L'obesità è una patologia cronica multifattoriale, caratterizzata da un eccessivo accumulo di massa grassa e associata a rilevanti rischi per la salute. Rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie a livello globale, con proiezioni di crescita costante e un impatto profondo sui sistemi sanitari e sull'economia mondiale. Sebbene gli interventi sullo stile di vita restino il cardine della prevenzione, essi risultano spesso insufficienti a ottenere e mantenere una perdita di peso clinicamente significativa: è in questo contesto che la farmacoterapia ha assunto un ruolo sempre più centrale. Il presente lavoro analizza i farmaci antiobesità attualmente approvati e utilizzati in Italia, ne esamina l'efficacia attraverso i principali studi clinici di fase III e delinea le prospettive terapeutiche in corso di sviluppo. Dopo un inquadramento clinico, epidemiologico e fisiopatologico, con particolare attenzione al ruolo degli ormoni incretinici GLP-1 e GIP; vengono descritti meccanismo d'azione, efficacia e profilo di sicurezza di orlistat, dell'associazione bupropione/naltrexone e degli agonisti recettoriali liraglutide, semaglutide e tirzepatide, con perdite di peso medie crescenti (rispettivamente 5–8%, 10–15% e oltre il 20%), documentate negli studi SCALE, STEP e SURMOUNT. Un dato fondamentale che emerge è la natura cronica e recidivante della malattia: la sospensione della terapia comporta un significativo recupero ponderale, imponendo un approccio di trattamento continuativo e personalizzato. Il panorama futuro appare promettente, con nuovi doppi e tripli agonisti (in primis retatrutide) e formulazioni orali. La farmacoterapia dell'obesità attraversa così una trasformazione senza precedenti, all'interno di un modello di cura integrato e sostenibile.
La terapia farmacologica dell'obesità
GIRARDI, ELISA
2025/2026
Abstract
L'obesità è una patologia cronica multifattoriale, caratterizzata da un eccessivo accumulo di massa grassa e associata a rilevanti rischi per la salute. Rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie a livello globale, con proiezioni di crescita costante e un impatto profondo sui sistemi sanitari e sull'economia mondiale. Sebbene gli interventi sullo stile di vita restino il cardine della prevenzione, essi risultano spesso insufficienti a ottenere e mantenere una perdita di peso clinicamente significativa: è in questo contesto che la farmacoterapia ha assunto un ruolo sempre più centrale. Il presente lavoro analizza i farmaci antiobesità attualmente approvati e utilizzati in Italia, ne esamina l'efficacia attraverso i principali studi clinici di fase III e delinea le prospettive terapeutiche in corso di sviluppo. Dopo un inquadramento clinico, epidemiologico e fisiopatologico, con particolare attenzione al ruolo degli ormoni incretinici GLP-1 e GIP; vengono descritti meccanismo d'azione, efficacia e profilo di sicurezza di orlistat, dell'associazione bupropione/naltrexone e degli agonisti recettoriali liraglutide, semaglutide e tirzepatide, con perdite di peso medie crescenti (rispettivamente 5–8%, 10–15% e oltre il 20%), documentate negli studi SCALE, STEP e SURMOUNT. Un dato fondamentale che emerge è la natura cronica e recidivante della malattia: la sospensione della terapia comporta un significativo recupero ponderale, imponendo un approccio di trattamento continuativo e personalizzato. Il panorama futuro appare promettente, con nuovi doppi e tripli agonisti (in primis retatrutide) e formulazioni orali. La farmacoterapia dell'obesità attraversa così una trasformazione senza precedenti, all'interno di un modello di cura integrato e sostenibile.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
tesi_Elisa_Girardi_SDM (1).pdf
Accesso riservato
Dimensione
1.83 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.83 MB | Adobe PDF |
The text of this website © Università degli studi di Padova. Full Text are published under a non-exclusive license. Metadata are under a CC0 License
https://hdl.handle.net/20.500.12608/111594