La “skin longevity” è la traduzione di un approccio olistico dedicato alla cura della pelle nel tempo: non si tratta di percezione della bellezza esteriore, fondamentale comunque per l’equilibrio psicofisico, ma di trattare la pelle al fine di preservarne le funzionalità e la struttura. Il termine “skinspan” identifica il periodo temporale in cui la pelle è in salute: l’obiettivo è intervenire precocemente sin dalle popolazioni più giovani con trattamenti personalizzati per proteggere la struttura cutanea, le sue funzionalità e favorirne la longevità nonostante l’avanzare del tempo. L’esposoma cutaneo è l’insieme dei fattori intrinseci ed estrinseci responsabili dell'invecchiamento della pelle e dell’intero organismo, perciò la pelle è considerata l'organo attraverso cui analizzare la salute sistemica. I processi biologici silenti che causano il deterioramento cutaneo nel tempo intervengono modificando le caratteristiche istologiche tissutali degli strati epidermici e dermici della pelle. L'invecchiamento intrinseco si manifesta attraverso alterazioni subcliniche che, sin dalla giovinezza, impattano in modo profondo sull’omeostasi cutanea, pur essendo latenti e non clinicamente visibili: l'nstabilità genomica, la disfunzione mitocondriale, le alterazioni epigenetiche, l’inflammaging e la senescenza cellulare sono solo alcuni dei segni distintivi responsabili dell'invecchiamento intrinseco della pelle. Un’attenzione particolare è riservata alla senescenza cellulare, uno dei fattori più complessi e maggiormente coinvolti nella cascata di disfunzioni biologiche cutanee correlate all’avanzare dell’età: si tratta di una grave condizione irreversibile di arresto del ciclo cellulare, pericolosamente incentivata dal rilascio di un fenotipo secretorio proinfiammatorio, denominato SASP. Oltre a ciò, il deterioramento cutaneo è dovuto dall’impatto dei fattori estrinseci dell’ambiente circostante tra cui in primo luogo l’esposizione alle radiazioni UV, l'inquinamento atmosferico, il fumo di tabacco ed altri ancora. La skin longevity identifica dei biomarcatori molecolari nella pelle che sono degli strumenti diagnostici, predittivi e non invasivi, di questi meccanismi biologici responsabili dell'invecchiamento cutaneo, pertanto il monitoraggio della salute della pelle mediante tali biomarcatori è l’approccio preventivo che viene proposto in questo percorso. Gli orologi epigenetici, trascrittomici, i marcatori metabolomici e proteomici focalizzano l’attenzione sullo studio dell’età biologica del soggetto a partire proprio dall’analisi della pelle. La scienza della longevità individua dei trattamenti topici personalizzati con attivi naturali focalizzati al prolungamento della salute cutanea: dagli antiossidanti più noti, come retinoidi e vitamina C, al ruolo strategico dei nuovi bioattivi simbolo dei cosmeceutici incentrati sulla longevità come i peptidi biomimetici, il PDRN, l’urolitina A ed altri ancora. Gli interventi mirati alla senescenza cutanea sono le senoterapie, legate al segno distintivo più complesso e peculiare dell'invecchiamento sistemico, ossia la senescenza cellulare. I farmaci senoterapici che comprendono composti senolitici e senomorfici, si basano rispettivamente sull’induzione dell’apoptosi nelle cellule senescenti della cute e sul blocco del fenotipo secretorio correlato alla senescenza: fra questi, la quercetina, la curcumina, la rapamicina e la metformina sono alcuni dei trattamenti che dimostrano di poter ridurre l'impatto della senescenza nella pelle. Sono molteplici le caratteristiche di questi composti, i protocolli di trattamento personalizzati provano a ricostituire la pelle affinché possa recuperare la sua rigenerazione cellulare, essenziale all’estensione della salute cutanea nel tempo.
