La presente tesi analizza il microbiota urogenitale femminile, evidenziandone il ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi locale e nella prevenzione delle patologie dell’apparato genito-urinario. Particolare attenzione è rivolta alla disbiosi, intesa come alterazione qualitativa e funzionale del microbiota, che rappresenta un fattore chiave nella patogenesi di numerose condizioni cliniche. Vengono infatti approfonditi i principali meccanismi fisiopatologici attraverso cui la disbiosi contribuisce allo sviluppo di patologie in ambito ginecologico e urinario. La trattazione si estende inoltre a patologie complesse multifattoriali, per le quali il microbiota urogenitale emerge come potenziale modulatore dei processi immuno-infiammatori e ormonali. Viene infine analizzato l’impatto della disbiosi sulla fertilità e sugli esiti della gravidanza, con particolare riferimento al rischio di complicanze ostetriche. Nell’ultima parte della tesi vengono esaminati gli approcci terapeutici, sia farmacologici che non farmacologici, orientati al trattamento e alla prevenzione delle alterazioni del microbiota. In questo contesto, viene approfondito il ruolo del farmacista, figura chiave nella pratica clinica, in termini di counselling al paziente, promozione dell’uso appropriato dei farmaci, prevenzione delle recidive e supporto nella gestione delle patologie urogenitali femminili. Nel complesso, la tesi evidenzia come il microbiota urogenitale rappresenti un elemento centrale nella salute femminile e come la sua modulazione possa costituire un importante target per strategie terapeutiche innovative, sottolineando al contempo il contributo rilevante del farmacista nella gestione integrata di tali condizioni.
Microbiota urogenitale femminile: disbiosi, meccanismi fisiopatologici e approcci terapeutici nella pratica farmaceutica.
RANDON, LAURA
2025/2026
Abstract
La presente tesi analizza il microbiota urogenitale femminile, evidenziandone il ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi locale e nella prevenzione delle patologie dell’apparato genito-urinario. Particolare attenzione è rivolta alla disbiosi, intesa come alterazione qualitativa e funzionale del microbiota, che rappresenta un fattore chiave nella patogenesi di numerose condizioni cliniche. Vengono infatti approfonditi i principali meccanismi fisiopatologici attraverso cui la disbiosi contribuisce allo sviluppo di patologie in ambito ginecologico e urinario. La trattazione si estende inoltre a patologie complesse multifattoriali, per le quali il microbiota urogenitale emerge come potenziale modulatore dei processi immuno-infiammatori e ormonali. Viene infine analizzato l’impatto della disbiosi sulla fertilità e sugli esiti della gravidanza, con particolare riferimento al rischio di complicanze ostetriche. Nell’ultima parte della tesi vengono esaminati gli approcci terapeutici, sia farmacologici che non farmacologici, orientati al trattamento e alla prevenzione delle alterazioni del microbiota. In questo contesto, viene approfondito il ruolo del farmacista, figura chiave nella pratica clinica, in termini di counselling al paziente, promozione dell’uso appropriato dei farmaci, prevenzione delle recidive e supporto nella gestione delle patologie urogenitali femminili. Nel complesso, la tesi evidenzia come il microbiota urogenitale rappresenti un elemento centrale nella salute femminile e come la sua modulazione possa costituire un importante target per strategie terapeutiche innovative, sottolineando al contempo il contributo rilevante del farmacista nella gestione integrata di tali condizioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111602