Il presente elaborato analizza il rapporto che si instaura tra la pianificazione urbanistica e le attività di protezione civile nella gestione del rischio idrogeologico collocato nel Comune di Maserada sul Piave. Si valuta il grado di integrazione tra il PAT (Piano di Assetto del Territorio), PI (Piano degli Interventi) e PPC (Piano di Protezione Civile), verificandone le sinergie e i punti di contrasto che si instaurano fra di essi nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. Viene ricostruito l’iter che ha portato alla nascita del quadro normativo nazionale e regionale in materia di urbanistica e di protezione civile. Si approfondiscono gli strumenti sovraordinati della Pianificazione del rischio, il PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), evidenziandone l’influenza sulla pianificazione comunale. L’analisi condotta mette in luce tutte le criticità localizzate sul territorio, dovute prevalentemente alla presenza del fiume Piave, alla vulnerabilità della falda freatica e alla diffusa antropizzazione presente sul territorio. Nella parte centrale si effettua il confronto fra gli strumenti di pianificazione, dove si individuano aspetti di coerenza, ma soprattutto i disallineamenti che ne limitano fortemente l’operatività. Le principali problematiche si mostrano nell’asincronia fra i tempi di aggiornamento dei Piani, nella gestione del rischio residuo, nelle problematiche connesse all’invarianza idraulica, nelle trasformazioni urbanistiche, nella localizzazione delle aree di emergenza e nelle vulnerabilità del comparto produttivo. I risultati mostrano come, nonostante la presenza di una buona integrazione sul piano normativo, vi siano ancora criticità nella traduzione operativa delle informazioni presenti nei diversi strumenti. Si propongono soluzioni operative che potrebbero contribuire per una migliore gestione del territorio, come l’utilizzo di sistemi sincronizzati, la condivisione delle informazioni territoriali e una maggiore integrazione fra i soggetti coinvolti.
Pianificare e Proteggere. Piani urbanistici e Piani per la Protezione civile: un confronto critico nel Comune di Maserada sul Piave
VENTRE, LORENZO
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato analizza il rapporto che si instaura tra la pianificazione urbanistica e le attività di protezione civile nella gestione del rischio idrogeologico collocato nel Comune di Maserada sul Piave. Si valuta il grado di integrazione tra il PAT (Piano di Assetto del Territorio), PI (Piano degli Interventi) e PPC (Piano di Protezione Civile), verificandone le sinergie e i punti di contrasto che si instaurano fra di essi nella prevenzione e nella gestione delle emergenze. Viene ricostruito l’iter che ha portato alla nascita del quadro normativo nazionale e regionale in materia di urbanistica e di protezione civile. Si approfondiscono gli strumenti sovraordinati della Pianificazione del rischio, il PGRA (Piano di Gestione del Rischio Alluvioni) e il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), evidenziandone l’influenza sulla pianificazione comunale. L’analisi condotta mette in luce tutte le criticità localizzate sul territorio, dovute prevalentemente alla presenza del fiume Piave, alla vulnerabilità della falda freatica e alla diffusa antropizzazione presente sul territorio. Nella parte centrale si effettua il confronto fra gli strumenti di pianificazione, dove si individuano aspetti di coerenza, ma soprattutto i disallineamenti che ne limitano fortemente l’operatività. Le principali problematiche si mostrano nell’asincronia fra i tempi di aggiornamento dei Piani, nella gestione del rischio residuo, nelle problematiche connesse all’invarianza idraulica, nelle trasformazioni urbanistiche, nella localizzazione delle aree di emergenza e nelle vulnerabilità del comparto produttivo. I risultati mostrano come, nonostante la presenza di una buona integrazione sul piano normativo, vi siano ancora criticità nella traduzione operativa delle informazioni presenti nei diversi strumenti. Si propongono soluzioni operative che potrebbero contribuire per una migliore gestione del territorio, come l’utilizzo di sistemi sincronizzati, la condivisione delle informazioni territoriali e una maggiore integrazione fra i soggetti coinvolti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.12608/111792