, con un’analisi mirata sul fenotipo obeso, esaminando i fattori che ne influenzano la stabilità, le variazioni tassonomiche e le conseguenze della disbiosi. Il nucleo centrale della ricerca è costituito dall’analisi critica di due specifici studi sperimentali presenti in letteratura, condotti per valutare l’impatto diretto della berberina sul profilo microbico di fenotipi obesi, evidenziando le variazioni nella composizione batterica e i relativi meccanismi metabolici. Infine, vengono delineate le preparazioni farmaceutiche a base di berberina disponibili in commercio e le prospettive future, discutendo gli attuali limiti commerciali e clinici e i potenziali miglioramenti volti a ottimizzare l’efficacia delle formulazioni. In conclusione, l’analisi evidenzia come la berberina eserciti una significativa azione in corso di obesità proprio mediante la rimodulazione del microbiota intestinale e il ripristino dell’equilibrio metabolico, suggerendo il suo potenziale come valido supporto nella gestione dell’obesità e delle patologie metaboliche correlate, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarle.
La berberina come modulatore del microbiota intestinale in corso di obesità
ZANGONI, ELISA
2025/2026
Abstract
L’obesità è una patologia multifattoriale complessa, la cui insorgenza e progressione sono strettamente correlate a stati di disbiosi del microbiota intestinale, responsabili di alterazioni metaboliche e di un aumento dell’adiposità. In questo contesto, l’identificazione di composti naturali in grado di modulare l’ecosistema microbico rappresenta una promettente prospettiva di intervento. Il presente lavoro di tesi si propone di analizzare e discutere criticamente la letteratura scientifica corrente in merito agli effetti indotti dalla somministrazione di berberina, un alcaloide isochinolinico di origine botanica tradizionalmente impiegato nella medicina naturale, sulla composizione e sulla funzionalità del microbiota intestinale in soggetti affetti da obesità. Nella prima parte dell’elaborato viene presentata una panoramica esaustiva sulla berberina come principio attivo, descrivendone la struttura chimica, l’origine botanica, i metodi di estrazione e analisi e il profilo farmacocinetico, unitamente a una presentazione di alcune sue attività rilevanti ai fini del presente lavoro. Successivamente, l’attenzione si sposta sul microbiota intestinale, con un’analisi mirata sul fenotipo obeso, esaminando i fattori che ne influenzano la stabilità, le variazioni tassonomiche e le conseguenze della disbiosi. Il nucleo centrale della ricerca è costituito dall’analisi critica di due specifici studi sperimentali presenti in letteratura, condotti per valutare l’impatto diretto della berberina sul profilo microbico di fenotipi obesi, evidenziando le variazioni nella composizione batterica e i relativi meccanismi metabolici. Infine, vengono delineate le preparazioni farmaceutiche a base di berberina disponibili in commercio e le prospettive future, discutendo gli attuali limiti commerciali e clinici e i potenziali miglioramenti volti a ottimizzare l’efficacia delle formulazioni. In conclusione, l’analisi evidenzia come la berberina eserciti una significativa azione in corso di obesità proprio mediante la rimodulazione del microbiota intestinale e il ripristino dell’equilibrio metabolico, suggerendo il suo potenziale come valido supporto nella gestione dell’obesità e delle patologie metaboliche correlate, sebbene siano necessari ulteriori studi per confermarle.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111575