Nella presente tesi ho analizzato il carcinoma ovarico, una delle principali cause di mortalità tra le neoplasie ginecologiche, caratterizzata da diagnosi spesso tardiva e da un’elevata tendenza alla recidiva. L’obiettivo del mio lavoro è stato quello di approfondire con particolare attenzione gli inibitori PARP, immunoterapia e le nuove strategie terapeutiche mirate. In una prima parte ho fornito una panoramica generale della malattia, descrivendone epidemiologia, eziopatogenesi, fattori di rischio e sintomatologia, evidenziando le ragioni che rendono necessario lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi. Successivamente ho esaminato i trattamenti convenzionali attualmente utilizzati, basati sulla chirurgia citoriduttiva seguita da chemioterapia a base di platino e taxani. Ho inoltre approfondito il concetto di risposta al platino, distinguendo tra sensibilità, resistenza e recidiva, mettendo in luce i principali limiti delle terapie tradizionali, quali l’alta frequenza di ricadute, la tossicità cumulativa e lo sviluppo di resistenze farmacologiche. Una parte centrale della tesi è stata dedicata allo studio delle basi molecolari del carcinoma ovarico. In particolare, ho analizzato il ruolo delle mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 e l’importanza della homologous recombination deficiency (HRD) come vulnerabilità terapeutica. Ho inoltre descritto i principali meccanismi di riparazione del DNA evidenziando come le loro alterazioni contribuiscano alla risposta di tumore e influenzino la risposta ai trattamenti. Ho anche approfondito il ruolo del microambiente tumorale, con particolare riferimento ai processi di angiogenesi, immunosoppressione ed evasione della risposta immunitaria. Nel mio lavoro ho poi analizzato gli inibitori di PARP, evidenziandone il meccanismo d’azione basato sul concetto di “synthetic lethality”. Ho descritto i principali farmaci attualmente impiegati nella pratica clinica, come olaparib, niraparib, rucaparib e talazoparib, discutendone le indicazioni terapeutiche e i principali meccanismi di resistenza. Ho inoltre esaminato il ruolo dell’immunoterapia nel carcinoma ovarico. Ho discusso alcune strategie emergenti, tra cui vaccini terapeutici anti-tumorali, terapie cellulari e molecole immunostimolanti, volte a potenziare la risposta immunitaria antitumorale. Infine, ho approfondito gli approcci terapeutici combinati e le prospettive future, con particolare attenzione alle associazioni tra PARP-inibitori e farmaci immunoterapici.

Nuove frontiere terapeutiche nel carcinoma ovarico: inibitori PARP e immunoterapia

FAGANELLO, CHIARA
2025/2026

Abstract

Nella presente tesi ho analizzato il carcinoma ovarico, una delle principali cause di mortalità tra le neoplasie ginecologiche, caratterizzata da diagnosi spesso tardiva e da un’elevata tendenza alla recidiva. L’obiettivo del mio lavoro è stato quello di approfondire con particolare attenzione gli inibitori PARP, immunoterapia e le nuove strategie terapeutiche mirate. In una prima parte ho fornito una panoramica generale della malattia, descrivendone epidemiologia, eziopatogenesi, fattori di rischio e sintomatologia, evidenziando le ragioni che rendono necessario lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi. Successivamente ho esaminato i trattamenti convenzionali attualmente utilizzati, basati sulla chirurgia citoriduttiva seguita da chemioterapia a base di platino e taxani. Ho inoltre approfondito il concetto di risposta al platino, distinguendo tra sensibilità, resistenza e recidiva, mettendo in luce i principali limiti delle terapie tradizionali, quali l’alta frequenza di ricadute, la tossicità cumulativa e lo sviluppo di resistenze farmacologiche. Una parte centrale della tesi è stata dedicata allo studio delle basi molecolari del carcinoma ovarico. In particolare, ho analizzato il ruolo delle mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 e l’importanza della homologous recombination deficiency (HRD) come vulnerabilità terapeutica. Ho inoltre descritto i principali meccanismi di riparazione del DNA evidenziando come le loro alterazioni contribuiscano alla risposta di tumore e influenzino la risposta ai trattamenti. Ho anche approfondito il ruolo del microambiente tumorale, con particolare riferimento ai processi di angiogenesi, immunosoppressione ed evasione della risposta immunitaria. Nel mio lavoro ho poi analizzato gli inibitori di PARP, evidenziandone il meccanismo d’azione basato sul concetto di “synthetic lethality”. Ho descritto i principali farmaci attualmente impiegati nella pratica clinica, come olaparib, niraparib, rucaparib e talazoparib, discutendone le indicazioni terapeutiche e i principali meccanismi di resistenza. Ho inoltre esaminato il ruolo dell’immunoterapia nel carcinoma ovarico. Ho discusso alcune strategie emergenti, tra cui vaccini terapeutici anti-tumorali, terapie cellulari e molecole immunostimolanti, volte a potenziare la risposta immunitaria antitumorale. Infine, ho approfondito gli approcci terapeutici combinati e le prospettive future, con particolare attenzione alle associazioni tra PARP-inibitori e farmaci immunoterapici.
2025
New therapeutic frontiers in ovarian cancer: PARP inhibitors and immunotherapy
carcinoma ovarico
inibitori PARP
immunoterapia
PD-1/PD-L1
medicina precisione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12608/111592