Skin longevity: DAGLI ANTIOSSIDANTI AI SENOLITICI, i trattamenti che contrastano l'invecchiamento DELLA CUTE
MARTELLATO, VERONICA
2025/2026
Abstract
La “skin longevity” è la traduzione di un approccio olistico dedicato alla cura della pelle nel tempo: non si tratta di percezione della bellezza esteriore, fondamentale comunque per l’equilibrio psicofisico, ma di trattare la pelle al fine di preservarne le funzionalità e la struttura. Il termine “skinspan” identifica il periodo temporale in cui la pelle è in salute: l’obiettivo è intervenire precocemente sin dalle popolazioni più giovani con trattamenti personalizzati per proteggere la struttura cutanea, le sue funzionalità e favorirne la longevità nonostante l’avanzare del tempo. L’esposoma cutaneo è l’insieme dei fattori intrinseci ed estrinseci responsabili dell'invecchiamento della pelle e dell’intero organismo, perciò la pelle è considerata l'organo attraverso cui analizzare la salute sistemica. I processi biologici silenti che causano il deterioramento cutaneo nel tempo intervengono modificando le caratteristiche istologiche tissutali degli strati epidermici e dermici della pelle. L'invecchiamento intrinseco si manifesta attraverso alterazioni subcliniche che, sin dalla giovinezza, impattano in modo profondo sull’omeostasi cutanea, pur essendo latenti e non clinicamente visibili: l'nstabilità genomica, la disfunzione mitocondriale, le alterazioni epigenetiche, l’inflammaging e la senescenza cellulare sono solo alcuni dei segni distintivi responsabili dell'invecchiamento intrinseco della pelle. Un’attenzione particolare è riservata alla senescenza cellulare, uno dei fattori più complessi e maggiormente coinvolti nella cascata di disfunzioni biologiche cutanee correlate all’avanzare dell’età: si tratta di una grave condizione irreversibile di arresto del ciclo cellulare, pericolosamente incentivata dal rilascio di un fenotipo secretorio proinfiammatorio, denominato SASP. Oltre a ciò, il deterioramento cutaneo è dovuto dall’impatto dei fattori estrinseci dell’ambiente circostante tra cui in primo luogo l’esposizione alle radiazioni UV, l'inquinamento atmosferico, il fumo di tabacco ed altri ancora. La skin longevity identifica dei biomarcatori molecolari nella pelle che sono degli strumenti diagnostici, predittivi e non invasivi, di questi meccanismi biologici responsabili dell'invecchiamento cutaneo, pertanto il monitoraggio della salute della pelle mediante tali biomarcatori è l’approccio preventivo che viene proposto in questo percorso. Gli orologi epigenetici, trascrittomici, i marcatori metabolomici e proteomici focalizzano l’attenzione sullo studio dell’età biologica del soggetto a partire proprio dall’analisi della pelle. La scienza della longevità individua dei trattamenti topici personalizzati con attivi naturali focalizzati al prolungamento della salute cutanea: dagli antiossidanti più noti, come retinoidi e vitamina C, al ruolo strategico dei nuovi bioattivi simbolo dei cosmeceutici incentrati sulla longevità come i peptidi biomimetici, il PDRN, l’urolitina A ed altri ancora. Gli interventi mirati alla senescenza cutanea sono le senoterapie, legate al segno distintivo più complesso e peculiare dell'invecchiamento sistemico, ossia la senescenza cellulare. I farmaci senoterapici che comprendono composti senolitici e senomorfici, si basano rispettivamente sull’induzione dell’apoptosi nelle cellule senescenti della cute e sul blocco del fenotipo secretorio correlato alla senescenza: fra questi, la quercetina, la curcumina, la rapamicina e la metformina sono alcuni dei trattamenti che dimostrano di poter ridurre l'impatto della senescenza nella pelle. Sono molteplici le caratteristiche di questi composti, i protocolli di trattamento personalizzati provano a ricostituire la pelle affinché possa recuperare la sua rigenerazione cellulare, essenziale all’estensione della salute cutanea nel tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111598